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“shambolic” la quarantena in UK per la Border Force

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Caotica la quarantena nel Regno Unito tuona il personale della Border Force.

Lucy Moreton, ufficiale presso l’Immigration Services Union, ha dichiarato che il personale della Border Force è contrariato per il trattamento ricevuto dal governo che ha inviato la documentazione tecnica per le modalità di applicazione della direttiva solo venerdì scorso.

Non tutti hanno ancora ricevuto la procedura come ad esempio i distaccamenti periferici, in un intervista alla BBC ha dichiarato: “Il personale è davvero arrabbiato per il fatto che questo sembra essere molto shambolic e non vogliono essere incolpati per questo” e aggiunge che nelle indicazioni date incluse nella procedura, non è richiesto alcun controllo sull’indirizzo, il sistema si basa sulla fiducia, gli inglesi probabilmente sono poco abituati nell’uso dell’autocertificazione come ad esempio avviene in Italia.

Certo ci si aspetta che una volta controllati i documenti almeno i dati personali siano veritieri e che le forze di polizia effettuino dei controlli a campione per poi applicare le multe previste, è lo stesso ministro degli Interni Kit Malthouse a confermarlo “Verranno effettuati controlli a campione.”

Una decisione, quella della quarantena fortemente contestata dall’industria del turismo e dalle compagnie aeree inglesi, pronte a avviare una causa contro il governo per le conseguenze del provvedimento sulle aziende del settore.

Michael O’Leary, aveva previsto conseguenze disastrose per l’industria turistica.”Quello che sta per fare è una devastazione indicibile, non solo per le compagnie aeree ma per il turismo britannico. Le migliaia di hotel, le migliaia di attrazioni per i visitatori, i ristoranti nei prossimi due mesi: luglio e agosto sono i due mesi chiave per il turismo britannico nel settore del turismo. Stiamo affrontando migliaia di perdite di posti di lavoro a causa di una quarantena stupida e inefficace“.

Il portavoce ufficiale del Primo Ministro ha rifiutato di commentare la minaccia di azioni legali da parte di alcune compagnie aeree, ma ha affermato che la logica alla base del nuovo regolamento è chiara “se limitiamo il rischio che nuovi casi vengano portati dall’estero, possiamo contribuire a ridurre la probabilità di una seconda ondata di coronavirus“, io direi che forse è un po tardi ed inutile applicare solo ora una quarantena.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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