Gita fuori porta

Un tesoro poco distante da Padova – Villa Vescovi

Era da un po di tempo che mi ripromettevo di andarci, ne avevo sempre sentito parlare, ma non mi ero mai deciso, così una domenica pomeriggio primaverile, in preda ad una noia mortale decisi di proporre ad un mio amico di fare una scampagnata per vedere questa villa gelosamente custodita dal FAI.

E’ stata da subito una sorpresa, non pensavo che potessero esistere a pochi km da padova e da Mestre dei paesaggi collinari così belli. Villa Vescovi si trova a Luvigliano nel comune  di Torreglia in provincia di Padova, sulle colline dei colli Berici.

Appena arrivi da subito rimani colpito dalla vista e dal bellissimo borghetto con la chiesetta del paese, con accanto un piccolo parcheggio, poco più in là l’ingresso della villa un po anonimo, ma la sorpresa arriverà dopo, all’ingresso i volontari del FAI accolgono i visitatori per l’acquisto del biglietto ed è presente un piccolo shop, dal quale si accede in un piccolo cortile davvero bello…

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alla destra la villa con i suoi porticali e le scale …

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la domenica in cui sono andato io erano presenti delle studenti di una scuola superiore di Padova che stavano svolgendo un progetto didattico col FAI e con una preparazione impeccabile ci hanno guidato in tutte le stanze e all’esterno della villa, con un piccolissimo contributo in aggiunta al costo del biglietto ( 2 € ).

Il FAI grazie al contributo dei privati e dei volontari ha davvero fatto un ottimo lavoro di restauro riportando al suo antico splendore la villa edificata tra il 1535 e il 1542 dalla curia di Padova, per offrire al vescovo una sontuosa casa di villeggiatura estiva e che poi divenne abitazione privata nel 900.Il vescovo committente fu Francesco Pisani, mentre per l’esecuzione dell’opera venne incaricato Alvise Cornaro, amministratore della mensa vescovile dal 1529 al 1537. Cornaro, con l’appoggio del vescovo Pisani, ne affida il progetto al pittore architetto Giovanni Maria Falconetto (Verona 1468 – Padova 1535).
Nella versione originale, la Villa era costituita da un compatto parallelepipedo a base quadrata, alleggerito su due lati del primo piano da due logge aperte sul paesaggio circostante.

All’interno la parte cinquecentesca prevedeva un ambiente centrale al piano terra, sovrastato da un cortile pensile in corrispondenza del piano nobile. Allontanandosi dai tradizionali canoni costruttivi locali, l’edificio superava quindi i confini regionali per trarre ispirazione dai contemporanei modelli fiorentini o per risalire addirittura agli esempi dell’antichità romana, fornendo così una personale anticipazione della posteriore opera palladiana.

Tra gli architetti che succedettero al Falconetto, oltre all’intervento di Giulio Romano sul bugnato del piano terreno, è certa la presenza dell’istriano Andrea da Valle (?-1577) che, chiamato dai vescovi Alvise Pisani (episcopato dal 1567 al 1570) e Federico Corner (episcopato dal 1577 al 1590), diresse importanti interventi monumentali che modificarono il complesso della Villa, privilegiando e sviluppando il lato ovest. Venne costruito con la sua direzione un nuovo accesso principale costituito dalla corte quadrata e dalla recinzione merlata aperta in tre ampi portali. La facciata stessa della Villa venne arricchita con le scalinate di collegamento tra la loggia e la piattaforma a terrazza.Successivamente Vincenzo Scamozzi (Vicenza 1552 – Venezia 1616)   intervenne sulla facciata orientale con l’inserimento di una scalinata e di una grotta con fontana.

Come arrivare:

arrivare è facilissimo, se si arriva in autostrada uscire a Terme euganee e proseguire per Montegrotto terme e da li per Torreglia:

Orari:

Il mese di Marzo
da mercoledì a domenica, dalle ore 10 alle 17

Dal 1° aprile al 31 ottobre
da mercoledì al sabato, dalle ore 10 alle 18
domenica, dalle ore 10 alle 19

dal 1° Novembre al 10 Dicembre
da mercoledì a domenica, dalle ore 10 alle 17

Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

La villa accetta gruppi e scuole per tutto il periodo.
Per info e prenotazioni contattare
turismo.vescovi@fondoambiente.it

