Brexit

Brexit senza accordo sempre più vicina, il piano UE.

Ursula e Boris si sono incontrati qualche sera fa, per una cena di lavoro, nel tentativo di cercare una soluzione, che potesse evitare un hard Brexit dal 1 gennaio, ma a quanto pare nulla è stato deciso e si sono ridati appuntamento domani 13 dicembre.

I nodi da sciogliere sono ancora tanti e importanti, dal confine tra Irlanda del nord e Irlanda e le aeree di pesca solo per fare due esempi, Boris Johnson ha avvisato che Il no deal “è una forte possibilità” ed ha avvisato il Regno Unito che è il caso di prepararsi; Ursula Von der Leyen. presidente della Commissione Europea: “capiamo le necessità reciproche, ma siamo ancora lontani da un accordo“.

Potrebbero esserci problemi per le compagnie aeree UK che diventeranno dal 1 gennaio extracomunitarie, easyJet e le compagnie aeree del gruppo IAG quindi anche Vueling e Iberia (gruppo IAG).

easyJet secondo l’agenzia di stampa reuters attualmente non possiede i requisiti per continuare ad operare in UE voli interni neanche con la sua controllata easyJet Europe, solo il 45% degli azionisti sarebbero infatti UE, non raggiunge il minimo del 50%+1, anche se è bene precisare che a luglio la stessa easyJet confermava che gli azionisti UE esclusi quelli del Regno Unito erano saliti al 50,6% , nel caso in cui la percentuale di azionisti non UE salisse nuovamente (mercato azionario), il consiglio è pronto a non  utilizzare le disposizioni contenute nello Statuto di easyJet che consentirebbero di sospendere i diritti di partecipazione e di voto alle assemblee, degli azionisti e/o forzare la vendita di azioni di proprietà di cittadini non qualificati (non UE), nonché altre potenziali azioni.

Ma anche IAG potrebbe aver problemi e Michael O’Leary CEO di Ryanair pensa che IAG sarà quasi sicuramente costretta a cedere la proprietà di British Airways dal 1 ° gennaio, e non ha escluso lo “sgretolamento” del gruppo, che controlla Iberia, Aer Lingus e Vueling, compagnie europee, a differenza di British Airways che diventerà “extra UE“.

IAG smentisce in una nota “Siamo fiduciosi che rispetteremo le regole di proprietà e controllo dell’Unione Europea e del Regno Unito dopo la transizione alla Brexit“.

Iberia e Vueling intanto ricevono garanzie dal presidente del consiglio spagnolo, Pedro Sánchez, che durante la conferenza stampa al termine della riunione dei capi stato a Bruxelles, ha garantito che Iberia e Vueling non avranno “alcun problema” per continuare a operare nello spazio aereo europeo dopo la Brexit.

IAG lo scorso ottobre, ha garantito al governo spagnolo che effettuerà la ristrutturazione del suo consiglio di amministrazione in caso di Brexit senza accordo, convocando un’assemblea straordinaria degli azionisti per apportare modifiche allo statuto con l’obiettivo che il consiglio sia composto principalmente da azionisti europei.

IAG a ottobre in una comunicazione agli investitori, ha confermato che la percentuale di azionisti non UE in IAG era del 39,5% a gennaio, ma ha rifiutato di rivelare la percentuale di azionisti britannici o di fornire una cifra più recente, ovvero non sappiamo a dicembre 2020 la percentuale di azionisti non UE.

Bandiere della Gran Bretagna e dell'Unione europea fotografate prima dell'incontro tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il premier britannico Boris Johnson a Bruxelles, Belgio, 10 dicembre 2020.
Bandiere della Gran Bretagna e dell’Unione europea fotografate prima dell’incontro tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il premier britannico Boris Johnson a Bruxelles, Belgio, 10 dicembre 2020.

UE: piano di emergenza per garantire connettività di base in caso di Brexit senza accordo

Giovedì 10 dicembre 2020, la Commissione Europea ha depositato però un piano di emergenza per garantire la “connettività aerea di base” per sei mesi, a condizione che il Regno Unito garantisca lo stesso, in caso di uscita senza accordo.

Per la sicurezza aerea le norme garantiranno che vari certificati disicurezza per i prodotti possano continuare a essere utilizzati negli aeromobili della Ue senza interruzioni, evitando così il blocco degli aeromobili europei.

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Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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