Aeroporto di Trieste

Buon compleanno Trieste Airport, 60 anni

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Era il 2 dicembre 1961 quando decollò il primo volo di linea per Roma con l’aereo Douglas DC3 della SAM (Società Aerea Mediterranea) dando il via all’attività aerea commerciale dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari.

Un aeroporto che per diversi motivi, anche complessi, ancora oggi ha non poche difficoltà ad attrarre vettori e traffico.

Le origini di Trieste Airport risalgono al 30 novembre 1935. Le prime tracce ufficiali dell’aeroporto situato a Ronchi dei Legionari sono state rinvenute all’interno di un rapporto scritto dal Comando dell’aeroporto “F. Grego” di Gorizia, quando funge da base di supporto all’addestramento dei velivoli del 4° Stormo Caccia.

1954

Nel Piano Nazionale di Riqualificazione dei Trasporti, viene riconosciuta l’importanza strategica dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari per lo sviluppo commerciale e viario del Nordest, essendo collocato in posizione ideale rispetto ad una rete stradale capace di favorire collegamenti semplici e veloci con Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone e grazie ad una rete ferroviaria collegata attraverso la stazione di Monfalcone all’intera rete nazionale.

1956

Viene costituito il Consorzio per l’Aeroporto Giuliano con sede principale all’aeroporto di Ronchi dei Legionari. Dopo un assenso da parte del Ministero della Difesa, il Consorzio elabora un programma di sviluppo civile dello scalo.

1961

Il 2 dicembre, col decollo da Ronchi dei Legionari per Roma del primo aereo – un Douglas DC3 della SAM-Società Aerea Mediterranea – viene definitivamente avviata l’attività aerea commerciale dell’aeroporto.

1965

In ottobre viene inaugurato il primo lotto funzionale di opere strutturali: il primo tronco della pista di volo, la pista di raccordo ed una aerostazione passeggeri più confortevole.

1967

Primo volo internazionale, un servizio charter della tedesca LTU proveniente da Düsseldorf, che apre una fase di sviluppo del traffico aereo a domanda proveniente dal Nord Europa.

1968

Attivazione del primo ILS-Instrumental Landing System della pista di volo.

1970

Vengono raggiunti e superati per la prima volta i 100 mila passeggeri annui.

1978

La pista di volo viene allungata fino a 3000 mt.

1982

Viene inaugurata la nuova torre di controllo.

1996

Vengono raggiunti per la prima volta i 500 mila passeggeri annui. Viene costituita la Società Aeroporto Friuli – Venezia Giulia S.p.A., destinata a subentrare al Consorzio nella gestione dello scalo.

1997

A partire dal 1° luglio 1997 Aeroporto Friuli – Venezia Giulia S.p.A. sostituisce il Consorzio nella gestione dell’aeroporto.

1998

Vengono portati a termine i lavori di costruzione del nuovo aeroporto, composto da due aerostazioni, una passeggeri – con una capacità di 1,5 milioni di transiti annuali – ed una merci.

1999

Dal 1° giugno la Società Aeroporto Friuli – Venezia Giulia S.p.A. opera in regime di concessione governativa totale provvisoria, sulla base dell’art. 17 L. 67/97.

2001

Vengono superati per la prima volta i 600 mila passeggeri annui.

2003

Installazione ed entrata in funzione di due loading bridges, passerelle telescopiche per l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri.

2007

Il 3 agosto Aeroporto Friuli – Venezia Giulia S.p.A. ottiene la Concessione totale quarantennale per la gestione dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari.
Vengono superati per la prima volta i 700 mila passeggeri annui.

L’aeroporto di Ronchi dei Legionari viene intitolato all’esploratore di origine friulana Pietro Savorgnan di Brazzà (1852-1905).

2011

Vengono superati per la prima volta gli 800 mila passeggeri annui.

2012

Si registrano 882.146 passeggeri, record annuale assoluto di traffico. 2016il 25 Novembre La Società di gestione Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A. comunica conclude i lavori di ristrutturazione ed ammodernamento dell’aerostazione per l’area partenze air side. 2017il 23 gennaio avviene la posa della prima pietra per l’inaugurazione del cantiere per l’infrastruttura del Polo Intermodale, infrastruttura che farà diventare Trieste Airport uno degli otto aeroporti italiani collegati con la rete ferroviaria. 2018il 19 marzo, il Polo Intermodale di Trieste Airport è una realtà. Inaugurata la struttura composta da: – la nuova fermata ferroviaria, conforme alle specifiche tecniche per l’interoperabilità ferroviaria delle persone a ridotta mobilità (STIPRM);- la nuova autostazione, con 16 stalli bus di linea, superficie pedonale di 2800 mq e sala d’aspetto climatizzata;- un parcheggio multipiano con capacità di 500 posti auto;- un parcheggio a raso, della capacità complessiva di 1.000 posti auto, anche dedicati agli utenti con abbonamento TPL e ferroviario (pendolari), a tariffa agevolata; – il collegamento pedonale tra l’aerostazione e le strutture del polo con passerella sopraelevata, lunghezza totale di 425 metri, accessibile con ascensori, scale mobili e scale di sicurezza, con tappeti mobili per facilitare la percorrenza; – un sistema di viabilità interna articolata su due circuiti riferiti al flusso pubblico e privato.

Fonte: Trieste Airport

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