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O’Leary a Di Palma: “hai dimostrato la tua ignoranza……

  • 3 mesi fa
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Le dichiarazioni di politici o rappresentanti di istituzioni italiane, hanno dimostrato più volte, quanto vi sia un allarmante ignoranza sulla materia e quanto si vada incontro più a cosa fa tendenza anche ai fini del voto, piuttosto che spiegare al cittadino, quale sia davvero la verità.

Pierluigi di Palma, presidente di ENAC, non è la prima volta che “inciampa” in dichiarazioni che difficilmente chi conosce il settore può condividere, non è la prima volta che il CEO del Gruppo Ryanair, colui che in Europa conosce meglio il settore, da dell’ignorante, a chi dovrebbe essere in Italia, il massimo esponente dell’autorità principe dell’aviazione, Di Palma in una dichiarazione al Corriere chiede il rispetto delle istituzioni.

Michael O’Leary ha risposto dando una serie di numeri, spiegando perché quando dichiarato da Di Palma non corrisponde a realtà.

“Ho letto con stupore le sue dichiarazioni sul “II Messaggero” di oggi” scrive Michael nella lettere inviata a Di Palma. “Le tue false affermazioni secondo cui “le compagnie aeree low cost praticamente non esistono più” o che le tariffe basse “non ci saranno mai più” aggiungono altre falsità alla lunga lista di affermazioni errate e stupide che hai fatto in precedenza sui viaggi aerei in Italia. Nell’ultimo anno lei è stato citato dai giornali italiani affermando falsamente che (1) esiste un “oligopolio” nell’aviazione italiana, (2) che esistevano biglietti aerei da 1.000 euro per i voli per la Sicilia, (3) ha fatto affermazioni false su “algoritmi” inesistenti e (4) che le compagnie aeree utilizzavano i telefoni cellulari dei passeggeri per variare le tariffe aeree. Ora state facendo altre false affermazioni sul fatto che “non ci sono tariffe basse” in Italia mentre Ryanair vende oltre 12 milioni di posti in S24 a tariffe di sola andata di € 29,99 o meno. Le tariffe basse non sono mai state così ampiamente disponibili in Italia.

Una piccola parentesi, prima di proseguire con la lettere di Michael, è vero che non esistono più le tariffe da 9,90 euro, o quelle da 19,90 sono molto meno, ora la tariffa media più bassa è da 29,90, è anche vero che le tariffe medie sono aumentare di oltre il 100%, ma visto che in aviazione di fa molto uso della % e poco dei numeri assoluti, è bene ricordare che stiamo parlando di tariffe che sono passate da 9,90 a 19.90 o 29,90, rimangono ugualmente basse, rispetto alle tariffe di compagnie aeree tradizionali.

Michael continua: “Ci vorrebbe pochissima istruzione da parte vostra per capire che in Italia non esiste un “oligopolio”. Un “oligopolio” è una struttura di mercato in cui un piccolo numero di produttori collabora per limitare la produzione e/o fissare i prezzi, in modo da poter ottenere rendimenti di mercato superiori al normale. In Italia non esiste un oligopolio del genere. Respingiamo anche la tua falsa affermazione nel giornale di oggi secondo cui Ryanair controlla il 51% del mercato italiano, quando la nostra quota di mercato è inferiore al 40%. La tua sciocca affermazione secondo cui “le tariffe basse non ci saranno mai più” è sorprendente in un mercato in cui durante il l’orario estivo 2024, Ryanair offrirà oltre 29 milioni di posti da/per e all’interno dell’Italia, ma il 40% di questi posti (oltre 12 milioni) sono in vendita, a prezzi di 29,99 euro solo andata o meno. Il 50% o più di 15 milioni di posti sono in vendita a tariffe pari o inferiori a € 39,99. Data la diffusa disponibilità di 12 milioni di posti Ryanair a tariffe basse di € 29,99 o meno, ci aspettiamo che tu ritiri le tue false affermazioni e corregga la tua inspiegabile stupidità.

Come Presidente dell’ENAC, le sue dichiarazioni hanno più volte dimostrato la sua ignoranza in merito mercato aereo in Italia. Voi continuate a fuorviare il governo italiano e l’opinione pubblica riguardo all’intensa competizione tra compagnie aeree e alla disponibilità di tariffe basse in Italia, e quindi crediamo che dovreste dimettervi e consentire a qualcuno competente di gestire l’ENAC.

Se non sei disposto a dimetterti, per favore almeno conferma che smetterai di fare affermazioni false o stupide sulle tariffe basse ampiamente disponibili di Ryanair, sulla nostra quota di mercato, o false affermazioni su un oligopolio in Italia, quando tale oligopolio non esiste.

Al Messaggero, Di Palma ha rilasciato la seguente dichiarazioneè chiaro quelle compagnie aeree low cost praticamente non esistono più, quelle offerte che c’erano prima del Covid erano prezzi civettuoli per attirare la clientela e non lo saranno mai esserci di nuovo. Ora ci sono aziende come Ryanair che controllano il 51% del mercato italiano, quindi grandi entità, e alcune situazioni di tipo oligopolistico. E in un contesto di poca offerta e più domanda, i prezzi salgono.

Di Palma ha deciso di non rispondere a Ryanair ma al Corriere della Sera si, definendo quelle di O’Leary delle “provocazioni” e di capire che le sue affermazioni “gli diano fastidio”. Il presidente Enac ha però chiesto al Ceo di Ryanair di “rispettare le istituzioni italiane e chi le rappresenta. Il nostro compito è quello di stare sempre al fianco del cittadino-passeggero, tutelandolo in ogni aspetto, compreso il costo dei trasporti”.

La lettere di Michael O’Leary a Pierluigi Di Palma

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