Air France-KLM
Air France–KLM vola oltre i 2 miliardi di utile…
Air France–KLM chiude il 2025 con un risultato che segna un punto di svolta nella sua storia recente. Per la prima volta il gruppo supera i 2 miliardi di euro di utile operativo, un traguardo che il management definisce “una prima assoluta nella nostra storia”, come si legge nel documento ufficiale.
I ricavi raggiungono quota 33 miliardi, in crescita del 4,9%, mentre il margine operativo sale al 6,1%, un punto percentuale in più rispetto al 2024. Il gruppo ha trasportato 102,8 milioni di passeggeri, con una crescita del 5% e una capacità aumentata del 4,9%.
La domanda resta solida, soprattutto sulle rotte di lungo raggio e nelle cabine premium, che continuano a trainare i ricavi unitari. La strategia di “premiumization”, più volte richiamata dal CEO Benjamin Smith, si conferma uno dei pilastri della crescita: nuove cabine, Wi-Fi ad alta velocità e lounge rinnovate hanno contribuito a migliorare il mix di ricavi.
Sul fronte dei costi, la disciplina operativa ha permesso di contenere l’aumento del costo unitario all’1,2%, nonostante l’impatto dei maggiori oneri aeroportuali e del controllo del traffico aereo. Il gruppo beneficia anche del calo del prezzo del carburante, che nel 2025 ha generato un risparmio di 394 milioni di euro.
La posizione finanziaria si rafforza ulteriormente: il free cash flow operativo ricorrente raggiunge 1 miliardo, mentre la liquidità disponibile sale a 9,4 miliardi, ben al di sopra del target. La leva finanziaria resta stabile a 1,7x, in linea con gli obiettivi strategici.
Il 2025 è anche l’anno dell’accelerazione sul rinnovamento della flotta: il 35% degli aeromobili è ora di nuova generazione, otto punti in più rispetto al 2024. Un passo decisivo verso gli obiettivi di sostenibilità, che includono l’aumento dell’uso di SAF, arrivato al 2,9% del carburante totale, più del doppio del mandato europeo.
Air France e KLM: il network passeggeri resta il motore del gruppo
Il network passeggeri di Air France e KLM continua a rappresentare il cuore pulsante del gruppo. Nel 2025 genera 26,1 miliardi di ricavi, con un incremento del 3,8%, e un risultato operativo di 1,8 miliardi, in crescita di 389 milioni a valuta costante.
La domanda resta solida sulle rotte intercontinentali. Il Nord Atlantico registra un aumento dei ricavi unitari grazie alla forte performance delle cabine premium. L’America Latina continua a beneficiare di un equilibrio favorevole tra domanda e capacità, mentre l’Asia mostra segnali di piena ripresa, trainata da Giappone, Corea e Sud-Est asiatico.
Più complessa la situazione in Africa, dove il load factor scende all’82% a causa delle elezioni in Costa d’Avorio e Camerun e delle restrizioni sui visti negli Stati Uniti.
Nel complesso, la capacità cresce del 3,3% e il traffico del 2,8%, con un load factor che si mantiene elevato all’87,2%. Il calo marginale rispetto al 2024 è compensato dall’aumento dei ricavi unitari, sostenuti dalla premium economy e dalle cabine di fascia alta.
Cargo: stabilità sui volumi, pressione sui ricavi nel finale d’anno
Il cargo chiude il 2025 con volumi in lieve crescita: 917 mila tonnellate trasportate, +0,8% rispetto al 2024. La capacità aumenta del 2,5% e il traffico dell’1,3%, mantenendo il load factor al 47,1%.
I ricavi restano sostanzialmente stabili su base annua, ma il quarto trimestre registra un calo dei noli, come previsto, a causa dell’aumento della capacità globale e della normalizzazione del mercato. Il documento sottolinea che “unit revenue per ATK decreased by 10.7% at constant currency” nel Q4, segno di una pressione crescente sui prezzi.
Nonostante ciò, Air France–KLM Cargo ottiene un riconoscimento importante: viene nominata Airline of the Year – Europe ai World Air Cargo Awards 2025, grazie alla qualità del servizio e alla digitalizzazione del processo di prenotazione, che raggiunge il 91%.
Transavia: crescita a doppia cifra e flotta rinnovata
Transavia continua a essere il vettore più dinamico del gruppo. Nel 2025 trasporta 26 milioni di passeggeri, con una crescita del 12,4%, mentre la capacità aumenta del 14,9%. La flotta si arricchisce di nuovi Airbus A320neo e A321neo, con 14 nuovi aeromobili per Transavia Netherlands e 22 per Transavia France.

L’espansione, però, pesa temporaneamente sui conti: il risultato operativo è negativo per 49 milioni, anche a causa dell’assorbimento di parte delle operazioni di Air France a Orly. Il load factor scende all’87,4%, mentre i ricavi unitari calano dell’1,7%.
Il vettore low-cost continua comunque a espandere il proprio network, con 58 nuove rotte lanciate nel 2025 e una strategia focalizzata sulla riduzione dei costi unitari e sul miglioramento della redditività.
Un gruppo che guarda al 2026 con fiducia
Air France–KLM entra nel 2026 con una posizione più solida, una flotta più moderna e una strategia chiara. Il gruppo prevede una crescita della capacità tra il 3% e il 5%, un costo unitario stabile e investimenti per circa 3 miliardi di euro.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: superare l’8% di margine operativo entro il 2028, sostenuto da premiumizzazione, disciplina dei costi e trasformazione industriale.
Il 2025 ha dimostrato che il gruppo è in grado di crescere anche in un contesto complesso. Ora la sfida è consolidare questi risultati e accelerare verso un modello più sostenibile, più efficiente e più competitivo a livello globale.