Coronavirus Covid-19

Apple e Google collaborano per il tracciamento dei contatti

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Il contagio da COVID-19 può avvenire in caso di stretta prossimità con soggetti positivi, gli organi di sanità pubblica hanno stabilito che il tracciamento dei contatti (contact tracing) può rappresentare una valida misura per contenere la diffusione del virus.

L’utilizzo della tecnologia per far ripartire il paese, è quindi essenziale per consentire il ritorno alla normalità.

Per far ripartire l’Italia, dobbiamo far ripartire i trasporti, il settore aereo, dare la possibilità alle strutture ricettive, hotel, ristoranti, parchi a tema, di riaprire e ripartire in sicurezza, adottando tutte le misure e le procedure di sanificazione, ma non basta, anche tutti noi dobbiamo fare la nostra parte.

Il Contact Tracing è davvero una limitazione della nostra libertà personale? Cosa abbiamo da nascondere che già non è noto?

Apple e Google hanno annunciato che lavoreranno insieme con l’obiettivo di rendere possibile l’utilizzo della tecnologia Bluetooth per aiutare governi e autorità sanitarie a contenere i contagi, nel pieno rispetto della sicurezza e della privacy degli utenti. 

Apple e Google, hanno già nei loro sistemi tutte le informazioni relative ai nostri spostamenti, preferenze ecc, li abbiamo già autorizzati e tali dati, vengono gestiti seguendo tutte le normative dei vari stati ed in particolare a livello europeo al GDPR, da maggio dello scorso anno.

Il contagio da COVID-19 può avvenire in caso di stretta prossimità con soggetti positivi, gli organi di sanità pubblica hanno stabilito che il tracciamento dei contatti (contact tracing) può rappresentare una valida misura per contenere la diffusione del virus.

Molte autorità sanitarie, università e ONG in tutto il mondo hanno compiuto passi importanti nello sviluppo di tecnologie di contact tracing a uso volontario, e sarà volontario anche se l’uso verrà richiesto per poter volare, nessuno ci obbliga a farlo ma dobbiamo già seguire delle regole ben specifiche per garantire la sicurezza in volo, forse ora dobbiamo aggiungerne una nuova.

Apple e Google lanceranno quindi una soluzione completa che include interfacce di programmazione app (API) e tecnologie a livello di sistema operativo per favorire l’attivazione del tracciamento dei contatti.

Vista l’urgenza, il piano è di implementare questa soluzione in due fasi, garantendo sempre la massima protezione della privacy dell’utente.

Nella prima fase, in maggio, le due aziende rilasceranno API per consentire l’interoperabilità fra i dispositivi Android e iOS delle app sviluppate dalle autorità sanitarie. Queste app ufficiali potranno essere scaricate dagli utenti attraverso i rispettivi app store.

Nella seconda fase, nei prossimi mesi, Apple e Google lavoreranno per rendere disponibile una più ampia piattaforma di contact tracing basata su Bluetooth, integrando questa funzionalità nei sistemi operativi.

Si tratta di una soluzione più solida rispetto ad un’API e consentirebbe a un maggior numero di persone di partecipare, sempre su base volontaria; permetterebbe inoltre l’interazione con un più ampio ecosistema di app e autorità sanitarie governative.

Nella nota stampa si legge “Privacy, trasparenza e consenso sono fattori fondamentali in questa iniziativa, e intendiamo sviluppare questa funzionalità consultandoci con le parti interessate. Pubblicheremo informazioni sul nostro lavoro in modo che tutti possano analizzarle apertamente.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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