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Lufthansa saluta l’A340-600: anche un aereo mai amato merita il suo ultimo applauso

L’Airbus A340 non mi è mai piaciuto. Eppure oggi, davanti all’ultimo atterraggio dell’A340-600 di Lufthansa, sento che merita un saluto. Ci sono aeroplani che diventano parte della storia anche di chi non li ha mai messi tra i propri preferiti.

Li riconosci, ne segui le vicende e finisci per considerarli una presenza familiare. Poi arriva il giorno in cui quella presenza comincia a mancare. Il 19 ottobre 2026, con l’arrivo a Francoforte del volo LH419 da Washington, Lufthansa ha concluso le operazioni commerciali di linea con l’Airbus A340-600. Ventitré anni di servizio terminati con un ultimo attraversamento dell’Atlantico e un ritorno a casa.

L’ultimo arrivo a Francoforte

A compiere il volo di congedo è stato D-AIHW, con 267 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio. Lufthansa ha indicato una durata di otto ore e cinque minuti. Molti dei passeggeri avevano prenotato proprio per esserci, per occupare un posto su quell’ultima traversata. A Francoforte, spotter e appassionati aspettavano il suo arrivo.

Airbus A340 Lufthansa Last Flight (apron Farewell)

È forse questo il dettaglio più bello della giornata: persone che hanno scelto di dedicare tempo a un aeroplano. Chi salendo a bordo, chi raggiungendo un punto di osservazione vicino all’aeroporto. Per tutti, la possibilità di conservare un’ultima immagine dell’A340-600 con i colori Lufthansa durante un normale servizio passeggeri.

Ai comandi c’era Francesco Sciortino, membro del board di Lufthansa Airlines e responsabile dell’hub di Francoforte, che ha pilotato questo modello per molti anni. Anche per chi sedeva in cabina di pilotaggio, quindi, quel rientro aveva un significato personale.

Ventitré anni sono anche una storia di persone

Dal primo esemplare ricevuto nel 2003, 24 Airbus A340-600 hanno fatto parte della flotta Lufthansa, trasportando oltre 40 milioni di passeggeri. Sono numeri che descrivono una presenza importante nella vita della compagnia. Dietro ciascuno di quei viaggi c’erano equipaggi, tecnici, personale di terra e persone con una destinazione da raggiungere.

Quarantamilioni di passeggeri significano anche partenze attese, ritorni desiderati, trasferimenti, vacanze e appuntamenti importanti. Vicende delle quali un aereo custodisce soltanto il passaggio, senza sapere quanto possa contare per chi è seduto a bordo.

Per i professionisti che ci hanno lavorato, quel modello ha avuto un significato ancora diverso: procedure imparate, controlli ripetuti, familiarità costruita nel tempo. Il ritiro di una flotta chiude anche questa parte della vita di una compagnia, fatta di competenze e abitudini che per anni hanno accompagnato il lavoro quotidiano.

Il futuro arriva, la storia rimane

Lufthansa collega il ritiro dell’A340-600 al proprio programma di rinnovo della flotta. Il passaggio generazionale proseguirà con Airbus A350-1000 e Boeing 777-9, insieme alla crescita della flotta Boeing 787-9: aeromobili pensati per offrire maggiore efficienza, comfort e silenziosità.

È giusto andare avanti. L’aviazione ha bisogno di innovazione e le compagnie devono scegliere gli strumenti più adatti al proprio futuro. Anche gli aeroplani che oggi guardiamo con entusiasmo, un giorno, avranno il loro ultimo servizio e qualcuno ad aspettarli dietro una recinzione.

Oggi quello spazio appartiene all’A340-600. Alla sua sagoma, ai suoi quattro motori e al posto che si è guadagnato nella storia di Lufthansa e dell’aviazione mondiale.

Continuerà a non essere il mio aereo preferito. Ma oggi, mentre termina il suo lavoro con Lufthansa, mi sembra giusto fermarsi e riconoscergli ciò che ha fatto.

Buon riposo, A340-600. Quell’ultimo applauso te lo sei meritato.


Fonti: Lufthansa Group – Lufthansa bids farewell to its last Airbus A340-600 and continues its fleet renewal, 19 ottobre 2026; comunicazione Lufthansa riportata nel testo fornito.

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