Biglietti

Iscritti FAI: ingresso gratuito*
Adulti: € 10,00
Bambini (4-14 anni): € 3,00
Studenti fino ai 26 anni: € 5,00
Soci National Trust, residenti del Comune di Torreglia: ingresso gratuito
Portatori di handicap con un accompagnatore: ingresso gratuito
Pacchetto famiglia: € 23,00
Consente l’ingresso con tariffe ridotte per i gruppi famigliari composti da 2 adulti e 2 bambini (4 – 14 anni). A partire dal terzo bambino, ogni ingresso è gratuito. In caso di manifestazioni il prezzo può subire variazioni
Biglietto gruppi su prenotazione: € 9,00.
Per gruppi si intende superiore ai 15 visitatori paganti – Scarica qui il modulo di prenotazione gruppi in italiano o in inglese

per uteriori info qui

*ad eccezione di eventi specifici in cui verrà chiesta la sola integrazione dell’evento

fonte: sito FAI – Villa Vescovi aggiornato al 11/10/2017
Aviation

Crisi del low-cost o di alcuni modelli low-cost?

Dal titolo penso che sia chiaro dell’argomento di cui parlerò oggi, di crisi di compagnie aeree ne abbiamo viste tante, sia dopo l’11 settembre 2001 che in seguito alla liberalizzazione dei cieli, vettori che non sono stati in grado di fronteggiare la crisi che si è andata a creare in seguito all’attentato e alla concorrenza di compagnie aeree meglio strutturate e con manager più lungimiranti nel caso della liberalizzazione del mercato aereo.

Da diversi anni sono entrate nel mercato aereo numerose compagnie aeree etichettate come low-cost, ma tante dopo qualche anno non hanno resistito alla concorrenza e sono fallite, e qui mi pongo la domanda, era il loro modello aziendale ad essere fallimentare o è il modello low-cost che non funziona più?

Focalizziamoci su quest’ultimo anno, in particolare i casi di Monarch, Air Berlin e Ryanair, tre situazioni completamente diverse ma che subito ci porteranno ad avere una chiara idea sul quesito che mi sono posto, per aiutarci servirà analizzare anche il caso British Airways e Air France, poi capirete il perchè.

Cominciamo da Monarch, che dopo oltre 50 anni di storia, quella che era considerata la low cost che più ha resistito negli anni, trasformandosi in seguito ai cambiamenti nel mercato aereo, si è ritrovata costretta a dichiarare lo stato di insolvenza e a sospendere tutti voli meno di un mese fa, dopo una crisi finanziaria causato da un indebolimento del loro modello di business, che nel dettaglio ho spiegato in questo articolo.

Air Berlin, la seconda compagnia aerea Tedesca, di proprietà di Etihad per il 29,2%  che  ha annunciato l’avvio della procedura d’insolvenza lo scorso agosto,  quando Etihad, vettore degli Emirati Arabi Uniti, azionista anche di Alitalia per il 49%, si è rifiutato di erogare altri finanziamenti. Nel 2016 Air Berlin ha chiuso in rosso di 782 milioni di euro. E pochi giorni fa ha annunciato la sospensione di tutti i voli a lungo raggio.

Ryanair che si è ritrovata all’improvviso a dover correre ai ripari dopo la stagione estiva, per un esodo di massa di piloti e assistenti di volo oltre che ad un planing ferie che ha portato molti dei piloti a dover smaltire le ferie accumulate e che nonostante l’incentivo proposto dal vettore, si sono rifiutati di rientrare a lavoro.

E arriviamo a British Airways che nei voli a medio raggio è diventata una low-cost in termini di livelli di servizio e a Air France, che si appresta il primo dicembre ad avviare i voli della sua nuova low-cost JOON che non sarà una vera low-cost ma piuttosto un vettore #JOUNG, un nuovo modo di volare ad un prezzo da quasi low-cost.

Penso che sia già chiaro a tutti che non si può quindi parlare di un modello ma di modelli di low-cost differenti, diversi modi di vedere il #LOW, diversi modi di vedere il #FLY e il #SERVICE.

Aviation

Air Berlin: stop voli a lungo raggio

Air Berlin,  la seconda compagnia aerea Tedesca, di proprietà di Etihad per il 29,2% — ha annunciato l’avvio della procedura d’insolvenza lo scorso agosto, il governo tedesco erogò d’urgenza un prestito di 150 milioni di euro per far volare gli aerei (almeno fino a questo settembre), mentre le azioni in borsa cominciarono a crollare con picchi anche del  -40%. Etihad, vettore degli Emirati Arabi Uniti, azionista anche di Alitalia per il 49%, si è rifiutato di erogare altri finanziamenti. Nel 2016 Air Berlin hachiuso in rosso di 782 milioni di euro.

