FS Ferrovie dello Stato

RFI presenta la nuova stazione di Mestre

  • 2 mesi fa
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Un nuovo hub di riconnessione urbana, un progetto di ampliamento e restyling per una stazione più moderna, funzionale e accessibile.

Con questi obiettivi nasce il progetto della nuova stazione di Venezia Mestre, presentato oggi da Rete Ferroviaria Italiana, capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane.

Per gli interventi, del valore complessivo di 100 milioni di euro, è previsto a breve l’avvio della gara di appalto.

La stazione di Mestre rientra nel piano di riammodernamento di 600 infrastrutture sul territorio nazionale – ha spiegato Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato e Direttore Generale RFIE’ tra le prima dieci in Italia per traffico di passeggeri, ma l’intervento di restyling oltre a un intervento di riqualificazione sarà un’opera di ricucitura urbana. Il concept del progetto è unire due aree della città ora divise dai binari. Uno sguardo al futuro perché la previsione è di un incremento del 30 percento del traffico che nel 2030 toccherà un totale di 21 milioni di passeggeri, di cui 18 di tipo sistematico e 3 di tipo turistico. Il nuovo hub sarà in grado di restituire uno spazio stazione adeguato e servizi efficienti per il flusso previsto”.  

Il progetto, come spiegato, sarà diviso, in due lotti tecnici e funzionali:Si partirà con l’opera di scavalco, prima sul lato ovest procedendo con il collegamento ciclopedonale tra le due aree, contrassegnate da aree verdi e una copertura trasparente – ha aggiunto Strisciuglio – poi sul lato est, con una fascia orientata alla connettività di stazione e all’accesso ai marciapiedi attraverso ascensori, scale mobili e fisse”. L’opera di scavalco sopra il fascio binari è costituita da una struttura di 31 metri di larghezza, 100 di lunghezza e 9 di altezza rispetto ai binari”.

I lavori per la riqualificazione dell’intera area, che vedono anche il contributo e il coordinamento di FS Sistemi Urbani, capofila del Polo Urbano del Gruppo FS Italiane, riguarderanno nello specifico la realizzazione della nuova opera di attraversamento del fascio binari, il potenziamento trasportistico e intermodale a servizio dei viaggiatori. Gli interventi garantiranno una migliore accessibilità alla stazione, attraverso un design inclusivo e privo di barriere architettoniche.

Saranno potenziate, inoltre, su entrambi i fronti le connessioni intermodali tramite una riorganizzazione più funzionale dei servizi di sosta e un incremento del sistema di TPL.

L’attuale fabbricato sarà sostituito da un edificio più nuovo e moderno, destinato a servizi per il viaggiatore come biglietterie, sale d’attesa, attività ricreative e commerciali.

Tra gli interventi previsti l’innalzamento del marciapiede del binario ad altezza 55 centimetri e la realizzazione di una nuova uscita in superficie lato Marghera, in acciaio e vetro dotata di scala e ascensore.

Coerentemente con il percorso di sostenibilità ambientale intrapreso da RFI, per la stazione di Venezia Mestre sarà massimizzato il contributo della luce naturale con l’utilizzo di vetrate che agevoleranno l’ingresso della luce solare con sensori di luminosità in grado di modulare l’apporto di luce artificiale. La stazione sarà realizzata secondo criteri di sostenibilità sociale, economica e ambientale e nel rispetto di protocolli di certificazione.

Il progetto di rinnovo della stazione di Venezia Mestre rientra nel più ampio piano di Rete Ferroviaria Italia, impegnata nel rendere maggiormente accessibili i principali 600 scali ferroviari del Paese.

Il nuovo fabbricato viaggiatori

Il progetto prevede un radicale ammodernamento dell’attuale fabbricato viaggiatori, il quale tuttavia viene conservato ad eccezione delle zone di cui si rende indispensabile la demolizione per consentire la realizzazione dei nuovi interventi.

