Aviation

Amadeus: fiducia nei passaporti sanitari

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Secondo un nuovo studio commissionato da Amadeus, la maggioranza dei viaggiatori non avrebbe problemi ad usare un passaporto sanitario digitale per viaggiare.

I passaporti sanitari, sono un argomento di stretta attualità, con una fortissima opposizione da parte di chi pensa che non sia giusto e leda la libertà personale, dover utilizzare il passaporto sanitario per poter viaggiare o accedere a locali pubblici ed eventi, ovvero discriminatorio per chi non vorrà vaccinarsi.

Io ricordo che come un “no vax” è libero di non vaccinarsi, un “si vax” deve essere libero di poter tornare ad una vita normale e fare anche le cose che un non vaccinato non può fare in base a ciò che la scienza ed i dati indicano come possibile e sicuro per i vaccinati…

o chi ha già contratto il covid nei precedenti 6 mesi o chi è negativo ad un test covid nelle 24 ore precedenti, quindi alle inutile polemiche non è giusto neanche dare spazio.

Dallo studio commissionato da Amadeus è emerso che poco più di 9 su 10 (91%) dei viaggiatori intervistati ha dichiarato che si sentirebbe a proprio agio con un’app in stile “passaporto sanitario”.

Il sondaggio ha coinvolto più di 9.000 “viaggiatori” in Europa, Regno Unito, Stati Uniti, India, Emirati Arabi Uniti, Russia e Singapore.

Nella Singapore esperta di tecnologia, il tasso di accettazione dei passaporti dei vaccini era fino al 96%.

Il 74% ha dichiarato che sarebbe disposto a memorizzare elettronicamente i propri dati sanitari di viaggio se consentisse loro di attraversare l’aeroporto più velocemente.

Più di 7 viaggiatori su 10 (72%) intervistati sarebbero disposti a memorizzare elettronicamente i propri dati sanitari di viaggio se ciò consentisse loro di viaggiare verso più destinazioni

Inoltre, il 42% dei viaggiatori ha affermato che un’app di viaggio che potrebbe essere utilizzata durante l’intero viaggio migliorerebbe notevolmente la loro esperienza di viaggio complessiva e li rassicurerebbe che le loro informazioni sono tutte in un unico posto. 

 Una percentuale simile ha anche affermato che un’app per la salute digitale ridurrebbe il loro stress durante i viaggi.

Le app che forniscono avvisi e notifiche durante il viaggio, pagamenti mobili senza contatto e imbarco mobile sono tutti miglioramenti dell’esperienza di viaggio, grazie all’uso della tecnologia che aumenterebbero la fiducia nei viaggi, ha rilevato il sondaggio.

Sicurezza e trattamento dei dati

La sicurezza ed il trattamento delle informazioni in ambito IT, non può essere considerato un problema, dato che esistono le infrastrutture e gli algoritmi di cifratura più avanzati, in grado di garantire la sicurezza e cosa non meno importante la veridicità dei dati, ma è condivisibile la preoccupazione sul possibile utilizzo di questi dati.

Nessun problema, basta che i governi valutino attentamente e controllino i fornitori del servizio, oltre a sorvegliare il loro operato.

Il 93% dei viaggiatori intervistati nutre alcune preoccupazioni su come verranno archiviati i dati sanitari per i viaggi, le preoccupazioni dei viaggiatori riguardo all’archiviazione dei dati su queste app sono i rischi per la sicurezza con le informazioni personali che vengono violate (38%) e le preoccupazioni per la privacy su quali informazioni sanitarie devono essere condivise (35%).

Non c’è dubbio che il Covid-19 continuerà a plasmare il nostro modo di viaggiare per i mesi a venire, proprio come influenza tante altre aree della nostra vita. La collaborazione tra i governi e il nostro settore è la chiave per riavviare i viaggi, poiché soddisfiamo le aspettative dei viaggiatori delineate in questo sondaggio sulla salute digitale di Rebuild Travel“, ha affermato Decius Valmorbida, Presidente, Travel Amadeus.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017