Cathay Pacific

Gli effetti delle agitazioni ad Hong Kong per Cathay…

Molti membri degli equipaggi di Cathay Pacific sostengono le proteste di Hong Kong, ed alcuni partecipano direttamente alle agitazioni.

Le proteste che ormai si susseguono da diversi fine settimana, l’ultima ha visto coinvolto anche lo scalo della città ex colonia britannica, stanno causando diversi problemi a Cathay.

Gli effetti su Cathay sono diversi, una diminuzione delle prenotazioni e le pressioni del governo cinese, che ha chiesto alla compagnia i nomi dei propri dipendenti che partecipano agli scioperi ed alle agitazioni.

Il presidente di Cathay Pacific, John Slosar, in una conferenza stampa ha dichiarato:

“Certamente non ci sogneremmo di dire loro (impiegati) cosa devono pensare di qualcosa. Sono tutti adulti, sono tutti professionisti del servizio. Li rispettiamo molto.”

La Civil Aviation Administration of China, per conto del governo cinese ha chiesto a Cathay Pacific di consegnare i dettagli identificativi di tutti  gli equipaggi che volano nelle città cinesi su Cathay Pacific, i dipendenti identificati come partecipanti alle proteste non potranno sbarcare in Cina.

Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, Cathay Pacific sta rispettando le richieste del governo cinese, in una nota la compagnia precisa che: “il personale che sostiene le proteste non volerà nello spazio aereo cinese a partire dalla mezzanotte del 10 agosto 2019.

Si stima che oltre 2.300 dipendenti Cathay si siano uniti alle proteste, tra cui circa 1.200 piloti e membri dell’equipaggio.

Cathay Pacific non poteva non aderire alla richiesta dell’autorità cinese, il governo cinese è anche il suo secondo maggiore azionista con la compagnia aerea statale cinese Air China.

Cathay Pacific vola su 24 città della Cina continentale e questi voli rappresentano oltre un quinto di tutti i voli Cathay. Il South China Morning Post riporta che la Cina e Hong Kong hanno prodotto oltre la metà delle entrate di Cathay Pacific nel 2018: 57 miliardi di HK $ su 111 miliardi di HK $.

Mentre le altre compagnie che operano voli su Hong Kong possono ridurre la capacità, non essendo un loro aeroporto di riferimento, Cathay non può quindi permetterselo, e il perdurare delle agitazioni, qualora continui il calo delle prenotazioni, nonostante il vettore segua in pieno le direttive del governo cinese, potrebbe portare un danno rilevante al vettore di Hong Kong.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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