Aeroitalia
Note di chiarimento sentenza assetto Aeroitalia
Il Tribunale di Roma ha emesso come noto, una sentenza riguardante l’assetto societario di Aeroitalia S.p.A., respingendo un’azione legale volta a mettere in discussione la proprietà della compagnia aerea.
Abbiamo ricevuto e riportiamo integralmente, una nota dell’avvocato Elena Bruno, difensore della JDK e di Aeroitalia, in risposta alla nota.
La nota dell’avv. Elena Bruno, JDK
L’avv. Elena Bruno, difensore della JDK, ha dichiarato: “In questi giorni sta circolando la notizia secondo cui il Tribunale di Roma, che ha rigettato l’istanza di sequestro delle quote di Aeroitalia richiesta dalla JDK (società delle figlie del Sig. German Efromovich), avrebbe “confermato la stabilità della partecipazione azionaria in capo a Bourgade”. Tale notizia è accompagnata da vari titoli fuorvianti, che fanno intendere che vi sia stata una pronuncia che, a fronte delle contestazioni di JDK sulla titolarità delle partecipazioni di Aeroitalia, abbia riconosciuto Marc Bourgade come l’effettivo titolare. La notizia non è corretta. Il Tribunale di Roma non ha confermato né che il Bourgade sia proprietario di Aeroitalia né alcuna stabilità della partecipazione azionaria del Bourgade. Il Giudice italiano era stato investito della domanda di sequestro per le irregolarità nei bilanci che la JDK ha rilevato ed ha sottoposto al giudicante, ma è davanti alla Corte londinese che si sta discutendo di chi siano le quote. Il Tribunale di Roma ha semplicemente ritenuto che le irregolarità denunciate da JDK, senza una verifica tecnico contabile, ritenuta non compatibile con il tipo di procedimento azionato, non possono determinare l’imposizione di un sequestro. Un fatto procedurale dunque, ben lontano dagli accertamenti attribuiti alla pronuncia romana”.
La risposta di Aeroitalia
Aeroitalia in una nota, ha risposto: “Preliminarmente si precisa che l’istanza di sequestro è stata totalmente rigettata perché non provata nei suoi presupposti, trattandosi di misura cautelare che richiede specifiche evidenze a sostegno che non sono state fornite. In particolare, il Tribunale ha ritenuto non provato il periculum in mora e ha dichiarato assorbito il fumus, rilevando che le allegazioni di controparte su asserite irregolarità di bilancio e “mala gestio”, non supportate da riscontri adeguati, non consentivano di ritenere sufficientemente fondate le prospettazioni avversarie. Circa le asserite irregolarità sui bilanci di Aeroitalia, nonchè in riferimento ad altre condotte, Aeroitalia ha presentato denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia, presso cui pende procedimento penale contro noti. Pertanto Aeroitalia ritiene, atteso il riserbo dovuto allo stato per legge rispetto alla materia penale, di non poter aggiungere altro.”
La sentenza
Il nucleo della controversia riguardava una richiesta avanzata da una controparte, che mirava a ottenere il sequestro giudiziario dell’intero pacchetto azionario detenuto da Marc Bourgade. Tale misura cautelare, se accolta, avrebbe congelato le quote e potenzialmente destabilizzato la governance del vettore.