Città

Manchester

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Manchester città di origini Romane, visse il suo momento di massima espansione nel XVIII secolo quando, sotto la spinta delle innovazioni tecniche, innumerevoli imprese tessili vi si stabilirono e la resero una fra le più importanti città della rivoluzione industriale in Inghilterra. Parte del merito fu dovuto al clima molto umido, ideale per la lavorazione del cotone. Lo sviluppo industriale fu favorito anche dalla vicinanza di giacimenti di carbon fossile e dalla relativa vicinanza con il porto di Liverpool, collegato tramite ferrovia dal 1830 e la costruzione del Manchester Ship Canal, ultimato nel 1894, grazie al quale divenne il terzo porto commerciale inglese, nonostante si trovi a circa 60 km dal mare.

Sono stato a Manchester per due volte, la prima una sola notte arrivando in treno da Londra durante un mio soggiorno e la seconda direttamente in aereo da VCE con Monarch, Punto di arrivo in città, la stazione di Piccadilly sia provenienti da Londra che dall’aeroporto.

La città si presenta subito come una città moderna ma legata alla tradizione, percorrendo a piedi la piccadilly o in tram  verso Piccadilly gardens, una delle piazze principali, in pieno centro, il centro si può tranquillamente girare a piedi, da li a pochi passi si raggiunge il grande centro commercialeArndale, e in zona tanti altri negozi tra i quali una filiale di Selfridge ed altri noti marchi. Le varie trasformazioni urbane di Manchester non hanno dimenticato la sua storia cancellando le tracce di un passato anche recente, ne sono esempio le facciate storiche degli edifici trasformati in grandi negozi ed uffici ed in particolare l’edifico che affaccia su Exchange Square, il Corn Exchange, originariamente borsa del mais, poi centro commerciale ed ora una grande food court con diversi ristoranti. Di sicuro a Manchester avrete una vasta scelta di cucine da tutto il mondo.

Da vedere in città:

In città: per gli orari ed i percorsi di tram e bus oltre a Citymapper puoi consultare il sito della società di trasporti locale.

Dall’aeroporto    : la stazione è raggiungibile a piedi con percorsi coperti e con tappeti mobili dai tre terminal, il T2 è il più lontano, il T1 è il più vicino, è collegato con il centro città sia in Bus che in Tram che col treno

legenda simboli: Tram  Bus  treno , cliccando sulle icone si apriranno le indicazioni per i trasporti da e verso il luogo indicato nell’articolo.
Aviation

Fallimento Monarch una crisi annunciata

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Il più grande fallimento di una compagnia aerea britannica

110 mila passeggeri lasciati a Terra, nominati amministratori straordinari del vettore Blair Nimmo, Jim Tucker and Mike Pink di KPMG. Governo inglese ha avviato procedura di rimpatrio.

La macchina dei rimpatri: Una dichiarazione della chairman della Civil Aviation Administration, Deirdre Hutton,

“Abbiamo predisposto un piano secondo il quale nessun viaggiatore dovrà rinunciare alla sua vacanza – ha spiegato -; riporteremo tutti a casa nei tempi stabiliti”.

Pensate che per completare il piano verranno utilizzati 30 aerei provenienti da 16 Paesi, che si recheranno in 34 destinazioni, davvero uno dei più grandi rimpatri mai avvenuti in UK.

E’ il più grande fallimento di una compagnia aerea britannica, a quanto pare non arrivato a sorpresa: nel settore da tempo si susseguivano voci di gravi problemi finanziari. Dal 2014 il gruppo, che impiegava 2.100 dipendenti, era al 90% di proprietà del fondo di investimenti Greybull Capital che dopo una prima ristrutturazione, nel 2015 era riuscito a portare il primo bilancio in utile dopo anni di perdite. Ma la crisi del modello Monarch che ha resistito per 50 anni, continuava a ridurre il numero di passeggeri e portò la compagnia ad un passo dal fallimento già nel 2016, con una perdita di bilancio di 291 milioni di sterline. Ieri la Civil Aviation Authority aveva concesso al gruppo un’estensione di 24 ore dell’operatività. Nella notte, però, l’annuncio dell’interruzione di tutti i servizi.

Voci diverse sulla causa del crack, secondo Blair Nimmo di KPMG, che  è stato nominato amministratore della compagnia in amministrazione controllata, il fallimento è il risultato di una “depressione dei prezzi” nel mercato delle tratte di breve percorrenza, ( problema comune anche ad altre compagnie aeree come Alitalia) ed i costi crescenti del carburante. Secondo la compagnia invece, all’origine della crisi ci sarebbero gli attacchi terroristici in Egitto e Tunisia e il collasso del mercato turco, infatti una grossa fetta dell’operativo era sui voli charter e i pacchetti vacanze.

Aviation

Monarch

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ULTIM’ORA

Aggiornamento alle 17:00 del 02/10/2017

MONARCH HA DICHIARATO IL FALLIMENTO – TUTTI GLI AEREI A TERRA dalla mezzanotte del 01/10/2017

approfondisci

Monarch non è molto conosciuta in Italia, io stesso non la conoscevo fino ad un annetto fa, ho volato con Monarch da VCE per Manchester terminal T2, devo dire che mi sono trovato bene sia per il prezzo del biglietto che per il servizio, quindi non posso che dare una valutazione positiva.

Nasce nel 1968, compagnia aerea low-cost inglese che attualmente ha una flotta di  34 aerei, in media ogni anno trasporta 6 milioni passeggeri con più di 50 destinazioni, dall’Italia vola verso Londra LGW, Birmingham BHX, Manchester MAN e Leeds Bradford LBA. Non è una grande compagnia, ma rimane una delle poche che è resistita negli anni.

Unica pecca evidente di Monarch è la mancanza del self check-in da APP con la possibilità di salvare la carta di imbarco nel Wallet, l’unica fino ad oggi tra quelle che ho usato che non offre questo servizio.

Per il resto … gli aerei sono tutti Airbus[1] , con un età media non alta, ho notato subito il poco spazio per le gambe, ma i sedili sono comodi e l’aeromobile è risultato pulito, personale di bordo cordiale, in entrambi i voli è stata puntuale e le operazioni di imbarco si sono svolte regolarmente e con velocità.

“Tripadvisor” Le mie recensioni  31 ottobre 2016 

Flotta Monarch
modello in flotta ordini
Airbus A321-200 25 0
Airbus A320-200 9 0
Boeing 737 MAX 8[1] 0 30
totale 34 30

[1] verranno sostituiti con Boeing 737 MAX8 qui il comunicato stampa di Boeing

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