Compagnie aeree

easyJet: nuova policy bagaglio in stiva

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Cambiano i costi per il bagaglio in stiva con easyJet, il vettore ha introdotto una nuova opzione bagaglio per i colli con un peso massimo di 15 kg:

 

Online Aeroporto
Bagaglio a mano
per articolo, per volo
GRATUITO GRATUITO
56 x 45 x 25 cm di dimensioni massime e dovrà entrare perfettamente nell’apposito misuratore per bagagli.
I bagagli di dimensioni superiori saranno soggetti alla tariffa per bagaglio da stiva corrispondente sottostante.
Bagaglio da stiva – fino a 15 kg
costi minimi e massimi
per articolo, per volo
11.69 € – 38.99 € 
Tariffa applicata a ogni bagaglio da stiva di massimo 15 kg di peso. Disponibile per l’acquisto esclusivamente online. Le tariffe variano in base alla rotta selezionata.
Bagaglio da stiv– fino a 23 kg
costi minimi e massimi
per articolo, per volo
18.19 € – 44.19 €
 47 € – al banco di consegna bagagli

60 €  – all’uscita d’imbarco

Tariffa applicata a ogni bagaglio da stiva di massimo 23 kg di peso. Le tariffe variano in base alla rotta selezionata.

ulteriori dettagli sulle policy bagaglio qui 

Aviation

easyJet prima compagnia a Berlino

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Mentre Lufthansa rilancia su Alitalia con un piano simile a quello che ha ridato vita a Swiss, in casa a Berlino, più precisamente in quello che attualmente è lo scalo principale della capitale tedesca, easyJet si appresta a diventare la prima compagnia per numero di passeggeri e voli.

Successivamente all’accordo di qui vi parlavo in questo articolo qualche giorno fa, il vettore continua a rendere noti i suoi piani di espansione nello scalo di Berlino Tegel,

Grazie ai 25 Airbus acquisiti da AirBerlin, che aggiunti a quelli già basati su Berlin-Schönefeld di easjYet arriverà a 37 ed agli  slot acquisiti,  easyJet potrà davvero dare del filo da torcere a Lufthansa che non ha come HUB Berlino ma Francoforte e Monaco e diventare il primo vettore della capitale tedesca.

Il vettore ha sostenuto che l’accordo “è coerente con la strategia di easyJet di investire nei principali aeroporti in Europa “, consentendole di gestire in piena autonomia il traffico di corto e medio raggio dalla capitale, diventandone il principale vettore,

A partire dalla stagione estiva 2018, la compagnia dovrebbe lanciare diverse rotte nazionali ed Europee, quelle di AirBerlin di cui ha acquisito gli slot erano: Düsseldorf, Colonia, Francoforte, Stoccarda, Monaco di Baviera, Vienna e Zurigo.

Hotel

easyHotel

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easyJet fa parte del gruppo easy, non solo aerei ma anche hotel, palestre, noleggi, supermercati e molto altro ancora.



Il tutto nella filosofia #easy, da pochi anni sta investendo sul brand easyHotel con nuove aperture in diverse città europee ed anche anche negli Emirati Arabi a Dubai.

Le tariffe sono molto basse, i servizi sono in linea con un hotel low-cost e con la filosofia easy e sono acquistabili con pacchetti da aggiungere al solo pernottamento, si parte dal telecomando, per una sola notte o più giorni a partire da 5 euro circa, per arrivare alla prima colazione.

Il layout delle stanze è molto semplice, essenziale, ma anche carino da vedere che rende la stanza accogliente, con e senza finestra, per spendere ancora meno.

Troviamo gli easyHotel in:

Inghilterra: Londra, Edimburgo, Glasgow, Liverpool, Manchester.

Svizzera: Basilea e Zurigo

Paesi bassi: Amsterdam, L’Aia e Rotterdam

Germania: Berlino e Francoforte

Ungheria: Budapest

Emirati arabi: Dubai

Bulgaria: Sofia

Non sempre questi hotel vengono selezionati nelle ricerche dei motori specializzati, quindi vi consiglio di visitare il sito easyHotel



Mi raccomando se qualcuno di voi decide di provare uno degli hotel easyHotel, lasciate un commento 🙂

Aviation

Crisi del low-cost o di alcuni modelli low-cost?

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Dal titolo penso che sia chiaro dell’argomento di cui parlerò oggi, di crisi di compagnie aeree ne abbiamo viste tante, sia dopo l’11 settembre 2001 che in seguito alla liberalizzazione dei cieli, vettori che non sono stati in grado di fronteggiare la crisi che si è andata a creare in seguito all’attentato e alla concorrenza di compagnie aeree meglio strutturate e con manager più lungimiranti nel caso della liberalizzazione del mercato aereo.

Da diversi anni sono entrate nel mercato aereo numerose compagnie aeree etichettate come low-cost, ma tante dopo qualche anno non hanno resistito alla concorrenza e sono fallite, e qui mi pongo la domanda, era il loro modello aziendale ad essere fallimentare o è il modello low-cost che non funziona più?

