Air France-KLM

Air France-KLM: SAS e TAP finanziate a debito

Il gruppo Air France-KLM sta stringendo i tempi per completare due grandi operazioni di mercato, puntando all’acquisizione del controllo di SAS (Scandinavian Airlines) e a una quota di minoranza rilevante in TAP Air Portugal.

Per sostenere queste manovre finanziarie ed espandere il proprio network, il gruppo guidato da Ben Smith, ha scelto di fare ricorso a nuove linee di credito.

Una linea di credito da 1 miliardo di euro

Per finanziare i piani di fusione e acquisizione (M&A) senza intaccare la liquidità corrente, il gruppo franco-olandese ha sottoscritto un nuovo finanziamento revolving (RCF) da 1 miliardo di euro con un consorzio di dodici istituti bancari internazionali. Questo strumento di debito, che scadrà nel 2028 con possibilità di estensione al 2029, servirà da polmone finanziario immediato per le operazioni straordinarie, mentre il mercato obbligazionario rimarrà la fonte principale per il rifinanziamento a lungo termine.

Il raddoppio nel Nord Europa: l’operazione SAS

La prima partita riguarda il vettore scandinavo SAS. Air France-KLM, che attualmente detiene una quota iniziale del 19,9%, ha avviato le procedure formali per salire a una quota di maggioranza del 60,5%, rilevando le partecipazioni dei fondi Castlelake e Lind Invest. L’obiettivo è completare l’integrazione di SAS come sussidiaria a tutti gli effetti entro la seconda metà del 2026, lasciando allo Stato danese una quota di minoranza del 26,4%.

L’assalto a TAP per le rotte verso il Sud America

Parallelamente, si gioca la partita in Portogallo. Dopo la presentazione delle manifestazioni d’interesse non vincolanti a inizio aprile, il governo di Lisbona ha ufficialmente ammesso Air France-KLM (insieme alla concorrente Lufthansa) alla fase finale della privatizzazione di TAP Air Portugal.

Il gruppo punta a rilevare una quota fino al 44,9%. L’interesse per il vettore portoghese è fortemente strategico: Lisbona rappresenta infatti un hub fondamentale per il controllo delle rotte verso l’Europa meridionale, l’Africa e soprattutto il Sud America, mercato in cui TAP vanta una leadership storica sui collegamenti con il Brasile. Con l’ammissione alla fase finale, il consorzio è ora chiamato a presentare l’offerta vincolante definitiva.