Il nuovo edificio di stazione sarà costituito da due livelli, di cui il primo, corrispondente all’attuale edificio, a chiara vocazione ferroviaria, ovvero destinato prevalentemente a spazi di connessione e di servizi primari di stazione (biglietteria, sale di attesa, locali igienico-sanitari), mentre il secondo livello, di nuova realizzazione a 9 metri di altezza rispetto al primo, è invece improntato ai servizi al viaggiatore, proponendosi come un lungo percorso longitudinale su cui si affacciano gli spazi dei servizi secondari. Al di sopra di questi livelli, la copertura si presenta come un terrazzo praticabile parzialmente sistemato a verde su cui spiccano due volumi isolati parzialmente aggettanti rispetto ai sottostanti corpi di fabbrica, destinati ad attività quali ristorazione.

Lo schema altimetrico generale dell’impianto si completa con il sistema di sottopassi esistenti (sottopasso centrale e sottopasso est), i quali non subiscono modifiche di rilievo.

L’opera di scavalco sopra il fascio binari è costituita da una piastra di 31 metri di larghezza e 100 metri di lunghezza, posta a 9 metri al di sopra della quota del ferro.

Da un punto di vista funzionale, la piastra può essere suddivisa in tre fasce longitudinali, di cui quella lato ovest, ovverosia la più esterna rispetto alla stazione, costituisce il percorso urbano di collegamento tra Mestre e Marghera. Si tratta di un percorso di 14 metri di larghezza nel quale saranno ricavate delle aiuole tali da garantire la sistemazione a verde del percorso stesso; accentuando in questo modo il carattere urbano del nuovo spazio pubblico.

Il percorso urbano risulta ulteriormente caratterizzato da una grande copertura trasparente che lo connota formalmente oltre che offrire un certo grado di protezione rispetto agli agenti atmosferici.

La fascia laterale opposta alla prima, ovverosia quella est, affacciante verso la zona centrale del fascio binari, è invece destinata alla connettività di stazione; costituisce infatti un terzo collegamento tra la stazione vero e propria e i marciapiedi (in realtà secondo, in quanto quello esistente lato Venezia risulta al momento presente interdetto al transito normale, essendo utilizzabile soltanto in caso di emergenza); il corridoio garantisce l’accesso ai marciapiedi mediante ascensori, collocati nella parte centrale dello stesso, e scale fisse e mobili raggiungibili mediante passerelle organizzate perpendicolarmente all’asse maggiore del corridoio (i cosiddetti “finger”).

Tra le due fasce laterali prima menzionate, in posizione centrale, si sviluppa una fascia di locali a doppio affaccio, destinata ad albergare servizi di stazione (biglietteria, sala di attesa, locali igienico sanitari, ecc.), nonché i varchi di accesso dal percorso urbano verso il corridoio sopraelevato di stazione.

Un volume sospeso gravita nella parte finale dello scavalco dei binari, prima dell’inizio dell’attraversamento di via della Libertà. Il volume ospita uno spazio da adibire a servizi per la collettività; risulta raggiungibile tramite una scala ed un ascensore, posizionati all’interno della spina centrale, accessibili dal percorso urbano.

Il sistema degli accessi

La dimensione urbana del progetto come luogo che, oltre a svolgere la sua funzione legata al trasporto ferroviario, si propone anche come elemento di riconnessione urbana e di rivitalizzazione del quadrante meridionale della municipalità di Mestre, risulta evidente nel disegno dei collegamenti tra la città e di nuovo complesso.

Nell’estremo est dell’area di intervento, nel punto di contatto tra la stazione e le torri dei comparti di FS Sistemi urbani, una grande piazza (di dimensioni pari a 20×34 metri), prospiciente Largo Favretti accoglie i viaggiatori, i quali possono dall’ingresso alla stazione raggiungere anche il primo piano mediante scale e ascensori.

