Coronavirus Covid-19

Da quando abbiamo un senso civico ?

Tempo di lettura < 1 minuto

Evitare non te li vieto gli spostamenti all’interno delle aeree rosse e uscire o entrare da queste aeree, nessun divieto solo un consiglio, ma per l’Italia basta?

Il senso civico del nostro paese può essere sufficiente per un Dpcm così pasticciato e un po’ troppo leggero?

Secondo me no, e lo dimostrano gli spostamenti verso le regioni del sud e un aumento dei flussi in stazione centrale di Milano questa mattina.

Chi li controlla ? chi li sanziona? ( sono previste delle sanzioni ).

La domanda quindi è come verranno applicati i controlli che al momento non ci sono ?

Possiamo davvero affidarci al senso civico ?

In Itala il “consiglio” non ha mai funzionato e centinaia di possibili portatori del virus sono già in viaggio verso il sud Italia.

Hanno lasciato la Lombardia migliaia di persone non sottoposte a controlli e provenienti da zone in cui l’epidemia si è fatta molto sentire, più che nella capitale e in altre parti d’Italia.

Aeroporti e stazioni operative, nessuna indicazioni in merito, personale delle basi italiane che volano in altri aeroporti europei e non solo, ha un senso ? Serve chiarezza e una posizione decisa e davvero coraggiosa.

E lo dico con una certa paura perché saranno interessate anche le persone a me più care che li lavorano.

Questo Dpcm mostra solo un tentativo di aver coraggio, ma serve a poco.

Rimaniamo in attesa dei provvedimenti più restrittivi e con chiare prese di posizioni per non dare adito a nessuna interpretazione.

Con norme ben precise per ridurre il contagio e non dare adito a nessuno per seguire solo se vogliono importanti direttive per rallentare l’epidemia.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

Rispondi