Thomas Cook

Thomas Cook dichiara il fallimento

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la scorsa notte era l’ultimo spiraglio possibile per evitare la bancarotta, un nulla di fatto ha sancito la fine di uno dei più grandi tour operator e compagnia charter inglese.

Thomas Cook, ha dichiarato fallimento dopo un ultima riunione tenuta in uno studio legale londinese, alla quale erano presenti potenziali investitori, nel tentativo di assicurare al tour operator,200 milioni di sterline, necessarie per evitare il fallimento.

Mentre i creditori e il principale azionista, il gruppo cinese Fosun, aspettavano di sapere l’esito della riunione, intorno alle 2 di notte è arrivata la notizia ufficiale da parte del gruppo che ha dichiarato il fallimento.

Stop alla vendita dei biglietti, stop dei voli, ma non per la controllata Condor che dichiara la normale operatività, sul sito del vettore si legge:

Tutti i voli Condor (DE) funzionano come da programma.

Di seguito sono riportate le informazioni per gli ospiti dei nostri tour operator di: Thomas Cook, Neckermann, Oeger Tours, Air Marin e Bucher Reisen:

Condor è stato informato dal tuo tour operator che sfortunatamente il tuo volo di andata non verrà effettuato come previsto oggi o domani. Pertanto, è con scuse sincere che non saremo in grado di accettare il tuo volo di andata. I voli di ritorno possono essere imbarcati come previsto.

In caso di domande sul pacchetto turistico, contattare direttamente Thomas Cook.

E’ uno dei fallimenti più importanti della storia del turismo, destinato a coinvolgere centinaia di migliaia di clienti che erano in vacanza in questi giorni o che avrebbero dovuto partire da oggi, tutte le partenze infatti sono state cancellate.

Il governo inglese ha avviato tutte le procedure necessarie per riportare in patria i passeggeri inglesi, si parla di 150mila turisti coinvolti, attualmente all’estero e 16 mila con il volo di ritorno tra oggi e domani.

22 mila i posti di lavoro a rischio.

La Civil Aviation Administration, preallertata già una settimana fa, avrebbe noleggiato 45 velivoli che si muoveranno su 64 rotte per il rimpatrio.

easyJet e Virgin le prime ad aver assicurato il proprio supporto per riportare in patria i turisti inglesi.

La Civil Aviation Administration ha anche attivato, come già successo anche per la compagnia aerea Monarch, fallita nel 2017, il sito dedicato thomascook.caa.co.uk, nel quale sono raggruppate tutte le informazioni utili ai passeggeri in attesa di rientro e anche per quelli che hanno acquistato un pacchetto con il tour operator.

Il sistema di protezione Atol, attivo in UK, garantisce i rimborsi integrali a tutti i passeggeri coinvolti.

In questi giorni inoltre verranno attivate le procedure per ottenere i rimborsi integrali, grazie al sistema di protezione Atol vigente in Gran Bretagna, che verranno versati entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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