Air France-KLM

Air France-KLM e Lufthansa: “competizione asimmetrica minaccia sovranità aerea…

Ben Smith, CEO di Air France-KLM, e Carsten Spohr, CEO di Lufthansa Group, hanno lanciato un allarme strategico congiunto all’indirizzo di Bruxelles. La loro denuncia non riguarda le tariffe o i servizi a bordo, bensì la competizione asimmetrica generata dai vettori del Golfo e del Bosforo (come Qatar Airways e Turkish Airlines), che operano con notevoli vantaggi normativi e sostegno fiscale.

Sebbene le compagnie aeree europee, unite in gruppi come A4E, avanzino spesso richieste controverse sui diritti dei consumatori (come l’irricevibile proposta di estendere la soglia di indennizzo per i ritardi da tre a cinque ore o di deregolamentare il bagaglio a mano incluso), del tutto inaccettabili! La critica sulla sovranità europea e la richiesta di parità di condizioni sono universalmente condivisibili e rappresentano una questione di interesse strategico per l’intera UE.

La Stagnazione vs. L’Espansione: Cifre Rivelatrici

Il cuore del problema risiede nel divario di crescita che si è consolidato negli ultimi due decenni. I dati presentati da Smith espongono una realtà insostenibile per il lungo termine:

VettoreCrescita Aerea in Due DecenniBase Competitiva
Qatar Airways+1005%Accesso privilegiato a capitale statale, vantaggi fiscali e regimi normativi più permissivi.
Turkish Airlines+756%Vantaggi geopolitici e sostegno governativo, spesso con standard fiscali e lavorativi inferiori a quelli UE.
Air France+14%Soggetta alle normative più stringenti al mondo (tasse, lavoro, Fit for 55, ETS).
Lufthansa+16%Soggetta alle normative più stringenti al mondo (tasse, lavoro, Fit for 55, ETS).

Questa crescita sbilanciata, definita come l’effetto di “vantaggi normativi, sostegno fiscale e accesso privilegiato al mercato”, impone un costo economico e politico all’Europa:

  • Erosione della Sovranità Aerea: La dipendenza da hub al di fuori dell’UE per il traffico intercontinentale riduce la capacità dell’Europa di controllare le proprie vie aeree e i flussi commerciali strategici.
  • Perdita Occupazionale: La limitata espansione dei vettori europei si traduce direttamente in meno posti di lavoro qualificati nel settore dell’aviazione (piloti, tecnici, personale di volo e di terra) per i cittadini dell’Unione Europea.
  • Impatto Ambientale Nascosto: I voli deviati attraverso hub extra-UE spesso implicano percorsi più lunghi e indiretti, generando di conseguenza emissioni più elevate a parità di destinazione finale.

Il Piano d’Azione: Tre Pilastri per la Competitività

Per “livellare il campo di gioco” e tutelare l’infrastruttura di connettività europea, Smith e Spohr hanno presentato alla Commissione Europea tre richieste strategiche che meritano attenzione e sostegno:

Neutralità Competitiva sul SAF: L’Equità Ambientale

Questa è la richiesta più urgente in ottica di transizione verde. Le norme UE, come l’obbligo di integrazione del Carburante Avio Sostenibile (SAF), impongono costi elevati ai vettori europei. Si chiede un contributo mitigante basato sulla destinazione finale per garantire che i concorrenti internazionali che atterrano sul suolo UE contribuiscano in modo proporzionato. L’obiettivo è impedire che gli standard ambientali europei si trasformino in un insormontabile svantaggio sui costi e rendere l’azione per il clima “efficace perché tutti contribuiscono”.

Reciprocità sui Diritti di Traffico: L’Equilibrio Commerciale

Se i vettori del Golfo e del Bosforo godono di ampio accesso ai mercati e agli slot europei, un principio di reciprocità richiede che anche i vettori europei ottengano un accesso equo e non restrittivo ai loro mercati d’origine. Questo ristabilirebbe un equilibrio negli accordi bilaterali e multilaterali.

Quadro Favorevole al Consolidamento: La Necessità di Campioni UE

Viene richiesto un quadro normativo che non ostacoli ma, al contrario, sostenga la costruzione di veri campioni europei attraverso il consolidamento. Di fronte a operatori globali dotati di risorse statali virtualmente illimitate, solo l’unione e l’accrescimento della scala operativa dei vettori europei possono garantire la resilienza finanziaria e la capacità di investimento necessarie per competere efficacemente e “salvaguardare la sovranità dell’Europa”.

Conclusioni: La Posta in Gioco è Strategica

L’appello di Smith e Spohr non è una mera difesa di interessi aziendali, ma una richiesta di intervento pubblico per la protezione di asset strategici europei: l’occupazione, la connettività diretta e la leadership nelle normative ambientali. Distinguendo nettamente queste richieste strategiche e sistemiche dalle irricevibili pressioni sui diritti dei passeggeri, l’Unione Europea ha l’opportunità di agire in modo mirato per garantire che la concorrenza internazionale rispetti i principi di equità e sostenibilità che definiscono il mercato unico.