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Airbus, Tarmac Aerosave realizzeranno primo centro in Cina 

  • 12 mesi fa
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Airbus, Tarmac Aerosave e la città di Chengdu hanno costituito una joint venture finalizzata alla realizzazione del primo centro di servizi per il “ciclo di vita” degli aeromobili in Cina.

La nuova struttura coprirà una serie di attività che vanno dal parcheggio e stoccaggio degli aeromobili alla manutenzione, agli aggiornamenti, alle conversioni, allo smantellamento e ai servizi di riciclaggio per diverse tipologie di aeromobili.

L’annuncio fa seguito a un Memorandum of Understanding (MoU) iniziale firmato nel gennaio 2022. L’entrata in servizio del nuovo centro è prevista per la fine di quest’anno.

La struttura si estenderà su una superficie di 717.000 metri quadrati e avrà una capacità di stoccaggio di 125 aeromobili.

Situata a Chengdu, nel distretto di Shuangliu, sarà inserita in un ecosistema completo e sarà adiacente a un parco industriale aeronautico che ospiterà aziende di produzione e servizi aerospaziali.

La struttura costituirà un’ulteriore pietra miliare nella cooperazione tra Airbus e la Cina, in quanto contribuirà a rafforzare l’industria aeronautica cinese nei servizi post-vendita.

Con questo centro per il ciclo di vita degli aeromobili si amplia l’impronta di Airbus in Cina che va a coprire l’intera catena industriale, dalla produzione di componenti, all’assemblaggio e alla consegna degli aeromobili, alla gestione della flotta e ai servizi di fine vita, come lo smantellamento e il riciclaggio di parti di alto valore.

Tarmac Aerosave apporta al progetto oltre 15 anni di comprovata esperienza nella demolizione  efficiente degli aeromobili.

Situata presso il medesimo centro, Satair, filiale di Airbus, acquisirà gli aerei più vecchi e commercializzerà e distribuirà le parti usate risultanti per completare l’intera gamma di servizi del ciclo di vita.

Il 75% degli aeromobili stoccati nel centro sarà avviato a un secondo ciclo di vita. I restanti aeromobili saranno smantellati con l’esclusivo processo Tarmac Aerosave, che consente di recuperare circa il 90% del peso dell’aeromobile, superando di gran lunga gli standard del settore.