Neil Slaven, Director of Network & Airport Development di easyJet alla World Routes 2021 a Milano easyJet

easyJet sarà più agile

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easyJet ha sempre avuto un modello di business molto statico e poco flessibile, un “difetto” che durante la pandemia l’ha penalizzata, così come l’essersi concentrati troppo sul mercato inglese e meno su quello europeo, Neil Slaven, Director of Network & Airport Development di easyJet alla World Routes 2021 a Milano, ha però ammesso che questo cambierà.

Una “final call” per la winter appena iniziata, una piccola svolta per la compagnia orange, ancora aperta diversamente al passato a modifiche dell’ultimo minuti all’operativo stagionale, parte della strategia di rete post-COVID più flessibile di easyJet.

Storicamente” ammette Slaven, “non abbiamo avuto la tendenza a fare molti cambi di capacità durante la stagione. Ma è qualcosa che abbiamo fatto ampiamente nelle ultime … stagioni, ma è anche qualcosa che potremmo vedere di fare di più in futuro“.

In realtà ci siamo sfidati” ha detto Neil riferendosi alle ultime stagioni dall’inizio della pandemia, “sono sicuro che anche voi vi siete sfidati. Siamo stati molto più flessibili e ci siamo resi conto che alcuni dei nostri processi di pianificazione erano troppo vincolanti, beh in realtà non ne abbiamo bisogno (di questi vincoli) e possiamo essere più flessibili andando avanti“.

Durante la World Routes 2021 a Milano i tavoli di easyJet erano diversi, sono in corso di finalizzazione le assegnazioni di aeromobili per l’estate 2022 e sono già in discussione i negoziati con gli aeroporti per l’inverno 2022 e l’estate 2023, “tutto è sul tavolo. Diamo il benvenuto a idee, opzioni, offerte commerciali“, ha aggiunto.

easyJet è aperta al dialogo, ha voluto precisare Neil, “Siamo sempre felice di avere una conversazione, anche sulle opportunità a breve termine.” 

Non cambia un caposaldo del modello di business #orange, easyJet continuerà a focalizzarsi sugli aeroporti principali in Europa occidentale, storicamente da sempre il suo mercato, l’attenzione di easyJet rimane anche sulla condivisione dei costi e dei rischi, dando priorità allo sviluppo di nuove rotte da basi esistenti della compagnia, con un focus sulle destinazioni redditizie.

Abbiamo piani nei prossimi 12 mesi. Parliamo sempre della flotta di EasyJet, che prevede una crescita significativa in corso nell’estate 22 e intendiamo continuare a crescere in futuro. Abbiamo adattato la nostra capacità durante la pandemia […] Vediamo un’opportunità per ricominciare a crescere. Penso che siamo tutti fiduciosi in questo settore che il peggio sia alle nostre spalle”.

“Vediamo, continua Neil: “opportunità di lavorare con i nostri partner in tutta la nostra rete per investire in nuove destinazioni per aprire nuove basi”.

Non tutta la nostra crescita sarà basata sugli aerei“, ha detto Slaven. “Con una flotta molto consistente e con basi in tutta Europa, siamo in grado di dirigere volumi significativi di capacità negli aeroporti in cui non abbiamo velivoli di base”, in easyJet infatti, dalla scorsa stagione estiva si è iniziato a fare qualcosa che prima della pandemia erà molto raro, la triangolazione, come ad Olbia, Bergamo e Torino, operate con aeromobili di base a Venezia, o come si farà da Porto per Milano Malpensa, dove l’aeromobile di Porto verrà utilizzato per una triangolazione da Malpensa.

Questo in un ottica di una maggiore flessibilità ed efficienza, le basi Spagnole e Portoghesi e stagionali, ha ammesso lo stesso Neil, sono una risorsa importante per la compagnia.

Una maggiore efficienza che parte dalla struttura operativa di Neil che ora copre la pianificazione del network e i rapporti con gli aeroporti, infatti ora la sua figura è di Director of Network & Airport Development, precedentemente le due squadre erano separate.

Un altro punto saldo del piano futuro di easyJet è e sarà easyJet holidays, ha detto Neil, su cui easyJet continuerà ad investire, anche per allargare il suo mercato e sfruttare ogni opportunità che la piattaforma di easyJet holidays potrà offrire per non limitarsi alla vendita solo del volo, ma poter vendere direttamente come sta facendo una serie di di servizi aggiuntivi ed un pacchetto completo di servizi per le vacanze.

Per quanto riguarda i competitor, per easyJet il focus rimarrà sulle compagnie legacy, (sulle major): “il focus della nostra attività è sui vettori ad alto costo in tutta Europa. Vediamo un’opportunità significativa di prendere la quota di mercato da vettori ad alto costo […] siamo già fortemente posizionati per competere con i vettori legacy e per prendere il posto di compagnie aeree meno competitive.”

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017