Ryanair

Michael deciso a riempire i suoi aerei anche se…

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C’è chi può e chi non può, Ryanair ha da sempre avviato “guerre” sui prezzi al ribasso, provocando svalutazioni sulle tariffe che i concorrenti a fatica riescono a sostenere.

Ryanair ridurrà i prezzi dei voli di oltre la metà e opererà in perdita nel prossimo anno in un grave attacco contro rivali in difficoltà, ha rivelato Michael O’Leary agguerrito più che mai.

In un’intervista rilasciata al The Mail, Michael ha anche aggiunto che si inserirà in quelle rotte lasciate libere dai concorrenti, una capacità quella di Ryanair da non sottovalutare, anche per i vettori che tarderanno a ripartire.

O’Leary vuole convincere le famiglie britanniche a partire per le vacanze in Europa e si oppone come tutte le altre compagnie aeree alla quarantena imposta dal governo del Regno Unito guidato da Boris Johnson, che di fatto blocca un intero paese, le industrie del turismo ed il trasporto aereo.

O’Leary spera che il passaggio ai “prezzi di dumping” (dump prices) aiuterà Ryanair a limitare le sue perdite, la guerra dei prezzi eserciterà un’enorme pressione sui rivali tra cui, il gruppoIAG, Lufthansa e Easyjet: “Dumperemo i prezzi per far muovere di nuovo le persone. Una volta che avremo iniziato a volare a luglio, venderemo a qualunque prezzo possibile per riempire il maggior numero possibile di posti.

O’Leary ha detto che i suoi aerei devono essere pieni del 60% per raggiungere il pareggio.

Un dato non di poco conto, che dimostra il bassissimo costo per passeggero di Ryanair, il frutto di una ottimizzazione estrema dell’intera catena dalla manutenzione ai costi operativi, capitolo a parte la gestione del personale che richiederebbe un articolo dedicato.

Lo scorso luglio, Ryanair ha trasportato circa 14 milioni di passeggeri e la tariffa media è stata di € 60 (£ 54) a € 70 a tratta. Giovedì scorso, Ryanair aveva venduto solo il 30% dei suoi posti di luglio, rispetto al 60% nello stesso periodo dell’anno scorso, nonostante un “grande aumento” delle prenotazioni dopo che Spagna, Italia, Grecia e Portogallo avevano annunciato l’intenzione di aprire i loro confini per le vacanze estive.

 O’Leary ha dichiarato: “Saremo fortunati a trasportare cinque milioni di passeggeri a luglio e la tariffa media sarà compresa tra 25 e 30 €. Quindi stiamo cercando di trasportare meno della metà dei passeggeri di luglio dell’anno scorso a metà delle tariffe che abbiamo addebitato lo scorso luglio e agosto. Molte compagnie aeree affermano che faranno meno voli, manterranno le tariffe elevate e avranno un fattore di carico [percentuale di posti venduti] solo del 40 o 50%, noi preferiamo venderlo a basso ed aumentare il load factor, se dovessimo perdere denaro per i prossimi 12 mesi, allora proviamo a perdere la minima quantità di denaro cercando di vendere il maggior numero di posti economici che possiamo“.

E’ chiaro il messaggio di O’Leary e ripropone una questione che fin dall’inizio della crisi ho riproposto, i vettori low cost, più efficienti e resilienti, riusciranno ad uscirne meglio di altri, comprese le legacy e anche se si potrebbero aprire diverse obiezioni sulle strategie e gestione dei costi di alcune, è evidente che una capacità di reazione ora segnerà il futuro prossimo di molti vettori.

O’Leary ha affermato che le riserve in contanti di 4 miliardi di euro della compagnia aerea, con un debito netto di 400 milioni di euro, lo aiuteranno a “superare” le perdite.

Ryanair ha detto Michael, dovrà tagliare i costi “in ogni area” fino a quando il traffico aereo non tornerà ai livelli del 2019, previsto per l’estate 2021nella migliore delle ipotesi e spera di ridurre al minimo il numero di licenziamenti chiedendo ai piloti di accettare riduzioni salariali fino al 20% e l’equipaggio di cabina fino al 10%. “Siamo ragionevolmente ottimisti sul fatto che i tagli alle retribuzioni elimineranno la maggior parte delle perdite di posti di lavoro, se non tutte“.

Ha inviato diverse lettere agli aeroporti “in tutta Europa” per concordare incentivi, gli aeroporti applicano alle compagnie aeree una commissione per passeggero, generalmente compresa tra 20 e 30 €. O’Leary ha detto che gli aeroporti sono desiderosi di fare affari per offrire uno sconto per far crescere e sostituire il traffico perso dai fallimenti di Flybe e Thomas Cook e altre compagnie aeree che ridimensionano le loro rotte.

“Gatwick, Stansted, Manchester, Birmingham, Liverpool, Glasgow, stiamo parlando con loro e tutti riconoscono che Ryanair è una delle poche compagnie aeree in grado di offrire crescita. Come gli aeroporti ci offrono offerte, sposteremo alcuni degli aerei da altre basi ed è inevitabile che in alcuni aeroporti chiuderemo alcune basi perché sposteremo gli aerei in aeroporti a basso costo altrove.

O’Leary sta inoltre negoziando con Boeing uno sconto su un ordine di 210 nuovi aereiIl loro portafoglio ordini è crollato, quindi potrebbero essere disposti a venderci aerei a prezzi più convenienti fintanto che aumenteremo e li compreremo, maggiore è lo sconto, maggiore sarà il numero di aeromobili che ordineremo“, in effetti Boeing ha tutto l’interesse di vendere più aerei possibile non appena il MAX potrà tornare a volare, le previsioni indicano il quarto trimestre di quest’anno settembre-ottobre.

Ha detto che la crescita della flotta lo aiuterebbe anche a conquistare quote di mercato da easyJet e British Airways.

Un sacco di compagnie aeree diventeranno significativamente più piccole nei prossimi 12 mesi. Se riusciamo a diventare più grandi nella vendita di posti economici, prenderemo molto del mercato da compagnie aeree più costose come EasyJet e BA.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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