All’estremo opposto dell’area di intervento lato ovest, ovvero al limitare della stazione verso l’attuale parcheggio multipiano, il progetto prevede la creazione di un importante snodo di connessione tra le varie parti dell’intervento; quel punto del progetto si configura infatti come una cerniera che raccorda l’edificio longitudinale della stazione con la piastra di attraversamento del fascio binari verso Marghera; conseguentemente l’angolo viene caratterizzato come “porta urbana” sia verso stazione che verso il collegamento urbano. Il nodo viene caratterizzato funzionalmente mediante la realizzazione di una scala di notevoli dimensioni, affiancata da una torre con due ascensori. Questi elementi, oltre a collegare il livello della strada con la quota di scavalco, consentono anche il raggiungimento della terrazza praticabile posta a quota 15, al di sopra dell’edificio di stazione.

Il collegamento pedonale tra Mestre e Marghera si risolve verso quest’ultima mediante un prolungamento in quota della piastra di scavalco del fascio binari fino alla piazza sopraelevata prevista nell’intervento “ex-Ulloa”, posta in corrispondenza della copertura delle volumetrie commerciali. SI crea in questa zona, ormai al di fuori dell’area di intervento del presente progetto, un ambiente urbano pedonale, delimitato verso ovest da un parcheggio multipiano di 6 livelli, e ad est da una torre a destinazione residenziale; verso sud, un gruppo di scale e ascensori consente il raccordo con il piano campagna, da dove possono essere raggiunti, sia il nodo di trasporto pubblico previsto nell’intervento, sia il parco che circonda l’intera iniziativa sul lato ovest. 

Lungo il percorso dell’attraversamento Mestre – Marghera, oltre il limite dell’area ferroviaria, in corrispondenza del limite della carreggiata di via della Libertà – direzione entroterra, è presente un altro sistema di collegamenti verticali con il piano campagna: il suo scopo è fornire accesso agli stalli di sosta dei mezzi pubblici ipotizzati lungo la carreggiata nord di via della Libertà; è importante ricordare a questo proposito, che l’area “ex-Ulloa”, oltre all’insediamento “mix-use” di cui si è fatto già cenno, prevede un’area di scambio con il sistema di trasporto pubblico su gomma formalizzato mediante un piazzale a ridosso della carreggiata sud di via della Libertà.

Accessibilità del nuovo complesso di stazione

Il progetto prevede il rinnovamento delle aree esterne di fronte alla stazione. Lungo viale Stazione saranno presenti stalli destinati ai servizi taxi, altri destinati alla sosta breve (Kiss & Ride), e due stalli riservati alle persone con mobilità ridotta. Di fronte alla nuova piazza urbana, ad est del fabbricato viaggiatori, vi saranno le fermate del TPL e, oltre le torri di nuova realizzazione, sarà realizzato un terminal BUS. La stazione, inoltre, è servita da un parcheggio multipiano, adiacente ad essa. Da ambo i lati, mediante un sistema di rampe, i PMR potranno raggiungere entrambi gli ingressi del nuovo edificio, accedendo dal lato della piazza urbana o da viale Stazione.

A seguito degli interventi si prevede l’innalzamento della prima banchina a quota +0.55 m dal piano del ferro; il raccordo con la quota di calpestio dell’atrio è garantito mediante rampe, all’interno del Fabbricato Viaggiatori.

Il sottopasso, così come i piani superiori, sono serviti sia da ascensori che da nuclei scale (scale fisse e mobili). A differenza dello stato attuale, il progetto prevede il raddoppio dell’ascensore che collega i vari piani con il sottopasso.

Il percorso urbano a quota +9.00 m è raggiungibile dal piano strada mediante una scalinata o gli ascensori, posti ad ovest del fronte stazione, in prossimità del parcheggio multipiano

Certificazioni energetico-ambientali

Nell’ambito delle strategie e politiche di sostenibilità promosse dal Gruppo RFI il progetto è orientato alla riduzione dell’impatto ambientale limitando l’impronta carbonica e i consumi in modo da garantire un elevato standard di sostenibilità con particolare riferimento alle prestazioni energetiche e alla loro ottimizzazione. L’obiettivo di RFI è di ottenere una certificazione energetico ambientale del nuovo edificio denominato Stazione di Venezia Mestre secondo i protocolli Leed ed Envision