Heathrow Airport

Iag e il gestore di Heathrow in disaccordo

Tempo di lettura < 1 minuto

IAG anche per voce di Willie Walsh critica aspramente l’operato del gestore dell’aeroporto Heathrow  arrivando ad usare parole forti.

Secondo IAG il progetto di espansione del più importante aeroporto londinese, nonchè HUB principale di British Airways è “scadente” “poor deal “e non certamente un affare per i passeggeri che dovranno finanziare per 3,3 miliardi di sterline la terza pista.

IAG era già stata critica in passato con il piano di espansione di Heathrow, piano che ha suscitato notevoli critiche da parte dei residenti locali e dei gruppi ambientalisti.

Commentando la questione in una consultazione dell’Autorità per l’aviazione civile del Regno Unito, IAG ha dichiarato che non vi è alcun motivo di ritenere che Heathrow sia in grado di offrire un’espansione economica.

IAG osserva che i costi iniziali di costruzione e pianificazione sono già aumentati rapidamente, più che raddoppiando rispetto ai 915 milioni di sterline iniziali (1,1 miliardi di dollari USA) stimati solo due anni fa.

Su questa base, IAG ritiene che i costi associati alla nuova pista e ai relativi progetti raggiungeranno i 32 miliardi di sterline (38,7 miliardi di dollari); ancora una volta più del doppio dei 14 miliardi di sterline (17 miliardi di dollari USA) originariamente previsti.

Nonostante ciò, l’aeroporto di Heathrow continua a difendere il piano ed in risposta a IAG e Walsh, ha affermato che qualsiasi dichiarazione in merito al raddoppio dei costi di è “fuorviante” e che le spese sono quelle presentate alla Commissione.

Heathrow afferma inoltre che l’espansione sarebbe positiva per il settore aereo, con conseguente aumento della concorrenza e quindi maggiori opzioni per i passeggeri e che IAG sia interessata ad acquistarla per proteggere la quota di mercato di BA nello scalo di Heathrow.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

Rispondi