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Passeggeri sempre più incivili: multe e daspo

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Un problema sempre più comune in aeroporto e in volo, a farne le spese gli addetti dei servizi a terra e il personale di volo sempre più preoccupati e ora anche con la paura di essere aggrediti.

Il problema è diventato sempre più evidente da quando a Malpensa alcuni giorni fa, si sono verificati diversi episodi di comportamenti inaccettabili ed incivili, anche di aggressione al personale di terra, che devono essere fortemente ed apertamente condannati e puniti, con multe salate e il “daspo”.

Esistono dei regolamenti, ma esiste anche l’educazione, quella personale per chi lavora e ti sta offrendo un servizio, che a bordo assicura la tua sicurezza e quella civica che dovrebbe evitare altri comportamenti che possono dar fastidio o creare un danno, non solo al personale, ma anche agli altri passeggeri.

Nelle giornate di ferragosto a Malpensa è successo questo: si parte da un passeggero che ha cercato di tirare uno schiaffo, un gruppo di passeggeri che minaccioso accerchia il personale, un uomo ha cercato di colpire un operatore al check-in, un altro ha lanciato una transenna e, infine, diversi si sono scatenati mentre al gate distribuivano i buoni pasto a causa del ritardo di un volo, insulti e minacce sono ormai la normalità al Terminal 1 di Malpensa, ma anche negli altri aeroporti.

Atteggiamenti che devono essere puniti e non diventare la normalità, non possiamo militarizzare un aeroporto per colpa di “cretini e ignoranti” qualsiasi sia il motivo, non si può usare la violenza verbale o fisica verso il personale che fa solo il suo lavoro applicando i regolamenti.

Daspo

Il daspo? Dovrebbe essere creata una “black list” comune ad aeroporti e compagnie aeree, nella quale inserire tutti i passeggeri che usano violenza e che non rispettano i regolamenti, creando un disagio anche agli altri passeggeri, nonchè’ multe salate che ENAC dovrebbe applicare non solo ai vettori, ma anche ai passeggeri indisciplinati.

Lavorare in aeroporto e in volo è ormai diventato quasi pericoloso, crea ansia ai dipendenti che chiedono aiuto “Aiutateci, non lavoriamo sicurezza. Non vogliamo tornare a casa con un occhio nero o con un coltello nella pancia“, riferiscono ai sindacati, in particolare a Renzo Canavesi del Cub Traporti che ha già chiesto un incontro a Sea e ad Airport Handling e che ipotizza uno sciopero per accendere i riflettori sul tema sicurezza.

I passeggeri non accettano il no, pretendono di avere ragione e partire diventando aggressivi”.

Str…zi, siete delle m…de, dovete crepare” si possono mai accettare insulti di questo tipo? ASSOLUTAMENTE NO! Qualsiasi sia il motivo, il ritardo di un volo, la sua cancellazione, l’aver superato la franchigia del bagaglio e dover pagare cifre anche molto alte, non sono giustificazioni, non sono scusanti, sono atteggiamenti che devono essere puniti.

La Prealpina riporta alcune testimonianze dei lavoratori che spiegano alcuni dei motivi per cui si creano questi episodi, oltre all’inciviltà dei passeggeri protagonisti “Prima di tutto sono aumentati i controlli e i documenti legati alla sicurezza sanitaria per la pandemia. Chi viaggia spesso non si informa, non arriva con le certificazioni adatte. E in particolare i test molecolari e antigenici hanno provocato molti problemi: tantissimi non sono partiti. Ma la colpa è stata degli operatori. Molti hanno i certificati contraffatti e non possiamo autorizzare le partenze. Ci sono misure rigide su date dei test e cambiano per ogni destinazione. Per non parlare della circolazione: non è libera neppure nell’area Schengen. Anche in questo caso controlliamo i documenti e la loro validità, compresi i permessi di soggiorno, oltre a febbre e certificati sanitari. Tirando le somme: I passeggeri non accettano il no, pretendono di avere ragione e partire diventando aggressivi”.

Ma non finisce qui, ci sono anche casi pericolosi di minacce al personale di terra che terminato il loro lavoro, vanno nel parcheggio per tornare a casa: sempre più spesso le persone che non partono memorizzano i volti dei dipendenti per aspettarli all’uscita e al parcheggio spaventandoli e insultandoli. “Qualcuno agisca, prima che accada qualcosa di brutto. Eravamo così felici di riprendere il lavoro, ma ora quasi c’è da desiderare la cassa integrazione”.

Anche in volo

Episodi che si verificano anche in volo, in questi mesi numerosi e crescenti episodi, che hanno visto il personale di volo intervenire, a causa di passeggeri che non volevano indossare la mascherina, o che continuano ad essere indisciplinati non rispettando le misure di sicurezza a bordo, diverse anche in questo caso, le aggressioni verbali al personale di bordo, episodi anche qui crescenti.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017