Aviation

La tariffa minima austriaca preoccula l’UE

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Il governo austriaco con l’intento di rendere il trasporto aereo più ecosostenibile, vuole applicare una tariffa minima da applicare ad un biglietto aero di 40 euro.

L’UE ha chiesto chiarimenti al governo austriaco, in quanto non sarebbe compatibile con il regolamento sui servizi aerei del 2008, che stabilisce un principio fondamentale, le compagnie aeree “stabiliranno liberamente le tariffe aeree“.

Imporre una tariffa minima potrebbe non essere quindi compatibile con le regole UE.

Nel giugno 2020, un ministro del Partito dei Verdi austriaco, ha annunciato un piano di politica ambientale, per fissare un biglietto aereo minimo di 40 euro e aumentare le tasse sui passeggeri dei voli a corto e medio raggio. 

In precedenza, le tasse sui voli variavano da $ 3,9 (€ 3,50) a $ 19,7 (€ 17,50) rispettivamente sui viaggi a corto e lungo raggio. Invece, l’Austria ha aumentato la tassa a $ 13,50 (€ 12), indipendentemente dalla distanza del volo.

Una mossa che ha subito fatto pensare ad un modo per proteggere la propria compagnia di bandiera, a danno delle compagnie low cost che a Vienna avevano conquistato una larga fetta del mercato.

La Commissione europea “si aspetta di ricevere informazioni più dettagliate dalle autorità austriache sul contenuto preciso delle misure previste“, ha riferito a Reuters il 3 febbraio 2021 il portavoce dell’esecutivo dell’UE.

La Commissione sostiene misure per promuovere la compatibilità ambientale del trasporto aereo e dei trasporti in generale, compatibili con le regole del mercato interno“, ha detto il portavoce dell’UE. “Come sempre, la Commissione verificherà se le nuove misure sono in linea con le regole comuni dell’UE e se necessario, avvierà un dialogo con le autorità austriache“.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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