Coronavirus Covid-19

La seconda ondata tra i giovani in vacanza

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Sarà un caso che proprio mentre un gran numero di ragazzi italiani e di altre nazionalità sono partiti per le isole greche, proprio in Grecia, così come in Spagna, secondo le autorità locali si può parlare di seconda ondata del contagio?

L’età media dei nuovi contagiati è proprio quella, spesso asintomatica, ma io vedo anche in Italia, come ad esempio a Torre del Lago, assembramenti che anche se all’aperto, non ho visto una sola mascherina.

Mi chiedo quindi dove sia il senso civico e come la voglia di divertirsi possa far dimenticare che silente c’è il nemico numero uno per il mondo intero del 2020.

E’ preoccupante come nonostante i divieti non ci sia un immediato intervento delle forze dell’ordine con la chiusura di locali e intere zone della Movida, “forse ci vorrebbe De Luca con il suo lanciafiamme“.

Scusate se sono stato così duro, ma non è ammissibile che la voglia di divertirsi e di trasgredire di centinaia di ragazzi possa mettere a rischio l’economia di un intero paese, per un capriccio, per la voglia di sbandierare a tutti che stanno facendo festa a Mykonos o a Ibiza.

L’allerta è scattata ieri durante la riunione del Comitato tecnico scientifico.

Il numero dei nuovi contagiati che tornano dalle vacanze, in particolare da Spagna, Grecia, Malta e Croazia continua in modo preoccupante a salire, l’età media si abbassa, sotto i 40 anni e questo vuol dire che sono soprattutto i ragazzi, spesso asintomatici o con sintomi lievi, a far circolare il coronavirus.

Gli esperti chiedono «misure di massima attenzione» ed il ministro della Salute Roberto Speranza avvia la procedura per effettuare «test rapidi negli aeroporti», come in Germania, una misura che potrebbe però non essere così efficace, servono misure più rigide come la quarantena obbligatoria.

I controlli saranno effettuati anche nei porti, nelle stazioni e ai valichi terrestri.

Nell’attesa che il governo decida se aggiungere questi paesi nella lista, o bloccarne i voli, molte Regioni potrebbero decidere ordinanze più restrittive.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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