Le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina continuano a muoversi su un sottile filo, sospese tra un passato di guerra dei dazi e un futuro incerto di negoziati.
In questo complesso scenario, un recente sviluppo ha catturato l’attenzione dei mercati e degli analisti: il potenziale accordo tra Boeing e Cina per la vendita fino a 500 aerei. Questo affare, se finalizzato, potrebbe rappresentare la chiave di volta per superare la lunga disputa e riportare le due maggiori economie mondiali a una collaborazione più stabile.
L’Unione Europea ha imposto da ieri (10 novembre) dazi del 15% agli aeromobili e parti di essi, importati e fabbricati negli Stati Uniti, in risposta alla stessa imposizioni da parte degli USA, per aeromobili prodotti in Europa.
Boeing sarà quindi colpita da una tariffa del 15% da applicare ad ordini che verranno consegnati nei prossimi anni che si stimano avere un controvalore di circa 71 miliardi di dollari.
L’OMC ha autorizzato l’UE a imporre dazi di 4 miliardi di dollari agli Stati Uniti, una guerra dei dazi inutile, “ma chi la fa la aspetti”
La decisione è stata presa a seguito dei precedenti rapporti del panel dell’OMC e delle relazioni d’appello dal 2011 al 2019 che affermavano che le sovvenzioni concesse a Boeing violavano le regole dell’OMC.
Da sempre gli USA accusano l’Europa di contributi ad Airbus a loro avviso “illegali”.
Il WTO ha ora ritenuto fondate le accuse, autorizzando gli Stati Uniti a imporre dazi per 7,5 miliardi di dollari all’Unione Europea, aprendo di fatto una nuova guerra dei dazi che non lascerà l Unione attore passivo della situazione, che invece rispondere con le dovute contromisure. Leggi di più “WTO ok a dazi USA vs EU per Airbus”→
Airbus nella giornata di ieri ha diffuso un comunicato stampa, in cui “prende atto della decisione dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) in merito al livello di contromisure che autorizza gli Stati Uniti a imporre ai prodotti dell’Unione europea (UE)”
L'EL'EU ETS (European Union Emissions Trading System) non è una tassa fissa sul biglietto aereo, ma un sistema che attribuisce un costo alle emissioni di CO₂ prodotte dai voli soggetti alla normativa.
La ristrutturazione finanziaria di Volotea potrebbe rappresentare un’occasione per correggere alcuni squilibri strutturali del suo modello industriale. Al centro dell’analisi, l’anzianità degli Airbus A319 e A320, il rapporto tra costi di leasing e manutenzione, la convenienza economica della restituzione degli aeromobili e…