Norwegian Cruise Line

Fincantieri e il saper fare italiano: Norwegian Luna

Ci sono esperienze destinate a lasciare un segno indelebile. Salire per la prima volta a bordo di una nave da crociera che hai visto letteralmente “nascere” giorno dopo giorno, passando accanto al cantiere Fincantieri di Marghera, è una di queste.

Non ci si trova di fronte a un semplice cantiere, ma a un vero e proprio orgoglio italiano: una “fabbrica dei sogni” da cui hanno preso il largo centinaia di giganti del mare per i più prestigiosi brand mondiali.

Più di un viaggio: un’emozione da vivere

Per chi è cresciuto con il mito di “Love Boat“, la crociera ha sempre rappresentato l’apice del sogno e del viaggio sull’acqua. Oggi, compagnie come Norwegian Cruise Line non vendono semplici itinerari, ma promettono “esperienze. E la Norwegian Luna, consegnata oggi ufficialmente da Fincantieri all’armatore statunitense, è stata forgiata esattamente con questo scopo: stupire, accogliere e lasciare senza fiato.

Seconda meraviglia della classe ampliata Prima Plus, la Norwegian Luna raccoglie il testimone della gemella Norwegian Aqua (consegnata nel 2025). Con le sue 156.000 tonnellate di stazza lorda e 321 metri di maestosità, si prepara ad accogliere circa 3.550 viaggiatori. È il 10% più grande rispetto alle sorelle minori della classe Prima, Norwegian Prima e Norwegian Viva, e ogni suo spazio è pensato per far respirare la libertà dell’oceano.

Un mondo di meraviglie sospeso sull’acqua

L’emozione a bordo prende forme inaspettate. Il design, curato fino al più piccolo dettaglio, regala agli ospiti ampi spazi aperti e avventure uniche, tra cui:

Tutto questo incorniciato dalla Ocean Boulevard, la più vasta e spettacolare promenade all’aperto a 360 gradi mai realizzata per questa classe, pensata per passeggiare letteralmente a un passo dal mare.

Il battesimo di un sogno: cronaca di una giornata indimenticabile

La giornata a bordo della Norwegian Luna è iniziata con l’emozione dei grandi eventi, in quel clima sospeso tra la soddisfazione del traguardo raggiunto e l’adrenalina per il viaggio che comincia. La cerimonia di consegna non è stata solo un passaggio di chiavi, ma un tributo corale al talento e alla visione.

A dare il benvenuto agli ospiti sono stati i vertici di Fincantieri e di Norwegian Cruise Line. Le parole del Presidente di Fincantieri Biagio Mazzotta e del Direttore Generale Luigi Matarazzo hanno risuonato come un omaggio all’eccellenza del cantiere di Marghera, mentre il discorso del CEO di NCL ha sottolineato il legame profondo tra l’ingegno italiano e il desiderio di esplorazione globale. È stato un momento di orgoglio palpabile.

Ma l’anima di una nave si rivela anche nel suo intrattenimento e nella sua accoglienza. Dopo i saluti istituzionali, le luci del teatro si sono abbassate per un regalo inaspettato: un’anteprima dello spettacolo di punta della stagione, un tributo vibrante alla musica di Elton John. Le note di brani leggendari hanno riempito l’aria, trasformando il palco in un caleidoscopio di colori e suoni, a dimostrazione che su questa nave ogni serata sarà un evento da ricordare.

La giornata si è poi conclusa nel modo più conviviale e raffinato, con un pranzo in uno dei ristoranti di bordo, seduti tra il design curato e le grandi vetrate che si affacciano sulla laguna di Venezia. Un momento di relax e piacere sensoriale che ha suggellato un’esperienza perfetta, facendoci sentire, per qualche ora, parte della grande famiglia che popolerà questa città galleggiante.

Il trionfo della passione e uno sguardo al futuro

Dietro a questo colosso di acciaio e magia c’è il sudore, la dedizione e il lavoro incessante di 3.000 persone. Dipendenti Fincantieri e partner che negli ultimi mesi hanno dato l’anima a bordo nave, trasformando un progetto in realtà.

La Norwegian Luna prende il largo in un momento di grande fermento. La sua consegna arriva a poche settimane dall’annuncio di un nuovo, storico accordo per la costruzione di altre tre navi di nuova generazione (in aggiunta alle quattro del maxi-ordine di febbraio 2025), previste tra il 2030 e il 2037.

Un legame sempre più solido che continuerà a far salpare, da Marghera verso gli oceani di tutto il mondo, il grande ingegno italiano.