Air France si sta impegnando per ridurre l’impatto ambientale delle sue operazioni, puntando principalmente su tecnologie già mature, che possono da subito ridurre le emissioni degli aeromobili della flotta di Air France: SAF e rinnovamento della flotta.
Un miliardo di euro ogni anno, per rinnovare la flotta ed investire in ricerca, dal 31 ottobre è operativo il primo nuovo aeromobile per la flotta di medio raggio di Air France, il primo di 60 Airbus A220-300, ho posto quindi alcune domande a Barry ter Voert , SVP Air France-KLM Europe.
Il 31 ottobre è decollato per il suo primo volo commerciale, il nuovo Airbus A220-300 di Air France, da Parigi CDG a Berlino BER e successivamente anche in Italia a Venezia VCE, dove è stato presentato oggi alla stampa italiana.
Il nuovo AirbusA220-300 è una parte fondamentale dell’impegno di Air France per un aviazione sempre più sostenibile, l’intera flotta a corto e medio raggio di Air France (A318,A319 parte degli A320), come quella di lungo raggio, è in fase di rinnovamento, con importanti investimenti, Air France investe ogni anno 1 miliardo di euro per integrare i velivoli di ultima generazione, Airbus A350-900 sulle rotte a lungo raggio e Airbus A220-300 sulle rotte a corto e medio raggio, con una riduzione delle emissioni di CO2 compresa tra il 20 e il 25%.
L'EL'EU ETS (European Union Emissions Trading System) non è una tassa fissa sul biglietto aereo, ma un sistema che attribuisce un costo alle emissioni di CO₂ prodotte dai voli soggetti alla normativa.
La ristrutturazione finanziaria di Volotea potrebbe rappresentare un’occasione per correggere alcuni squilibri strutturali del suo modello industriale. Al centro dell’analisi, l’anzianità degli Airbus A319 e A320, il rapporto tra costi di leasing e manutenzione, la convenienza economica della restituzione degli aeromobili e…