KLM

KLM una storia lunga 100 anni

KLM quest’anno ad ottobre, festeggerà il suo centenario con una grande festa all’aeroporto di Schipol, la storia di KLM è così ricca che vale la pena raccontarla, nei punti che hanno cambiato la compagnia in questi 100 anni di vita.

KLM ha il primato di essere la più antica del mondo che opera ancora con il suo nome originale, i primi voli 100 anni fa per Londra e poi l’espansione in Asia e in tutto il mondo.

Oggi sono 145 le destinazioni con una flotta di 120 aerei.

Koninklijke Luchtvaart Maatschappij

Koninklijke Luchtvaart Maatschappij, è il nome completo di KLM che in lingua inglese significa Royal Aviation Company.

Fondata da Albert Plesman nel 1919 iniziò a volare nel maggio 1920, con il primo volo che utilizzava un aereo DeHavilland DH-16 noleggiato per volare da Croydon, Londra ad Amsterdam, da questa destinazione iniziarono i primi voli regolari, nel primo anno ha trasportato 245 passeggeri, che visti oggi sono un numero davvero piccolo in confronto ai passeggeri che trasporta oggi KLM.

Anni 20

I primi velivoli dopo il DeHavillanndo furono i Fokker, ampliando la sua presenza nello scalo di AMS Schipol, base e sede di KLM.

I primi voli inercontinenatali, in Asia con il primo aereo per il lungo raggio dell’olandese Fokker, il Fokker F.VII, destinazione Giacarta, nel 1924, le colonei olandesi verso cui KLM ha fornito un servizio regolaredal dicembre del 1929, il volo durava 5 giorni e mezzo con gli scali per il carburante..

Anni 30

Durante gli anni ’30, le rotte intercontinentali iniziarono un espansione, nuova rotta Curacao e il servizio di Batavia fu esteso per operare in Australia.

Non solo Fokker, arrivano i primi aerei della Douglas, il DC2 e il DC3, il produttore inizò a commercializzare i propri velivoli in Europa come primo cliente KLM,i DCX erano più veloci di .

La seconda guearra mondiale nel 1939 colpì duramente KLM, il paese, occupato dalle truppe tedesche e il servizio aereo fu sospeso, alcuni velivoli furono utilizzati dalla compagnia inglese BOAC uno dei primi nomi di British Airways ed altri rimasti nelle colonie, per il rientro dei rifugiati.

Anni 40

Alla fine della guerra nel 1945, KLM riprese i voli, sia in Europa che a Jakarta, nel 1946 il rpimo volo per gli Stati Uniti, New Yotk, con un Douglas DC4.

Anni 50

Gli anni 50 videro un espansione di KLM negli stati Uniti e l’arrivo del nuovo DC6 e i Constellation ed Electra di Lockheed, i primi con una pressurizzazione interna, che ha reso l’esperienza di volo più confortevole e veloce.

Nel 1958, KLM introdusse per la prima volta la classe economica, fino ad allora era la classe turistica la classe base ed in questo modo KLM riuscì a rendere più accessibili i voli con un aumento del 27% dei passeggeri.

Il governo olandese, ha da sempre avuto una quota della società, anche se inizialmente era molto bassa, poi fu costretta, successivamente alla morte del fondatore, nel 1954 a salire fino ai due terzi, rendendola a tutti gli effetti statale, fino al 1966 quando venne di nuovo privatizzata, per poi essere nuovamente nazionalizzata nel 1973 con la crisi petrolifera.

Anni 60

Gli anni 60 furono per KLM l’inizio di una nuova era con l’arrivo dei primi aerei a reazione, il Douglas DC8, con la possibilità di aumentare le rotte, ridurre i tempi di percorrenza, ma più costosi ed hanno pesato sui conti della compagnia, uno dei motivi che costrinsero il governo, con la crisi petrolifera a rinazionalizzare KLM.

La crescita dei voli ha portato anche altre modifiche alle operazioni. Nel 1966, la compagnia lanciò NLM (Nederlandse Luchtvaart Maatschappij), che in seguito divenne NLM Cityhopper, operando voli a corto raggio. Questi fungerebbero da voli di alimentazione per i passeggeri a lungo raggio, nonché voli turistici e di svago per passeggeri sempre più curiosi.

Anni 70 arriva il Boeing B747

Arriva lui nel 1971, il mitico gigante dei cieli, che solo l’Airbus A380 è riuscito a superare, ma è stato l’unico ad avere una lunga vita ed a essere prodotto in così tanti esemplari, il Jumbo Boeing B747.

Anni 80 e 90

Tra gli anni ’80 e ’90, il traffico passeggeri è passato da 9,7 milioni di passeggeri nel 1980 a 16 milioni nel 1990, quasi il doppio in 10 anni.

La crescita è stata possibile grazie non solo all’introduzione dei nuovi aerei, ma anche e soprattutto alla crescita del network di KLM, con parthership storiche con altre compagnie aeree ed acquisizioni, come nel 1989, l’acquisizione del 20% di Northwest Airlines con sede negli Stati Uniti. E con l’approvazione del Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti, hanno iniziato le operazioni di joint venture sui voli tra gli Stati Uniti e l’Europa.

L’espansione è continuata, con l’acquisizione di una quota del 26% in Kenya Airways nel 1996.

Nel 1998, KLM ha riacquistato azioni del governo olandese per tornare ad essere una società privata.

frequent flyer

KLM è stata pioniera in questo settore, essendo la prima compagnia aerea europea a lanciare un programma frequent flyer, noto come Flying Dutchman. Questo è diventato il programma Flying Blue nel 2005, programma che attualmente è condiviso con Air France.

Maggio 2004

Air France entra nell’orbita di KLM quando nel maggio del 2004, fu completata la fuzione con Air France e nacque il gruppo Air France – KLM, poco dopo KLM è diventato membro dell’alleanza aerea SkyTeam – portando vantaggi condivisi nelle operazioni e fidelizzazione dei clienti tra le 29 compagnie aeree membri.

KLM si è concentrata fortemente sulla sostenibilità. Ha ottenuto il primo posto nel Dow Jones Sustainability Index dal 2005 al 2016 e hanno iniziato a introdurre voli per i biocarburanti già nel 2007 (con il primo volo intercontinentale per New York che si svolgerà nel 2013).

Il Boeing B787 Dreamliner

KLM ha iniziato a utilizzare il Boeing 787-9 Dreamliner nel 2015. La consegna del 787-10 è iniziata nel 2019. Naturalmente, gli aerei più vecchi continuano a essere ritirati. La flotta 787 alla fine sostituirà i 747, che saranno ritirati entro il 2021.

Fokker e KLM

Fokker è lo storico fornitore di KLM, solo nel 2017 uscì dalla flotta l’ultimo aeromobile Fokker 70, chiudendo così un era iniziata negli anni 20

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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