Alitalia

ITA: il nodo del marchio Alitalia

Ammetto che le richieste della UE all’Italia per ITA e Alitalia, almeno come ci sono state esposte, sono molto strane e in parte incomprensibili.

E’ indispensabile chiedersi se a dare discontinuità alla nuova Alitalia sia il piano industriale o il logo. Ovvero ad una nuova Alitalia con un piano industriale completamente diverso, con un numero di dipendenti finalmente proporzionato e coerente con il piano, cosa cambia se si chiamerà Alitalia o Ita o Air Italy?

Giorgetti giustamente vuole tutelare gli interessi dell’Italia, non accettando senza mediazione le richieste della commissaria alla concorrenza Vestager.

Slot

L’argomento di cui si è parlato molto la scorsa settimana, gli slot di Linate, è una condizione che non può non essere condivisa, anche se dovrà essere concordato un numero congruo di slot.

Alitalia a Linate ha il 63% degli slot, Linate è un aeroporto con un numero di movimenti orario molto basso rispetto ad altri aeroporto, solo 18 movimenti orari.

Il 63% di un numero già limitato di slot è incomprensibile in un mercato di libera concorrenza, è altrettanto incomprensibile ed inaccettabile che Alitalia lasci il 50% dei suoi slot a Linate, ovvero dal 63% a poco più del 30%, un 40% potrebbe invece essere accettato.

E’ bene notare che negli altri principali aeroporti italiani non ci sono problemi di disponibilità di slot.

Il marchio

Il marchio per qualsiasi azienda è fondamentale, rende riconoscibile un prodotto ed è sul marchio che si inizia a costruire l’immagine di un azienda. Alitalia è un marchio riconosciuto nel mondo, ITA no.

Non dare la possibilità ad ITA di acquistare il logo di Alitalia è effettivamente incomprensibile, dato che nella discontinuità economica non influisce il marchio.

O meglio, si può dire che influirà negativamente nel caso in cui verrà davvero impedito ad ITA di utilizzare il marchio Alitalia, influirà neutralmente nel caso in cui le verrà concesso di utilizzarlo.

Si potrebbe anche concedere in licenza l’uso del marchio, lasciando il logo in mano al MEF che lo concede in licenza ad ITA, analogamente ad easy group nel Regno Unito con il marchio easyJet alla compagnia aerea.

E’ un idea, ma in ogni caso non sarà il non consentire ad ITA di utilizzare il logo Alitalia. a garantire discontinuità economica.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017