Aeroporto di Charleroi

Sviluppo sostenibile del sistema aeroportuale: opportunità e sfide

  • 1 mese fa
  • 6minuti

La trasformazione del sistema aeroportuale in termini di investimenti orientati alla sostenibilità, all’innovazione e alla qualità del servizio, insieme ai traguardi raggiunti, alle azioni ancora da compiere e agli interventi da attuare. Sono questi gli argomenti al centro dell’incontro con esponenti del mondo imprenditoriale, politico e istituzionale, italiani, belgi e UE, che si è svolto oggi presso la residenza dell’ambasciatore italiano a Bruxelles.

Il sistema aeroportuale rappresenta un valore aggiunto e una ricchezza per i Paesi. Secondo Airport Council International, per ogni milione di passeggeri si generano circa 1.000 posti di lavoro e ogni aumento della connettività aerea diretta del 10% genera automaticamente un incremento del Pil pro capite pari allo 0,5%. A livello europeo, il contributo diretto al PIL dell’UE (dati 2019) ha raggiunto i 110 miliardi di euro, mentre l’indotto complessivo, che include anche il turismo, ha toccato 510 miliardi di euro.

Sono intervenuti, tra gli altri, Federica Favi, ambasciatore italiano in Belgio; Alfonso Celotto Presidente di Aeroporti 2030; Enrico Marchi, Presidente del Gruppo SAVE (aeroporti di Venezia, Verona, Treviso, Brescia e Charleroi) e Monica Scarpa, Amministratore Delegato del Gruppo SAVE e consigliere di BSCA; Nicholas Thisquen, Amministratore Delegato di Sowaer, azionista del scalo di Charleroi; Adrian Dolimont, Ministro della Finanza, del Budget, degli Aeroporti e delle Infrastrutture sportive della Vallonia; Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma; Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto; Pierluigi Di Palma, Presidente dell’Enac e Antonio Tajani,  Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che è intervenuto in collegamento dalla Farnesina. 

“Lo scenario del trasporto aereo è in piena evoluzione e occorre una riflessione attenta per dirigerlo verso un futuro nel segno dell’innovazione e della sostenibilità. Il Governo italiano sostiene e favorisce l’adeguamento del sistema aeroportuale italiano alle politiche europee ed internazionali in materia di sviluppo sostenibile, digitalizzazione, connettività ed intermodalità. In questo senso, il Ministero degli Esteri, Antonio Tajani sostiene il processo di internazionalizzazione del sistema aeroportuale italiano come parte integrante della strategia di diplomazia della crescita che ho voluto imprimere sin dal mio arrivo alla Farnesina” ha affermato il Vicepremier Tajani in un messaggio letto dall’Ambasciatore italiano in Belgio, Federica Favi. 

Guardando al futuro, il trasporto aereo è chiamato a importanti investimenti: il quadro normativo europeo, infatti, impone nei prossimi anni il raggiungimento di obiettivi sfidanti (dal Green New Deal al Fit for 55) ed è quanto mai essenziale, in tale rinnovato contesto, accelerare la transizione green e sviluppare le infrastrutture un’ottica di innovazione tecnologica e digitale.

“In un contesto globale sempre più interconnesso – ha dichiarato Celotto – l’Europa svolge un ruolo cruciale nell’impulso dell’innovazione e nello sviluppo di settori chiave, tra cui quello del trasporto aereo. In Italia, il sistema aeroportuale ha una rilevanza strategica per la crescita di interi territori e in quest’ottica è fondamentale accelerare il percorso di transizione green e di innovazione tecnologica, garantendo la sostenibilità degli investimenti. I rapporti tra Italia e Belgio sono un esempio di fattiva cooperazione tra i due Paesi, attraverso lo scambio di know-how e di best practices”. 

