Covid-19 Regno Unito UK

Aggiornamento di Boris Johnson per restrizioni in UK

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Se le cose continuano ad andare bene, la vita inizierà a tornare a una parvenza di normalità, ma siamo ancora lontani” ha detto Boris Johnson.

Il primo ministro ha parlato della campagna vaccinale, del certificato covid e della riapertura ai viaggi internazionali ai britannici, la cautela al centro di ogni decisione insieme ai dati.

Viaggi all’estero

E “fiducioso”, ma non puo’ al momento confermare che il 17 maggio si possa tornare a viaggiare all’estero e/o dove, dipenderà da diversi fattori e in ambito UE vede “problemi importanti”.

La task force a cui ha chiesto di esaminare il problema riferirà più tardi questa settimana, ma aggiunge che non può ancora fare una promessa alle persone.

Certificato Covid

Che non si parli di passaporto sanitario, non piace a Boris, ci vorranno almeno 2 mesi per il certificato Covid, Johnson sa che c’è una forte opposizione all’interno del suo stesso partito all’idea che le persone debbano dimostrare il loro status di negativa o la vaccinazione per andare a mangiare o bere qualcosa e annuisce avvertendo delle domande etiche sulla certificazione.

C’è la sensazione che le persone accetterebbero tali documenti per eventi e viaggi su larga scala, ma troverebbero più difficile se gli chiedessero di usarli ad esempio per andare al pub.

C’è poi giustamente chi si chiede perché i pub ei ristoranti dovrebbero usarli, ma non i negozi.

Il documento

Il governo ha pubblicato un documento su vaccino e viaggi all’estero.

  • Come previsto, sarà introdotto un sistema a semaforo per i viaggi all’estero, ma non prima del 17 maggio
  • Test COVID rapidi bisettimanali da offrire a tutti in Inghilterra, inclusa la consegna a domicilio
  • “Passaporti per vaccini” e test prima e dopo nove eventi (9 eventi in stadi o altri spazi da utilizzare come “test”)

Sui vaccini COVID e certificato COVID, il documento del governo dice:

“Il COVID-Status Certification ha finora raccolto prove da esperti clinici ed etici, nonché da aziende e dalle loro organizzazioni rappresentative. Inoltre, la richiesta pubblica di prove ha generato oltre 50.000 risposte che rappresentano una vasta gamma di opinioni.

Il governo ritiene che la certificazione dello stato COVID potrebbe avere un ruolo importante da svolgere sia a livello nazionale che internazionale, come misura temporanea. Allo stesso modo, il governo vuole essere sicuro che i vantaggi di tale approccio siano completamente interrogati nel dibattito pubblico e che il la deliverability della certificazione dello stato COVID è rigorosamente testata, insieme all’analisi dei potenziali impatti economici che la certificazione dello stato COVID avrebbe in diversi contesti.

“Continueremo a raccogliere prove sulla misura in cui la certificazione dello stato COVID è una misura efficace per controllare l’epidemia e ridurre i ricoveri e i decessi”.

In caso di viaggio all’estero, il documento dice:

“Dato lo stato della pandemia all’estero e lo stato di avanzamento dei programmi di vaccinazione in altri paesi, non siamo ancora in grado di confermare che i viaggi internazionali non essenziali possano riprendere da quel punto. Tenendo conto dell’ultima situazione con varianti e prove sull’efficacia dei vaccini contro di loro, confermeremo in anticipo se i viaggi internazionali non essenziali potranno riprendere il 17 maggio o se dovremo aspettare più a lungo prima di revocare la restrizione ai viaggi in uscita “.

Maggiori dettagli sui viaggi all’estero verranno rilasciati entro questa settimana.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017