Aviation

easyJet prima compagnia a Berlino

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Mentre Lufthansa rilancia su Alitalia con un piano simile a quello che ha ridato vita a Swiss, in casa a Berlino, più precisamente in quello che attualmente è lo scalo principale della capitale tedesca, easyJet si appresta a diventare la prima compagnia per numero di passeggeri e voli.

Successivamente all’accordo di qui vi parlavo in questo articolo qualche giorno fa, il vettore continua a rendere noti i suoi piani di espansione nello scalo di Berlino Tegel,

Grazie ai 25 Airbus acquisiti da AirBerlin, che aggiunti a quelli già basati su Berlin-Schönefeld di easjYet arriverà a 37 ed agli  slot acquisiti,  easyJet potrà davvero dare del filo da torcere a Lufthansa che non ha come HUB Berlino ma Francoforte e Monaco e diventare il primo vettore della capitale tedesca.

Il vettore ha sostenuto che l’accordo “è coerente con la strategia di easyJet di investire nei principali aeroporti in Europa “, consentendole di gestire in piena autonomia il traffico di corto e medio raggio dalla capitale, diventandone il principale vettore,

A partire dalla stagione estiva 2018, la compagnia dovrebbe lanciare diverse rotte nazionali ed Europee, quelle di AirBerlin di cui ha acquisito gli slot erano: Düsseldorf, Colonia, Francoforte, Stoccarda, Monaco di Baviera, Vienna e Zurigo.

Alitalia

Il piano di Lufthansa per Alitalia

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Attualmente Alitalia, per decisione politica, è giusto sottolineare questo dettaglio, visto che tale scelta non è mai stata fatta in termini di miglioramento dei costi e sviluppo della compagnia, ha due HUB nazionali, lo storico Roma Fiumicino FCO e Milano Malpensa MXP.

LH ha 4 HUB: Francoforte, Monaco di Baviera, Zurigo e Vienna, nei piani della compagnia rimarrà come HUB italiano, Fiumicino (anche sede operativa), quindi quinto HUB di Lufthansa, mentre a Malpensa ci sarà Eurowings, società low-cost di LH che nel 2017 continua un trend positivo di crescita sia in termini di fatturato che di passeggeri.

La flotta verrà completamente ridimensionata, rimarranno circa 80 veicoli, puntando sul lungo raggio, che attualmente ad Alitalia sta portanto dei buoni risultati, come ha reso noto uno dei commissari nella giornata di ieri.

I dipendenti ridotti di circa il 40%, degli 8.400 dipendenti dell’aviation dovrebbero restarne 5.000. Un numero che secondo voci di Alitalia sarà oggetto di una negoziazione per rimanere sui 7000,  il taglio dei dipendenti è del tutto in linea con il progetto e giustificato dal modello Alitalia di Lufthansa.

Secondo l’amministratore delegato di LH,Carsten Spohr:

dovrebbe ricordare il percorso della svizzera Swiss, riportata in vita dopo il fallimento di Swissair, ma con al centro una strategia differente tra Nord e Centro-Sud Italia”.

Secondo alcune fonti del Corriere della sera, “Nelle intenzioni dei vertici di Lufthansa a Malpensa e Linate (ma anche negli altri impianti del Nord) i velivoli Alitalia dovrebbero lasciare gli slot a quelli di Eurowings per i voli di medio raggio, mentre i pochi collegamenti intercontinentali diretti potrebbero restare ancora in mano ad Alitalia. A Colonia puntano molto sul proprio vettore a basso costo tanto da investire 1,5 miliardi di euro con l’obiettivo di fargli trasportare nel 2018 circa 40 milioni di passeggeri contro i 18 dell’anno passato”.