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Tavole da Surf, dalle fibre di carbonio, scarti Airbus

  • 4 settimane fa
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Airbus collabora da tempo per “dare un senso” agli scarti della lavorazione, tra cui la fibra di carbonio, che altrimenti diventerebbe un rifiuto.

Nel 2021, vi avevo parlato di come un giovane di Tolosa, avesse avuto l’idea di utilizzare gli scarti per realizzare bici da corsa, oggi vi parlo di come NOTOX utilizza gli scarti di fibra di carbonio dio Airbus per realizzare tavole da Surf.

Nella strategia di sostenibilità di Airbus, l’economia circolare copre un ruolo fondamentale per il riciclo e la riduzione degli scarti, NOTOX ha partecipato insieme ad altri alla chiamata di Airbus per dare valore agli scarti , firmando un accordo per recuperare i tessuti di carbonio destinati alla discarica e riciclarli in tavole da surf R-CARBON.

AIRBUS Nantes produce circa 12.000 tonnellate di rifiuti all’anno. Il 75% di questi rifiuti viene riciclato, grazie a una politica di raccolta differenziata in atto nel sito.

Tra questi rifiut, quelli della produzione di parti basate su compositi in fibre di carbonio con rinforzo in resina, che se non riutilizzati, sono destinati alla discarica.

Il processo produttivo di NOTOX per utilizzare il materiale in fibra di carbonio.

Lo sviluppo del processo di produzione (formatura e taglio a secco, impregnazione sotto vuoto, utilizzo di una resina di origine biologica al 56% prodotta in Francia dal partner SICOMIN ) ha richiesto molto tempo (circa 6 mesi), ma il risultato è stato un successo.

Per dimostrare le prestazioni e la resistenza di queste tavole da surf di nuova generazione, NOTOX ha deciso di inviare i primi prototipi a surfare onde estreme! 

Oggi, la tecnica di costruzione R-CARBON è disponibile su tutta la gamma di tavole da surf (shortboard, ibride, evo, longboard e guns) . Ma anche, su richiesta, su SUP, tavole di salvataggio e persino tavole foil (surf, ala, SUP).