Focalizziamoci su quest’ultimo anno, in particolare i casi di Monarch, Air Berlin e Ryanair, tre situazioni completamente diverse ma che subito ci porteranno ad avere una chiara idea sul quesito che mi sono posto, per aiutarci servirà analizzare anche il caso British Airways e Air France, poi capirete il perchè.

Cominciamo da Monarch, che dopo oltre 50 anni di storia, quella che era considerata la low cost che più ha resistito negli anni, trasformandosi in seguito ai cambiamenti nel mercato aereo, si è ritrovata costretta a dichiarare lo stato di insolvenza e a sospendere tutti voli meno di un mese fa, dopo una crisi finanziaria causato da un indebolimento del loro modello di business, che nel dettaglio ho spiegato in questo articolo.

Air Berlin, la seconda compagnia aerea Tedesca, di proprietà di Etihad per il 29,2%  che  ha annunciato l’avvio della procedura d’insolvenza lo scorso agosto,  quando Etihad, vettore degli Emirati Arabi Uniti, azionista anche di Alitalia per il 49%, si è rifiutato di erogare altri finanziamenti. Nel 2016 Air Berlin ha chiuso in rosso di 782 milioni di euro. E pochi giorni fa ha annunciato la sospensione di tutti i voli a lungo raggio.

Ryanair che si è ritrovata all’improvviso a dover correre ai ripari dopo la stagione estiva, per un esodo di massa di piloti e assistenti di volo oltre che ad un planing ferie che ha portato molti dei piloti a dover smaltire le ferie accumulate e che nonostante l’incentivo proposto dal vettore, si sono rifiutati di rientrare a lavoro.

E arriviamo a British Airways che nei voli a medio raggio è diventata una low-cost in termini di livelli di servizio e a Air France, che si appresta il primo dicembre ad avviare i voli della sua nuova low-cost JOON che non sarà una vera low-cost ma piuttosto un vettore #JOUNG, un nuovo modo di volare ad un prezzo da quasi low-cost.

Penso che sia già chiaro a tutti che non si può quindi parlare di un modello ma di modelli di low-cost differenti, diversi modi di vedere il #LOW, diversi modi di vedere il #FLY e il #SERVICE.

Aviation

il “Worldwide by easyJet”

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Un piano che segue a ruota l’accordo tra Ryanair e AirEuropa, ma che avrà una portata ben più ampia e capillare,  aprendo a easyJet e a tutte le compagnie partner, ottime prospettive di crescita e al passeggero un nuovo modo di volare #lowcost.

Worldwide by easyJet permette di prenotare i voli di lungo raggio di compagnie low-cost, in modo semplice e approfittando delle tariffe delle singole compagnie, inizialmente insieme ad easyjet ci saranno WestJet e Norwegian, nei giorni successivi è aggiunta Neos. Secondo una nota di easyjet, altri partner e collegamenti aggiuntivi si svilupperanno presso gli aeroporti europei, da un unico sito e con servizi dedicata inizialmente presso l’aeroporto di Londra Gatwick.

Questi i dettagli principali:
connecting_europeHUB a Gatwick oltre 100 destinazioni nel mondo con scalo a Londra Gatwick
long_haulLungo raggio  Si possonoprenotare i voli a lungo raggio direttamente sul sito  easyJet.com; le destinazioni a lungo raggio verranno operate dalle compagnie partner di Easyjet come ad esempio Norwegian.  Con trasferimento dei bagagli e assicurazione per la perdita della coincidenza.
gatwick_transferGatwick Connects Il servizio Gatwick Connects è il modo intelligente per collegare i voli tra loro. bagagli trasferiti direttamente al volo successivo senza doverli prelevare e rieffettuare il ceck-in.

Il piano si presenta davvero con delle ottime prospettive di successo, è proprio il caso di dire che l’unione fa la forza e compagnie come easjyet e Norwegian, quest’ultima agli onori della ribalta per il suo grande successo, soprattutto in questi ultimi due anni, che sta continuando ad investire su nuovi aeromobili, ampliando anche le rotte verso l’Italia ed è stata la prima low-cost ad attivare un collegamento a lungo raggio verso gli stati uniti.

 

L’accordo quindi da modo alle diverse compagnie di focalizzarsi meglio sui propri mercati di riferimento, ampliando il proprio network con gli accordi con le altre compagnie partner, non è un semplice code-sharing, ma offre al passeggero un servizio del tutto analogo ad altre compagnie che offrono voli a lungo raggio con scalo in Hub Europei, offrendo un servizio più intuitivo e semplice, soprattutto per i passeggeri meno esperti, che da un unico portale potranno acquistare, in un unica soluzione, tutte le tratte low-cost, fino alla destinazione finale oltreoceano.

Il sito è raggiungibile a questo link, per il comunicato stampa qui.