Lufthansa Group
Lufthansa pronta a tagliare migliaia di posti di lavoro
Lufthansa si prepara ad annunciare un massiccio taglio di migliaia di posti di lavoro nell’ambito della riorganizzazione aziendale in corso, necessaria per raggiungere la redditività, dopo i tentativi, ma non solo, del programma di “turnaround” che come già noto non ha portato i risultati sperati.
L’annuncio, atteso lunedì in occasione della prima giornata dedicata ai mercati finanziari in sei anni, mira a placare le critiche di analisti e investitori che da tempo denunciano l’inefficienza e gli alti costi operativi del gruppo, fa sapere Reuters1, in una sua esclusiva.
La notizia dei tagli pianificati, diffusa venerdì da Reuters, ha immediatamente avuto un impatto positivo sui mercati: le azioni Lufthansa (LHAG.DE) sono salite fino al 3,4%, raggiungendo il livello massimo da oltre tre settimane.
La spinta verso l’efficienza
Lufthansa è stata a lungo sotto la lente d’ingrandimento per non essere riuscita a ridurre i costi in modo significativo, portandola a rinviare l’obiettivo di un margine di profitto operativo dell’8% entro il 2025. Dopo aver emesso due profit warning nel 2024, la compagnia ha promesso un ambizioso programma di rilancio.
A Marzo 2025, durante la presentazione dei dati dell’intero anno 2024, i dati non lasciavano spazio alla realtà. Lo scorso anno infatti le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa hanno generato un EBIT rettificato di 1,0 miliardi di euro (anno precedente: 2,0 miliardi di euro), il calo è dovuto principalmente al calo del risultato di Lufthansa Airlines di 948 milioni di euro.
L’amministratore delegato, Carsten Spohr, sottolineò la necessità di snellire la struttura per garantire la competitività futura: “Tutto questo richiederà anche che diventiamo più snelli nell’amministrazione, perché non possiamo permetterci di mantenere il nostro lavoro ai costi attuali perché non abbiamo margini per investire,” ha detto Spohr ai dipendenti, aggiungendo: “E nel nostro settore, senza la tecnologia moderna, non hai alcuna possibilità.”
Sviluppi e sfide future
Sebbene il numero esatto degli esuberi sia ancora in fase di definizione, si prevede che i licenziamenti avranno ripercussioni sull’intero gruppo e non solo sulla compagnia aerea principale, anche, ma non solo, in conseguenza, per nulla casuale ed aggiungerei “naturale“, alla centralizzazione di alcune funzioni aziendali, dalle compagnie aeree “principali de”legacy” del Gruppo a Francoforte. Per ora ad essere coinvolte sono Lufthansa, Austrian Airlines, SWISS, Brussels Airlines e anche se non ancora confermato, ma anche in questo caso parliamo di un processo “naturale” di ITA Airways, una volta che il Gruppo LH ne otterrà il controllo.
Anche se il Gruppo non ha ancora diffuso cifre precisa, la società di analisi Bernstein ha fatto notare che, nonostante la riduzione degli aerei e delle attività di volo rispetto al 2019, il settore delle compagnie aeree Lufthansa impiega il 7% di persone in più.
In che modo verrà abbassato il costo del personale è facile intuirlo, un processo già visto in altri vettori e settori, si parte dal non rinnovare i contratti in scadenza, come probabilmente avverrà anche per ITA Airways e la riduzione della pianta organica, dove alcune figure spariranno e verranno sostituite da altre che svolgeranno le stesse funzioni per più vettori, centralizzando alcune funzioni a Francoforte.
Gran parte delle speranze di rilancio sono legate alla possibilità di sfruttare meglio le operazioni di Discover e Lufthansa City Airlines, nate anche per ridurre il costo del personale e aumentare la flessibilità, la stessa ITA Airways dovrà mantenere un costo del personale inferiore a Lufthansa.
- Fonte Reuters: Exclusive: Lufthansa to cut thousands of jobs in pursuit of efficiency ↩︎