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Una nota della compagnia, avvisa che Air Berlin a causa del ritiro da parte delle società di leasing degli Airbus A330, a partire dal 15 ottobre verranno sospesi i voli a lungo raggio, ma dalla stessa nota si evince che anche gli altri voli previsti nell’operativo invernale subiranno cancellazioni, per ora non ci sono ulteriori dettagli, ma Air Berlin con mio grande dispiacere, sta cominciando a cessare la sua attività, mi auguro che si riesca a trovare una soluzione adeguata per farla continuare a volare #FLYAIRBERLIN.

Adjustments to the airberlin schedule

airberlin will need to cease its long-haul flight operations by 15 October 2017, as the aircraft leasing companies are gradually withdrawing their Airbus A330 jets. The connection between Dusseldorf and Los Angeles has therefore been discontinued by 25 September 2017. Further cancellations will follow on 16 October 2017. On 29 September 2017, airberlin will discontinue services between Hamburg and Munich and between Cologne/Bonn and Munich.

For passengers who booked their plane ticket directly with airberlin, the following applies: for tickets purchased after the insolvency filing on 15 August 2017, we will reimburse the purchase price free of charge. Passengers affected may submit any additional costs incurred via the website www.airberlin.com/complaint. Tickets that were booked before the insolvency filing cannot currently be reimbursed due to insolvency regulations. Rebookings on other airlines are not possible.

nota della compagnia

Città

Manchester

Manchester città di origini Romane, visse il suo momento di massima espansione nel XVIII secolo quando, sotto la spinta delle innovazioni tecniche, innumerevoli imprese tessili vi si stabilirono e la resero una fra le più importanti città della rivoluzione industriale in Inghilterra. Parte del merito fu dovuto al clima molto umido, ideale per la lavorazione del cotone. Lo sviluppo industriale fu favorito anche dalla vicinanza di giacimenti di carbon fossile e dalla relativa vicinanza con il porto di Liverpool, collegato tramite ferrovia dal 1830 e la costruzione del Manchester Ship Canal, ultimato nel 1894, grazie al quale divenne il terzo porto commerciale inglese, nonostante si trovi a circa 60 km dal mare.

Sono stato a Manchester per due volte, la prima una sola notte arrivando in treno da Londra durante un mio soggiorno e la seconda direttamente in aereo da VCE con Monarch, Punto di arrivo in città, la stazione di Piccadilly sia provenienti da Londra che dall’aeroporto.

La città si presenta subito come una città moderna ma legata alla tradizione, percorrendo a piedi la piccadilly o in tram  verso Piccadilly gardens, una delle piazze principali, in pieno centro, il centro si può tranquillamente girare a piedi, da li a pochi passi si raggiunge il grande centro commercialeArndale, e in zona tanti altri negozi tra i quali una filiale di Selfridge ed altri noti marchi. Le varie trasformazioni urbane di Manchester non hanno dimenticato la sua storia cancellando le tracce di un passato anche recente, ne sono esempio le facciate storiche degli edifici trasformati in grandi negozi ed uffici ed in particolare l’edifico che affaccia su Exchange Square, il Corn Exchange, originariamente borsa del mais, poi centro commerciale ed ora una grande food court con diversi ristoranti. Di sicuro a Manchester avrete una vasta scelta di cucine da tutto il mondo.

Da vedere in città:

In città: per gli orari ed i percorsi di tram e bus oltre a Citymapper puoi consultare il sito della società di trasporti locale.

Dall’aeroporto    : la stazione è raggiungibile a piedi con percorsi coperti e con tappeti mobili dai tre terminal, il T2 è il più lontano, il T1 è il più vicino, è collegato con il centro città sia in Bus che in Tram che col treno

legenda simboli: Tram  Bus  treno , cliccando sulle icone si apriranno le indicazioni per i trasporti da e verso il luogo indicato nell’articolo.
Aviation

SWISS – Bombardier CS100

In uno dei miei weekend, in questo caso programmato solo qualche giorno prima della partenza, ho scelto di volare con Swiss, principalmente per due motivi SWISS è partner di Lufthansa e di Miles&More, avevo delle miglia da utilizzare e poi ha introdotto in flotta i nuovi Bombardier CS100, una delle rotte servite da questo aeromobile è anche la Venezia – Zurigo. A Zurigo ho fatto scalo per Amsterdam, mentre al ritorno il giorno successivo a Francoforte con Lufthansa.

il nuovo Bombardier CS100 viene assemblato nello stabilimento di Mirabel, nei pressi di MontrealCanada, mentre la maggior parte dei componenti nello stabilimento di Belfast in Irlanda del Nord, il progetto è dei primi anni 90 e il primo esemplare entrò in servizio nel 2015 in particolare il primo di quelli ordinati da Swiss arrivò a Zurigo il 17 giugno 2015.

