Lufthansa
Piloti Lufthansa verso lo sciopero:
L’autunno si preannuncia “caldo” per Lufthansa. I piloti della compagnia aerea tedesca e della sua controllata cargo hanno votato in modo schiacciante a favore di uno sciopero.
La decisione, maturata dopo il fallimento dei negoziati con la direzione sui piani pensionistici aziendali, aggiunge un nuovo fronte di tensione per il vettore in un periodo già segnato da annunci di tagli al personale. La risposta di Lufthansa era prevedibile e la situazione della compagnia aerea, è conosciuta, con un bilancio deludente che deve essere risanato. La richiesta del sindacato quindi, irrealistica.
I lavoratori, iscritti al sindacato Vereinigung Cockpit (VC), hanno espresso la loro volontà di mobilitazione con una maggioranza netta: l’88% dei piloti Lufthansa e ben il 96% dei piloti Lufthansa Cargo hanno votato a favore dello sciopero, un risultato che il sindacato ha interpretato come un “forte segnale di unità”.
Il nodo della controversia: i fondi pensione
Al centro del conflitto ci sono i fondi pensione aziendali per i circa 4.800 piloti. Il sindacato VC sostiene che la situazione pensionistica dei suoi membri è peggiorata significativamente negli ultimi otto anni, in particolare dopo una ristrutturazione del regime previdenziale aziendale avvenuta nel 2017.
I piloti chiedono un aumento dei contributi del datore di lavoro per compensare i rendimenti inferiori rispetto al regime precedente, che espone i futuri pensionati a un maggiore rischio di mercato.
La risposta inamovibile della compagnia aerea
La reazione di Lufthansa è stata categorica. La compagnia ha respinto con forza le richieste del sindacato, giudicandole troppo onerose e finanziariamente insostenibili.
Jens Ritter, responsabile del marchio principale Lufthansa, ha ribadito: “La nostra performance economica non ci consente di sostenere ulteriori oneri. L’attuale richiesta del sindacato comporterebbe un aumento annuo dei costi pari a 228 milioni di euro. Soddisfare questa richiesta non solo sarebbe irresponsabile per la nostra compagnia aerea, ma semplicemente insostenibile1.”
Lufthansa ha chiarito che, se costretta ad accettare tali oneri, l’unica alternativa sarebbe quella di dirottare un maggior numero di aeromobili verso altre operazioni più redditizie all’interno del Gruppo.
Prossimi Passi e Contesto Teso
Nonostante il forte mandato sindacale, non è stata ancora fissata una data precisa per lo sciopero. Vista la rigidità di entrambe le parti, tuttavia, un’azione di protesta è considerata probabile.
Questo conflitto sulle pensioni si inserisce in un clima già teso per Lufthansa, che ha recentemente annunciato un piano di ristrutturazione che prevede il taglio di 4.000 posti di lavoro entro il 2030, principalmente nei settori amministrativi in Germania. Queste decisioni, definite “decimazioni” dal sindacato Verdi, hanno inasprito ulteriormente le relazioni industriali del Gruppo.
È importante notare che il conflitto sindacale riguarda esclusivamente il personale navigante di Lufthansa (linea principale) e Lufthansa Cargo; le trattative e le normative sul lavoro non coinvolgono le altre compagnie aeree del Gruppo Lufthansa, come Eurowings o Discover.
- fonte: Agenzia Nova ↩︎
Foto: Lufthansa