Aeroporti

La ripartenza

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Il primo a poter ripartire potrebbe essere il traffico domestico, ma si dovrà riuscire a mantenere sotto controllo il virus e garantire uno screening veloce e sicuro dei passeggeri in partenza e il distanziamento sociale.

Bisognerà garantire che chi si sposta da una regione ad un altra, possa entrare nella regione di destinazione, senza che questa imponga blocchi o quarantena, ma anche ripensare spazi e percorsi in aeroporto, chiamando in aiuto anche la tecnologia, ma parliamo anche del distanziamento sociale e delle tasse sul biglietto.

Test sierologici e mascherine

Utilizzare i test veloci sierologici, o per chi ne fosse già in possesso di una certificazione del servizio sanitario per testare se il passeggero ha sviluppato il virus oppure no e la misurazione della temperatura e rendere obbligatorio come ha già fatto ad esempio Alitalia l’uso della mascherina a bordo, in una prima fase anche se rallenterebbe la procedura di imbarco, e aumenta il tempo di permanenza in aeroporto, potrebbe permettere la ripresa del traffico aereo domestico, non solo in Italia

Le regioni si stanno muovendo in ordine sparso ed hanno l’autorità per limitare gli accessi nella loro regione, bisognerà quindi non dare adito a nessuno di impedire un “normale” flusso dei passeggeri.

In aeroporto

Anche gli aeroporti dovranno quindi fare la loro parte, dovranno essere ripensati gli spazi, ripensati i percorsi, per evitare assembramenti e assicurare il distanziamento sociale in aeroporto, prima e durante la fase di imbarco.

Per i prossimi mesi non dovremo più vedere le classiche code “uno sopra l’altro” in attesa dell’imbarco, in alcuni aeroporti con spazi limitati dovranno anche essere riviste le politiche di handling, ovvero utilizzare il più possibile i finger, evitare l’utilizzo degli autobus, senza un sovrapprezzo per le compagnie aeree.

Visto il numero di voli inizialmente ridotto, e le strutture aeroportuali italiane, questo è possibile, laddove non sono presenti i finger spesso è possibile raggiungere il terminal a piedi.

Predisporre un distanziamento sociale anche a bordo e coordinare l’imbarco con il gestore aeroportuale, ad esempio con una procedura di imbarco a gruppi o meglio ancora ordinando l’imbarco in base ai posti a sedere.

L’aeroporto di Londra Gatwick a novembre ha iniziato i test per una nuova procedura di imbarco intelligente che dovrebbe ridurre del 10% i tempi per completare la fase di imbarco, perché garantisce un accesso “ordinato” in aero, come?

Dai posti dell’ultima fila, finestrino, centrale corridoio, in effetti dovrebbe evitare i classici problemi di ingorgo nei corridoi dell’aereo.

Sanificazione e qualità dell’aria

Garantire l’implementazioni in aeroporto e in aereo di procedure, per sanificare ambienti e strumentazioni, come ha già fatto ad esempio l’aeroporto di Cagliari con Sanycar.

A bordo, la sanificazione quotidiana degli aeromobili, la pulizia dei filtri HEPA e come da bollettino EASA dove possibile disabilitare il ricircolo dell’aria, il sistema quando funziona normalmente garantisce il ricambio completo dell’aria in aereo ogni 3 minuti, quindi l’aria è già pulita.

Distanziamento

Quindi vi sono anche modi per garantire il distanziamento associando a questi nuovi strumenti disponibili per gli aeroporti, con una formazione adeguata del personale di terra, la predisposizione degli spazi, quindi come dicevo prima, ripensare gli spazi e i persorsi, nel complesso la “Customer experience” che dopo questa pandemia, sarà completamente diversa, ma ci sono i mezzi e i modi per ridurre l’impatto negativo sull’esperienza utente.

Il passeggero

Chi mi legge dal 2017 sa che nei miei articoli cerco sempre di trasmettere ad un passeggero, non addetto ai lavori, “conoscenza” utile a comprendere eventuali disservizi, problemi, non sempre per colpa del vettore o del gestore, ma di “sistema”, questo vuol dire “educare” il passeggero, e da oggi più di ieri, questo è indispensabile.

Il passeggero dovrà ordinatamente usufruire degli spazi in aeroporto e abituarsi a nuove procedure che potrebbero in un secondo momento rendere l’esperienza in aeroporto ancora più gradevole, a regime potrebbe ridurre i tempi, l’ordine aumenta l’efficienza.

A bordo

Alcuni vettori stanno prevedendo di disporre i passeggeri a bordo lasciando la il posto centrale (fila da 3) vuota per ogni fila, altri a scacchiera, ma questo potrebbe non essere sostenibile in termini di costi per il vettore che vede ridurre la capacità di 1/3, ma bisogna anche dire che in Italia…

Sul biglietto per un volo nazionale, quindi, la tariffa aerea vale solo un settimo del costo totale del biglietto.

Le tasse

Ecco quali sono le tasse, che ogni consumatore, acquistando un titolo di viaggio, deve pagare:

YQ (Carrier-imposed surcharge): tasse per i costi di sicurezza, assicurazione e l’addizionale del Fuel Sarchage (posta a tutela delle compagnie aere nel caso in cui si verifichi un improvviso aumento del costo del carburante);

IT (Italy Embarkation Tax): è la tassa che la compagnia aerea gira ai gestori dei servizi aeroportuali che si occupano, ad esempio, della gestione del check-in o dell’imbarco bagagli. Tale tassa può variare, a seconda dell’aeroporto dai 2,46 € fino agli 8,15;

VT (Italy Security Charge): somma che viene versata per la sicurezza del passeggero e del suo baglio a mano, va a finanziare i cosiddetti controlli di sicurezza cui siamo sottoposti prima di salire a bordo, tale tassa ammonta a 1,81€;

EX: è invece la somma che versiamo per sottoporre i bagagli da stiva ai raggi X, il costo di questo servizio varia da un minimo di 1,10 a un massimo di 3,77€;

MJ (Italy Passenger Service Charge Departure): imposta per l’assistenza ai passeggeri disabili o a mobilità ridotta che ammonta a 0,92€;

FN (Italy Value Added Tax On IT EX VT HB Domestic): rappresenta invece l’IVA sui diritti aeroportuali che in Italia è pari al 10%;

YR (Carrier-imposed surcharge): commissione per il servizio di vendita del biglietto che varia a seconda del canale utilizzato (sito web, biglietteria fisica o agenzia di viaggi);

HB (Italy Council City Tax): addizionale del Ministero del lavoro, della salute, delle politiche sociali e del ministero dell’interno;

XT: qualora lo spazio dove sono indicate le tasse che paghiamo sul nostro biglietto aereo fosse finito, con questa dicitura vengono indicate le altre imposte.

Quindi lo stato per qualche mese, a condizione che venga applicato il distanziamento a bordo, potrebbe sospendere anche parzialmente, l’applicazione di queste tasse, permettendo al vettore di operare regolarmente i voli, anche se con un bassissimo margine, in questa “fase due”, ma la prima fase della ripartenza del trasporto aereo.

Se avessimo investito di più sul biometrico, senza la scusa della privacy, oggi avremo meno problemi a gestire questa ripartenza.

Luca Gorrasi
Nato a Mestre, dove vivo tutt’ora, laureato in informatica, IT e WEB specialist, ho unito la mia passione per il settore #aviation e il web, fondando questo blog nel 2017

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