Secondo Bombardier, rispetto agli aeroplani in produzione alla data di entrata in servizio del CS100, la CSeries ha un vantaggio in termini di costi operativi e consumo di carburante che si attestano rispettivamente al 15% e 20% e le emissioni  CO2(-20%) e NOx (-50%) rispetto ad altri modelli della stessa categoria, presenti alla data di entrata in servizio, assicurando anche una riduzione dell’inquinamento acustico del 75%.

Dopo questa piccola introduzione tecnica, vi racconto un pò la mia esperienza di volo, da subito sono rimasto sorpreso dai finestrini e dalle dimensioni di questo modello che mi ricordava il cucciolo di Airbus, ovvero l’A318.

Città

Edimburgo: dicembre 2017 … finalmente Scozia

E finalmente si va in Scozia! Ne stavo parlando con un collega che ci andrà a Dicembre e mi son detto… beh do un occhio e magari trovo un offerta da non perdere così ci si becca li, la  giusta compagnia in un viaggio non fa mai male.

E su Skyscanner cosa ami trovo ? Venezia/Treviso – Edimburgo con Ryanair 32 euro a/r, un offerta imperdibile che ovviamente ho preso al #volo:) guardo su Trivago l’hotel e tramite Anoma, trovo anche un 4 stelle in pieno centro ad appena 64 euro a notte ( in due ), quindi se trovassi un altro compagno di viaggio sarebbero 64 euro a notte per persona totale di 2 notti! … quindi due conti, con 98 euro aereo+hotel in Scozia.

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Siete in tanti ad essere scettici sulla possibilità di organizzare viaggi e weekend spendendo e spesso mi chiedete … “Ma Luca… come fai a viaggiare così tanto” #dettofatto!  In questo viaggio come in altri spendo poco e non mi privo delle giuste comodità, unica pecca di questo viaggio è Ryanair, come ben sapete non la amo così tanto e non ci volo quasi mai,  ma per questa volta chiuderò un occhio e rimarrò con gli auricolari ed il mio iPad per tutto il volo, questo viaggio quindi è l’ennesima prova che magari con un po più di voglia e un pò di ottimismo, potreste viaggiare anche spesso.

Bene per ora cominciamo ad organizzarci per i trasporti da/per l’aeroporto, arriverò tardi, alle 23 circa. Tramite il sito dell’aeroporto di Edimburgo ho trovato il link a  Airlink che gestisce le linee di bus che portano in centro, Airlink 100 fino a Waverley e da li qualche passo a piedi fino in hotel o se mi gira … Uber!

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I prezzi dei biglietti non sono per nulla alti, rispetto ad altre città e si possono acquistare direttamente a bordo anche con la carta di credito contactless paypass contactless:

Ticket type Cost
Single adult £4.50
Single child £2.00
Adult open return £7.50
Child open return £3.00
Adult Network Day Ticket £9.00
Child Network Day Ticket £4.50

Anche gli orari non sono male… un bus ogni 15 minuti ed in meno di 30 minuti sono in centro, metto su google maps il segnaposto per l’hotel e per ora non mi preoccupo più di nulla 🙂 questa volta … una delle rare volte che posso lascio la programmazione della giornata ad altri 🙂 quando ritornerò farò un post con il mio diario di viaggio 🙂 per ora #parto #senzapensieri.

bene ora pensiamo solo a … #fly #travel #dream … buon viaggio a me!

Aviation

AIRBUS

Airbus nasce nel dicembre 1970 come consorzio di imprese francesi e tedesche col nome di Airbus Industrie, a cui poi negli anni si aggiungeranno altre nazioni, non il nostro paese, seppur con Alenia collabora per la produzione di alcune parti, allo scopo di riuscire a competere ad armi pari con i giganti dell’aeronautica statunitensi, in quegli anni BoeingMcDonnell Douglas e Lockheed Aircraft Corporation.

