Air Italy

L’Italia, Air Italy non si salvano con le deroghe

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La CIG è uno strumento con un scopo ben preciso e ha un uso limitato nel tempo, per chi perde il lavoro ci sono altri strumenti come la Naspi, non possiamo continuare a derogare la normativa sugli ammortizzatori, per garantire assegni cospicui a chi non tornerà a lavorare nell’azienda di cui è dipendente, perché fallita, o in dismissione.

Questo è il caso di Air Italy, ai dipendenti va la massima solidarietà, spesso sono stati illusi dallo stato e dal sindacato, io personalmente non l’ho mai fatto, ricevendo anche alcune critiche, di qualche giorno fa la notizia che Volotea in Sardegna non avrebbe rispettato una promessa di assunzione di parte dei 1400 dipendenti di Air Italy che da ieri hanno iniziato a ricevere le lettere di licenziamento, è bene precisare che Volotea non ha mai promesso di voler assorbire parte del personale nelle sue basi sarde.

L’Aga Khan ha sbagliato, Qatar Airways ha parte della colpa, ad entrambi però bisogna dare atto di aver liquidato Air Italy in Bonis ovvero senza lasciare debiti pendenti, in Italia non è la norma.

Lo stato e la politica hanno sbagliato per oltre un decennio, permettendo ad Alitalia di usare la CIG “infinita”, lo stato e la politica continuano a sbagliare continuando a derogare l’uso di tale strumento indiscriminatamente a tutti i dipendenti Alitalia che non verranno assorbiti in ITA, tutti hanno fatto degli errori, compresi i sindacati.

Siamo il paese dei balocchi … ed il sindacato non aiuta, mi meraviglio a sentire il sindacato che insiste ancora sulla “deroga”, forse no, le leggi sono fatte per essere rispettate, non per essere derogate in continuazione.

La richiesta congiunta di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo.“[…] Con una norma in deroga alla Legge di Bilancio, infatti, si sarebbe potuto estendere la cassa integrazione a tutti i 1400 lavoratori e lavoratrici di Air Italy anche per il prossimo anno, a prescindere dalle decisioni prese dall’azienda” è inaccettabile.

L’Italia non si salva con le “deroghe”, bisogna lavorare per una riforma complessiva del sistema degli ammortizzatori.

In Italia esistono lavoratori di seria A e lavoratori di serie B, non è più accettabile.

In Italia esistono persone senza lavoro che non possono accedere a nessun ammortizzatore, o ad assegni da fame e lavoratori rimasti senza lavoro che continueranno a percepire assegni mensili di anche 8 mila euro al mese senza lavorare per mesi, un anno o più, questa secondo voi non è discriminazione?

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