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B737 Max 8 Ethiopian, la scatola nera

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I dati preliminari recuperati dalle scatole nere dello schianto del B737 Max 8 Ethiopian, della scorsa settimana, hanno rivelato “somiglianze” con il fatale incidente di Lion Air di ottobre, ha detto il ministro dei trasporti etiope domenica.

La CNN riferisce che le prime indagini svolte dagli esperti a Parigi dopo l’arrivo giovedì scorso in Francia, hanno fornito ulteriori dettagli su presunte “somiglianze” tra l’incidente della Lion Air e quello dell’Ethiopian.

Le scatole nere, una delle due molto danneggiata, stanno fornendo dati che attentamente analizzati potranno portare gli esperti a ricostruire la dinamica dell’incidente e confermare le similitudini tra i due disastri.

In foto la scatola nera (CNN) recuperata dal luogo del disastro del Boeing B737 Max 8 Ethiopian.

La scatola nera

Sviluppata dal chimico australiano David Warren (1925-2010) e distribuita a partire dal 1953.

Sono due le scatole nere (in realtà di colore arancione) una posizionata sulla parte anteriore dell’aeromobile e una in coda, quest’ultima è in una posizione considerata più sicura.

Sono composte da tre unita, ogni unita ha una funzione differente:

  • CVR cabin voice recorder, registra tutte le conversazioni dei piloti.
  • FDR flight data recorder, acquisisce i dati tecnici (altitudine, velocità, temperature, turbolenze ecc.)
  • mentre la terza è il dispositivo dove vengono immagazzinate le informazioni raccolte dalle prime due unità.

Un articolo su FOCUS molto interessante da maggiori informazioni sul funzionamento della scatola nera.

 

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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