Leader mondiale nella costruzione di aerei ed elicotteri, sia nel settore civile che militare, ha sede a Tolosa ( per gli appassionati è anche possibile visitare lo stabilimento, guarda l’articolo) in Francia ed occupa più di 56.000 dipendenti.

Il suo concorrente diretto è Boeing, anche se esistono altri produttori ma con fette di mercato non paragonabili a quelle di entrambi i colossi. Io personalmente tra le due preferisco di gran lunga Airbus, non solo perchè europea, ma per i modelli come l’A320, uno dei più diffusi per il breve e medio raggio e il più piccolo di casa, l’A318 (poco diffuso e utilizzato ad esempio da Air France ), senza dimenticare il più grande dei modelli realizzati da Airbus, l’A318 (entrambi appartenenti alla stessa seria A320), il gigante dei cieli a 2 piani che ha spodestato il mitico 747, non in termini di numero di velivoli attivi, anche perchè il 747 è in produzioni dagli anni 70, ma in termini di dimensioni.

Airbus come anche Boeing (con i modelli della linea Dreamliner), continua a lavorare su nuovi progetti e sviluppi di quelli attuali, puntando a realizzare velivoli sempre più moderni, non solo design, ma soprattutto tecnologia, in particolare con le nuove serie NEO – New Engine Option,  l’uso di motori più grandi e più efficienti,  l’uso di materiali più leggeri e la modifica di alcune particolarità della fusoliera come l’aggiornamento delle alette d’estremità dalle piccole “Wingtips” (presenti sulla maggior parte velivoli della Airbus A320 family) alle “Sharklets” che hanno un design meno spigoloso e più aerodinamico, si è riusciti a ridurre i consumi di circa il 15% i costi operativi dell’8% e quindi con una drastica riduzione dell’inquinamento sia acustico che ambientale.

Aviation

il “Worldwide by easyJet”

Un piano che segue a ruota l’accordo tra Ryanair e AirEuropa, ma che avrà una portata ben più ampia e capillare,  aprendo a easyJet e a tutte le compagnie partner, ottime prospettive di crescita e al passeggero un nuovo modo di volare #lowcost.

Worldwide by easyJet permette di prenotare i voli di lungo raggio di compagnie low-cost, in modo semplice e approfittando delle tariffe delle singole compagnie, inizialmente insieme ad easyjet ci saranno WestJet e Norwegian, nei giorni successivi è aggiunta Neos. Secondo una nota di easyjet, altri partner e collegamenti aggiuntivi si svilupperanno presso gli aeroporti europei, da un unico sito e con servizi dedicata inizialmente presso l’aeroporto di Londra Gatwick.

Questi i dettagli principali:
connecting_europeHUB a Gatwick oltre 100 destinazioni nel mondo con scalo a Londra Gatwick
long_haulLungo raggio  Si possonoprenotare i voli a lungo raggio direttamente sul sito  easyJet.com; le destinazioni a lungo raggio verranno operate dalle compagnie partner di Easyjet come ad esempio Norwegian.  Con trasferimento dei bagagli e assicurazione per la perdita della coincidenza.
gatwick_transferGatwick Connects Il servizio Gatwick Connects è il modo intelligente per collegare i voli tra loro. bagagli trasferiti direttamente al volo successivo senza doverli prelevare e rieffettuare il ceck-in.

Il piano si presenta davvero con delle ottime prospettive di successo, è proprio il caso di dire che l’unione fa la forza e compagnie come easjyet e Norwegian, quest’ultima agli onori della ribalta per il suo grande successo, soprattutto in questi ultimi due anni, che sta continuando ad investire su nuovi aeromobili, ampliando anche le rotte verso l’Italia ed è stata la prima low-cost ad attivare un collegamento a lungo raggio verso gli stati uniti.

 

L’accordo quindi da modo alle diverse compagnie di focalizzarsi meglio sui propri mercati di riferimento, ampliando il proprio network con gli accordi con le altre compagnie partner, non è un semplice code-sharing, ma offre al passeggero un servizio del tutto analogo ad altre compagnie che offrono voli a lungo raggio con scalo in Hub Europei, offrendo un servizio più intuitivo e semplice, soprattutto per i passeggeri meno esperti, che da un unico portale potranno acquistare, in un unica soluzione, tutte le tratte low-cost, fino alla destinazione finale oltreoceano.

