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Air Italy garantire competitività per garantite posti di lavoro

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Nell’augurare il meglio ad Air Italy e quindi a tutti i dipendenti, garantendo fin da ora il mio supporto, volevo far riflettere su quanto sia utile ora pensare al futuro di Air Italy legandolo a quello dei collegamenti verso la Sardegna.

Ovvero, lo sviluppo di Air Italy non può mettere al centro la Sardegna, tale scelta non sarebbe infatti coerente con nessuna strategia di crescita sostenibile oggi.

Anche se la Sardegna dovrà essere un focus per Air Italy, è un mercato dove c’è spazio.

Bisogna però fare di tutto perché ai 500 dipendenti di Olbia venga garantito un posto di lavoro, non si può escludere però, vista la mia premessa, trasferimenti verso Milano.

Il mantenimento a Olbia dei posti di lavoro è al momento tutta da valutare, perchè ricordo che se non viene garantita una sostenibilità dei costi, che devono essere compatibili con un piano di crescita per garantire competitività, Air Italy smetterà di volare nuovamente in breve tempo.

In questi mesi mi sono più volte posto alcune domande sul business plan e sugli investimenti che il vettore trainato da Qatar Airways ha fatto per dare un forte tocco di “italianità” ad Air Italy per aumentare la penetrazione del marchio anche all’estero, in particolare Stati Uniti e Canada.

Qui vorrei coinvolgere tutti voi ed in particolare i lavoratori, secondo voi si è sbagliato qualcosa ?

Se Qatar Airways fosse l’unico azionista, vista la necessità per una startup di questo tipo di forti investimenti in più anni per poi passare alla redditività, Air Italy con questo modello di business sarebbe in grado di competere e raggiungere il pareggio, continuando a crescere?

Molto probabilmente si, ma la legge comunitaria non lo permette.

Esiste un azionista europeo, non politico, con una competenza adeguata, in grado di supportare la crescita di Air Italy in maggioranza, lavorando in sinergia con Qatar Airways che ancora è disposta ad investire?

Nessuno ha poi ancora chiesto ad Air Italy, quanto di quelle perdite siano state causate dallo stop del Max, tre velivoli in meno per il vettore che ha dovuto noleggiare aerei per supportare l’operativo.

Sono diversi i punti su cui c’è da lavorare.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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