Volotea

Concluso restauro bozzetti Canovi finanziati da Volotea a Possagno

  • 9 mesi fa
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Si sono conclusi i lavori di restauro presso il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, realizzati grazie al sostegno di Volotea.

Nel maggio del 2021, il Museo ha vinto il contest #Volotea4Veneto, iniziativa nata dalla collaborazione tra Volotea, il Gruppo SAVE e la Regione del Veneto. I lavori di restauro sono iniziati nel 2021 in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e l’Università degli Studi di Bologna, restaurati 34 bozzetti in terracotta.

L’iniziativa #Volotea4Veneto che ha portato alla vittoria del Museo ha confermato ancora una volta la grande sensibilità di Volotea verso il patrimonio artistico e culturale della Regione, rafforzando ulteriormente i suoi legami a livello locale. Da sempre vicina al territorio italiano e alle sue bellezze, la low-cost non è nuova a questo tipo di attività. Sempre in Veneto Volotea ha, infatti, sostenuto quattro anni fa il restauro della balconata sansoviniana di Palazzo Ducale, affacciata su Piazza San Marco a Venezia, riportando agli antichi splendori uno dei più famosi monumenti veneti, e, più di recente, ha finanziato la nuova area di accesso al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

“Siamo entusiasti di aver collaborato al restauro dei 34 bozzetti in terracotta del Museo Gypsotheca Antonio Canova”, commenta Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea. “Queste iniziative ci permettono di stringere un legame sempre più forte con le realtà locali in cui siamo presenti e, allo stesso tempo, ci offrono la possibilità di partecipare attivamente alla tutela dell’arte italiana. Da sempre ci premuriamo di mantenere ottimi rapporti con le città che ospitano i nostri scali e il Veneto, in particolare, dove a Venezia e Verona sono presenti due delle nostre 19 basi, continua a confermarsi una Regione molto strategica per la nostra compagnia”.

Moira Mascotto, Direttore del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, dichiara: “Grazie al sostegno di Volotea abbiamo affrontato un percorso virtuoso che ci ha permesso da una parte di restaurare l’intero corpus di bozzetti in argilla della collezione del Museo e, dall’altra, di approfondire la conoscenza della tecnica creativa dello Scultore: un grande plauso alla compagnia aerea che durante tutte le fasi del progetto, dalle analisi diagnostiche all’intervento di consolidamento, ci è stata a fianco confermando la grande sensibilità verso la salvaguardia del patrimonio artistico. Ci auguriamo che in futuro altri ambiziosi obiettivi possano essere raggiunti insieme!”

La fase conclusiva dei lavori ha visto il Centro Interdipartimentale per i Beni Culturali CIBA dell’Università degli Studi di Padova impegnato nella conduzione di analisi di tipo non invasivo, con imaging multispettrale e spettroscopiche puntuali di tipo Raman e FORS, che hanno permesso di studiare le superfici e le differenze tra i manufatti.

Questa ricerca ha portato a dei risvolti particolarmente interessanti perché è stato possibile analizzare i materiali utilizzati da Canova e, in particolare, la ricercata “miscela/tecnologia” elaborata e voluta dall’Artista per ottenere il risultato ricercato. Inoltre, le argille usate da Canova sono state messe a confronto con un campione proveniente dalle odierne cave di Possagno per cercare di ricostruire la provenienza del materiale con cui lo Scultore, tra Possagno e Roma, realizzò i bozzetti.

L’aspetto senza dubbio più affascinante è però il lavoro di analisi e studio comparativo delle numerose impronte presenti sui manufatti, elemento utile per il riconoscimento preliminare di opere di supposta mano canoviana, ma di cui l’attribuzione non è ancora stata confermata.

Un grande lavoro di analisi e studio, quindi, che ha permesso di approfondire la conoscenza della tecnica utilizzata da Antonio Canova e che ora, grazie alla fine dei lavori di restauro, ha restituito queste preziose opere al Museo di Possagno dove sono nuovamente esposte affinché il suo pubblico possa goderne in tutta la loro rinnovata bellezza anche oltre i confini nazionali.

Oggi, infatti, alcuni dei bozzetti restaurati si trovano in prestito presso la National Gallery of Art di Washington per “Canova. Sketching in Clay”, un’importante mostra che vuole indagare proprio il processo creativo e la tecnica utilizzata dallo Scultore e che da novembre ad aprile 2024 farà tappa all’Art Institute of Chicago, sottolineando il grande apprezzamento dello Scultore veneto da parte degli Stati Uniti.