JAL Japan Airlines

L’Airbus A350 e crew JAL, hanno evitato il peggio

  • 2 mesi fa
  • 5minuti

Nei media c’e’ una tendenza ad attenzionare il velivolo piuttosto che aprire alla possibilità di un errore umano o altra motivazione tecnica, come nel caso della collisione tra l’Airbus A350-900 e l’aereo della Guardia Costiera sulla pista dell’aeroporto di Tokyo.

Tre sono le certezze, l’Airbus A350 e la crew del volo Japan Airlines hanno svolto egregiamente il loro lavoro, in pista uno dei due aerei non doveva esserci. JAL fa sapere che il volo JL516 era stato autorizzato regolarmente all’atterraggio. Ancora una volta quindi, sarebbe il caso che giornalisti e i blogger, con più o meno competenze nel settore aviation, evitino la propaganda mediatica dettata da cosa fa “tendenza” e “audience.

Seziona di coda cellula Airbus A350 Japan Airlines, il colore dorato è caratteristico del tipo di materiale composito utilizzato. (foto Airbus, come quella di copertina)

E’ evidente che la cellula dell’aereo e le sue componenti composite hanno assicurato all’equipaggio di evacuare l’aereo in sicurezza prima che il fuoco lo “divorasse”, si sono dimostrate in grado di resistere all’ncendio abbastanza a lungo da fare la differenza.

L’Airbus A350 Japan Airlines completamente distrutto, immagine KYODO

Un altro aspetto di non poco conto, i passeggeri come si vede dalle immagini diffuse dai media giapponesi, sono scesi dagli scivoli senza il bagaglio, sembrera’ una cosa ovvia, ma e’ successo di vedere scene in cui il passeggero lo portava con se, rallentando l’evacuazione.

Airbus ha assicurato all’equipaggio altamente addestrato di svolgere al meglio il proprio lavoro, anche ai piloti di arrestare l’aereo nonostante il fortissimo urto.

Due esperti contattati da BBC News hanno confermato che la struttura principale dell’aereo Japan Airlines rimasta intatta all’atterraggio ha aiutato l’evacuazione delle quasi 400 persone a bordo.

La diplomazia di Japan Airllines

Japan Airllines, si è presa il giusto tempo prima di aggiornare il sito e i social su cosa fosse accaduto e nel dare informazioni ai passeggeri.

Una diplomazia da “ammirare” nel testo citato seguente, è evidente come sia riuscita in poche parole a spiegare quanto è attualmente noto, senza incolpare l’aereo della Guardia Costiera giapponese, ma manifestando le sue condoglianze per i parenti delle vittime.

Il 2 gennaio, JL516 è stato coinvolto in una collisione con un aereo della Guardia Costiera giapponese durante l’atterraggio all’aeroporto di Haneda. Offriamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie del personale della Guardia Costiera giapponese che ha perso la vita a causa di ciò e ci scusiamo per l’angoscia e i disagi causati ai nostri passeggeri, alle loro famiglie e alle persone colpite. La sicurezza dei nostri clienti e dipendenti è la nostra priorità numero uno e stiamo collaborando pienamente con le indagini.

Alla luce di questo incidente, offriamo modifiche e rimborsi per i biglietti aerei del Gruppo JAL senza alcuna commissione per i clienti con prenotazioni fino al 31 marzo 2024. Per tutti i dettagli, fare riferimento a questo link.

Volo Japan Airlines JL517

Le uniche certezze, per ora … Il Volo Japan Airlines JA13XJ aveva a bordo 367 passeggeri: 359 adulti + 8 neonati più 3 puiloti e 9 membri dell’equipaggio di cabina.

La situazione dei passeggeri dopo l’evacuazione: 1 persona con contusioni, 13 persone hanno richiesto visita medica per problemi fisici malessere.

Aeromobile: Airbus A350-900, numero di immatricolazione JA13XJ.

JAL riassume così l’incidente in una nota stampa: “Dopo essere partito dall’aeroporto di New Chitose alle 16:15 del 2 gennaio, l’aereo ha volato normalmente, e atterrando sulla pista C dell’aeroporto di Haneda alle 17:47, l’aereo si è scontrato con un aereo della guardia costiera giapponese e ha preso fuoco. Tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio del nostro volo hanno eseguito con successo un’emergenza evacuazione (per un malfunzionamento del sistema di diffusione audio sono stati utilizzati i megafoni). Viene fornito supporto a ciascun passeggero in termini di condizioni e assistenza per il loro ritorno a casa. L’aereo non ha riscontrato problemi o irregolarità durante la partenza da New Chitose Aeroporto o durante il volo. Secondo le interviste con l’equipaggio operativo, questi hanno riconosciuto e ripetuto il permessi di atterraggio del controllo del traffico aereo, e poi ha proceduto con le procedure di avvicinamento e atterraggio. I membri dell’equipaggio di cabina hanno determinato le uscite sicure per l’evacuazione e tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio sono stati evacuati attraverso tre uscite di emergenza. Attualmente, informazioni dettagliate e la causa dell’incidente sono oggetto di indagine e piena collaborazione con l’indagine verrà fornito.

E’ necessario attendere le indagini

Questo incidente mi ricorda vagamente il disastro aereo di Linate, non appena ho visto le immagini mi è subito venuto in mente, le circostanze sembrano essere “simili” (?), ma senza ulteriori indagini, che sono necessarie per spiegare chi non doveva esserci in pista in quel momento, devo ammettere che ci ho pensato, l’unica cosa certa al momento è che uno dei due aerei non doveva essere li in quel momento.

Un errore umano? Un errore tecnico? sono da verificare le conversazioni scambiate tra torre e piloti.

JAL fa sapere che “L’aereo non ha riscontrato problemi o irregolarità durante la partenza da New Chitose Aeroporto o durante il volo. Secondo le interviste con l’equipaggio operativo, questi hanno riconosciuto e ripetuto il permessi di atterraggio del controllo del traffico aereo, e poi ha proceduto con le procedure di avvicinamento e atterraggio.

L’Airbus A350 Japan Airlines non poteva atterrare se non dopo l’ok della torre, l’aereo della Guardia Costiera non poteva occupare la pista se non dopo l’ok della Torre.

I moderni aeroporti sono dotati di strumentazioni tecnologiche avanzatissime, in grado di mostrare in tempo reale, l’esatta posizione di ogni velivolo, nelle piste e nelle taxyway.

Alcune perplessità arrivano da più parti anche nei tempi e nelle modalità in cui sono intervenuti i Vigili Del Fuoco, squadre addestrate per intervenire prontamente in caso di incidenti aerei.

Le certezze quindi al momento sono poche, è necessario attendere le indagini, ma ricordate che non esiste nessun materiale davvero ignifugo! Esistono materiali che riescono a resistere ad altissime temperature, ma poi anche questi prendono fuoco!

Video KYODO News