Eurowings
Eurowings, ricavi per posto-chilometro in crescita del 10%. SunExpress genera quasi metà dell’utile estivo della divisione
Eurowings ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con ricavi per posto-chilometro in aumento del 10%, a fronte di una capacità ridotta del 3,5%.
La domanda per i prodotti premium e le vendite di servizi accessori hanno sostenuto il rendimento della rete europea. Per leggere il risultato economico occorre però allargare lo sguardo alla divisione Point-to-Point Airlines del Gruppo Lufthansa, che comprende anche Eurowings Holidays e la partecipazione in SunExpress. Dei 214 milioni di euro di utile operativo rettificato registrati dalla divisione tra luglio e settembre, 103 milioni provengono dalla joint venture turco-tedesca.
Dal Golfo al Mediterraneo, come cambia la capacità di Eurowings
Dopo la sospensione dei collegamenti verso il Golfo, Eurowings ha reimpiegato parte della flotta su destinazioni dell’Europa meridionale. La minore distanza percorsa aiuta a spiegare il calo della capacità, che le compagnie misurano moltiplicando i posti disponibili per i chilometri volati. Un Airbus da 180 posti impiegato su una tratta di 2.000 chilometri offre 360.000 posti-chilometro, la metà di quelli prodotti su una rotta di 4.000 chilometri, pur mettendo in vendita gli stessi 180 posti. Il calo del 3,5% va quindi letto anche alla luce del cambiamento delle destinazioni servite.
Il coefficiente di riempimento è rimasto sostanzialmente stabile all’87,9%, mentre il ricavo medio per passeggero-chilometro è salito di circa l’8%. Eurowings ha dunque occupato una quota simile dei posti disponibili, ricavando di più dal traffico trasportato. La compagnia attribuisce parte del miglioramento alla domanda per i prodotti premium sulle rotte europee e agli acquisti di servizi accessori. Anche i costi per posto-chilometro sono però aumentati, del 4,8% già escludendo carburante ed emissioni. Hanno inciso la minore capacità su cui distribuire le spese, il costo del personale e l’aumento di tasse e tariffe, particolarmente evidente a Palma di Maiorca.
SunExpress spiega il miglioramento dell’utile trimestrale
Tra luglio e settembre la divisione Point-to-Point Airlines ha realizzato 1,14 miliardi di euro di ricavi, contro 1,05 miliardi nell’estate 2025. L’utile operativo rettificato è passato da 197 a 214 milioni. Nello stesso periodo il contributo della partecipazione in SunExpress è salito da circa 83 a 103 milioni di euro. Si tratta della quota di risultato della joint venture rilevata da Lufthansa, pari al 48% dell’utile estivo della divisione.
Il confronto con il 2025 chiarisce il peso di SunExpress meglio della sola percentuale. La partecipata ha apportato circa 20 milioni in più, mentre l’intera divisione ha migliorato il risultato di circa 17 milioni. Sottraendo il contributo di SunExpress dai valori arrotondati pubblicati, il risultato attribuibile alle altre attività passa da circa 114 a 111 milioni. In questa cifra rientra anche Eurowings Holidays. Il bilancio consente quindi di misurare il miglioramento dei ricavi unitari della compagnia aerea, ma presenta la sua redditività insieme a quella delle altre attività turistiche. Anche il margine della divisione riflette questa distinzione: a fronte di un utile più elevato in valore assoluto, è sceso dal 18,9% al 18,7%.
Perché 214 milioni di utile estivo lasciano i nove mesi in perdita
La differenza tra le due estati si comprende partendo dai conti di giugno. Per differenza tra i risultati dei nove mesi e quelli del terzo trimestre, la divisione aveva chiuso il primo semestre 2026 con una perdita operativa rettificata di 252 milioni di euro, contro i 136 milioni dello stesso periodo del 2025. Un anno fa i 197 milioni guadagnati in estate erano bastati a coprire la perdita del semestre e a lasciare 61 milioni di utile a settembre. Quest’anno il trimestre estivo ha reso di più, ma i 214 milioni hanno coperto circa l’85% del disavanzo accumulato a giugno. A fine settembre restano quindi 38 milioni di perdita operativa rettificata.
La stagionalità è ancora più evidente nei conti di SunExpress. Ai 103 milioni apportati durante l’estate corrisponde un contributo di appena 2 milioni nell’intero periodo gennaio-settembre, contro i 21 milioni del 2025. Per differenza, nel primo semestre 2026 la partecipazione aveva inciso negativamente per circa 101 milioni. Lufthansa segnala le ripercussioni della crisi in Medio Oriente e le difficili condizioni del mercato turco. L’estate ha permesso alla joint venture di recuperare quasi tutto il disavanzo precedente, ma a fine settembre il suo contributo alla divisione restava inferiore di 19 milioni rispetto a un anno prima.
Il carburante pesa per quasi metà dell’aumento delle spese
Nei primi nove mesi le spese operative della divisione sono aumentate di 275 milioni, da 2,397 a 2,672 miliardi di euro. Il solo carburante è costato 128 milioni in più, pari a circa il 47% dell’incremento complessivo, nonostante la capacità offerta da Eurowings sia diminuita del 3% nel periodo. La manutenzione affidata a fornitori esterni ha assorbito altri 38 milioni in più, il personale 17 milioni. Anche il confronto del perimetro conta: Eurowings Holidays, costituita nell’aprile 2025, figura nei conti dell’anno precedente soltanto a partire da quel mese.
Hanno pesato anche le interruzioni dei voli legate alla crisi in Medio Oriente e agli scioperi di aprile. Tra assistenza ai passeggeri e compensazioni per ritardi e cancellazioni, l’onere è passato da 37 a 63 milioni di euro. Una parte incide sulle spese operative, mentre le compensazioni dirette ai passeggeri vengono contabilizzate a riduzione dei ricavi. È su entrambi i lati del conto economico, quindi, che si misura il costo dei disservizi. A settembre, dopo un’estate commercialmente migliore per Eurowings e più redditizia per SunExpress, il margine operativo rettificato della divisione sui nove mesi è passato dal 2,6% al −1,5%.
Fonti: Lufthansa Group, Third Interim Report January–September 2026, sezione Point-to-Point Airlines, pagine 18–19, 3 novembre 2026; Deutsche Lufthansa AG, Lufthansa Group increases operating profit – strong demand and cost discipline more than offset higher fuel costs, 3 novembre 2026.