Pickle Fork Boeing B737 NG Boeing

Pickle Fork B737 NG, Boeing rammaricata

Tempo di lettura 2 minuti

Era stata proprio Boeing ad inizio ottobre a comunicare alla FAA di aver riscontrato un possibile problema alle Pickle Fork su alcuni modelli di B737 Next Generation.

La FAA ha immediatamente diffuso una comunicazione in cui a causa di un usura “precoce” delle forcelle sulle quali si attaccano le ali dell’areo, venivano richieste immediate ispezioni per un certo numero di esemplari che potevano presentare il difetto riscontrato da Boeing.

Boeing ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Sicurezza e qualità sono le principali priorità di Boeing.

Boeing ha informato FAA di questo problema ed è stato attivamente impegnato con i nostri clienti 737NG a livello globale in un piano per supportare le ispezioni richieste.

Boeing ha fornito a tutti i clienti di 737NG istruzioni dettagliate per lo svolgimento delle ispezioni e la comunicazione dei risultati. La società ha assunto numerosi impegni con i clienti per garantire che tutte le domande tecniche vengano affrontate. Boeing sta lavorando attivamente con i clienti che hanno aeroplani nelle loro flotte con risultati di ispezione per sviluppare un piano di riparazione e fornire parti e supporto tecnico, se necessario.

Boeing si rammarica dell’impatto che questo problema sta avendo sui nostri clienti 737NG in tutto il mondo e stiamo lavorando 24 ore su 24 per fornire il supporto necessario per riportare tutti gli aerei in servizio il prima possibile. Questo problema non riguarda alcun aereo 737 MAX o il P-8.

Poco più di 1.000 velivoli hanno raggiunto la soglia di ispezione, con meno del 5 percento con risultati che dovranno essere riparati. Tuttavia, non stiamo fornendo un elenco dei vettori interessati.

Ovviamente nel comunicato Boeing non fornisce dati specifichi su quali vettori possono avere in flotta aerei con problemi alle Pickle Fork, non solo per una questione di immagine, ma per non creare un possibile panico, in parte ingiustificato ed un impatto negativo sui clienti Boeing che già stanno subendo il fermo del Max.

La situazione è comunque sotto controllo, la sicurezza dei voli non è a rischio, in quanto tutti i velivoli potenzialmente interessati, stanno subendo ispezioni accurate e il fermo a terra fino qualora venga ritenuto necessario.

Southwest Airlines,la brasiliana Gol Linhas Aereas, Qantas, hanno reso noto i dati delle ispezioni, Ryanair invece, avendo in flotta solo NG ha preferito non rilasciare alcun dato se non una comunicazione in cui riferisce che il vettore sta compiendo tutte le ispezioni sui velivoli potenzialmente interessati.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

Rispondi