Un esempio di questa collaborazione è rappresentato dall’ingresso del Gruppo Save (che in Italia gestisce gli scali del Polo del Nord Est) nell’azionariato di BSCA (Brussels South Charleroi Airport), di cui oggi detiene il 48,32%, che ha portato la propria expertise di gestore aeroportuale in un contesto di grandi potenzialità: nel periodo 2009 – 2019 i passeggeri del secondo scalo del Belgio sono raddoppiati, passando da 3,9 milioni a 8,2 milioni e il 2023 ha chiuso con 9,4 milioni di passeggeri, record storico dell’aeroporto. 

“In qualità di gestori di infrastrutture di riferimento per il territorio – ha dichiarato Scarpa – il nostro compito è quello di guardare al futuro attraverso un’attenta programmazione che coniughi l’incremento del traffico con gli obiettivi di sostenibilità.  L’impegno del nostro Gruppo pone le strategie ESG al centro della gestione degli aeroporti del Polo del Nord Est e di Charleroi, puntando a risultati di eccellenza in termini di sostenibilità ambientale economica e sociale, integrando soluzioni ecologiche e programmi di riduzione delle emissioni con progetti sociali e occupazionali”.

Nel suo intervento Zaia ha dichiarato: “Abbiamo assistito, negli ultimi anni, ad una crescita profonda del sistema aeroportuale. I concetti di sostenibilità, servizio pubblico, collegamento e ponte fra culture e Paesi sono oggi parte integrante del sistema di trasporto aereo e dei grandi aeroporti d’Europa, fra i quali spiccano per efficienza e qualità anche gli scali italiani. E’ necessario continuare in una politica di investimenti, che guardi al futuro. I velivoli a pilotaggio remoto, i nuovi droni, l’intelligenza artificiale, impongono di essere assolutamente concentrati sui cambiamenti in corso, sapendo anticipare i trend e valorizzando gli aspetti di sostenibilità, intermodalità ed ecologia. Fenomeni che in Veneto stiamo studiando con attenzione e sui quali non mancano importanti progetti”.

Ci troviamo a vivere in un momento di trasformazione del comparto – ha dichiarato Di Palmache ci sta portando verso un concetto di trasporto aereo davvero green, intermodale e sostenibile, grazie all’accelerazione impressa dall’innovazione tecnologica che rende possibile il cambiamento. Le infrastrutture aeroportuali si stanno adeguando con scelte di impronta ecologica, così come si sta facendo per i carburanti degli aerei. Come sancito anche durante la 3a Conferenza ICAO – CAAF/3 sui carburanti alternativi che si è svolta a Dubai lo scorso novembre, una delle soluzioni più percorribili nell’immediato è quella di accelerare la produzione di Sustainable Aviation Fuels, anche da biomasse, avviando una cooperazione con i cosiddetti Third Countries. Secondo i principi guida ICAO del “No Country Left Behind”, che si coniugano perfettamente anche con la visione di un nuovo partenariato tra Italia e Stati del Continente africano contenuta nel Piano Mattei, è fondamentale la collaborazione istituzionale europea e internazionale per un proficuo scambio di competenze e conoscenze e per rispondere alle sfide di un futuro che è già arrivato”.

A conclusione dei lavori, Troncone ha sottolineato le nuove opportunità tecnologiche che si stanno affacciando nel panorama dell’aviazione e che assumono “un profilo di elevata strategicità non solo per un aeroporto moderno e complesso come Fiumicino, ma più in generale per un salto di qualità nella gestione delle infrastrutture, in buona parte realizzate nel dopoguerra e senza dubbio sempre più bisognose di approcci e strumenti di monitoraggio evoluti ed efficaci”. L’obiettivo da perseguire secondo Troncone è quello di “una resilienza del futuro che integri le tecnologie più avanzate con i sistemi di intelligenza artificiale per anticipare eventuali inefficienze o criticità, razionalizzando i cicli di manutenzione ed incrementando sicurezza, affidabilità e disponibilità”.