Il sito è raggiungibile a questo link, per il comunicato stampa qui.

 

Aviation

Fallimento Monarch una crisi annunciata

Il più grande fallimento di una compagnia aerea britannica

110 mila passeggeri lasciati a Terra, nominati amministratori straordinari del vettore Blair Nimmo, Jim Tucker and Mike Pink di KPMG. Governo inglese ha avviato procedura di rimpatrio.

La macchina dei rimpatri: Una dichiarazione della chairman della Civil Aviation Administration, Deirdre Hutton,

“Abbiamo predisposto un piano secondo il quale nessun viaggiatore dovrà rinunciare alla sua vacanza – ha spiegato -; riporteremo tutti a casa nei tempi stabiliti”.

Pensate che per completare il piano verranno utilizzati 30 aerei provenienti da 16 Paesi, che si recheranno in 34 destinazioni, davvero uno dei più grandi rimpatri mai avvenuti in UK.

E’ il più grande fallimento di una compagnia aerea britannica, a quanto pare non arrivato a sorpresa: nel settore da tempo si susseguivano voci di gravi problemi finanziari. Dal 2014 il gruppo, che impiegava 2.100 dipendenti, era al 90% di proprietà del fondo di investimenti Greybull Capital che dopo una prima ristrutturazione, nel 2015 era riuscito a portare il primo bilancio in utile dopo anni di perdite. Ma la crisi del modello Monarch che ha resistito per 50 anni, continuava a ridurre il numero di passeggeri e portò la compagnia ad un passo dal fallimento già nel 2016, con una perdita di bilancio di 291 milioni di sterline. Ieri la Civil Aviation Authority aveva concesso al gruppo un’estensione di 24 ore dell’operatività. Nella notte, però, l’annuncio dell’interruzione di tutti i servizi.

Voci diverse sulla causa del crack, secondo Blair Nimmo di KPMG, che  è stato nominato amministratore della compagnia in amministrazione controllata, il fallimento è il risultato di una “depressione dei prezzi” nel mercato delle tratte di breve percorrenza, ( problema comune anche ad altre compagnie aeree come Alitalia) ed i costi crescenti del carburante. Secondo la compagnia invece, all’origine della crisi ci sarebbero gli attacchi terroristici in Egitto e Tunisia e il collasso del mercato turco, infatti una grossa fetta dell’operativo era sui voli charter e i pacchetti vacanze.

Aviation

Brussels Airlines

E’ una delle mie preferite, è la compagnia di bandiera Belga con sede a Bruxelles  membro di Star Alliance[1] . La compagnia è nata il 7 novembre 2006 dall’unione di Virgin Express e SN Brussels Airlines nata nel 2002 dalle ceneri della Sabena, la precedente compagnia di bandiera belga, di proprietà Swissair.

Ho volato con Brussels Airlines 4 volte, principalmente per il prezzo e la partenza da VCE a differenza di Ryanair che parte da Treviso e fino a poco tempo fa volava solo verso l’aeroporto di CLR, quindi distante dalla città, mentre con Brussels Airlines arrivi a BRU Zaventen, che dista 25/30 minuti dal centro [2].

Il servizio a bordo è ottimo, gli aerei sono ben tenuti e l flotta è principalmente composta da Airbus sia per il medio che per il lungo raggio, Brussels Airlines non è una low-cost, anche se di possono trovare facilmente voli a 35 euro da VCE per BRU.

Aereo In Servizio Ordini Passeggeri Note
B E Totale
Airbus A319-100 22 1 0 141 141 1 aereo dipinto in livrea Star Alliance
Airbus A320-200 9 1 0 180 180 OO-SNA in Livrea Belgian Red DevilsOO-SNB in Livrea TinTin

OO-SNC in Livrea Renè Magritte

0 168 168
Airbus A330-200 4 24 238 262
22 250 272
Airbus A330-300 6 0 30 254 284
Avro RJ100 1 0 0 97 97 In graduale phase out
Sukhoi Superjet 100-95B 2 0 0 98 Presi in leasing da CityJet fino al 2019
Bombardier Dash 8 Q400 2 0 0 78 78
Totale 51 2

[1] STAR ALLIANCE alleanza composta da 28 compagnie partner tra cui Lufthansa, SAS le più note, tra cui esistono accordi di code-sharing e commerciali . “Each airline maintains its own individual style and cultural identity, bringing the richness of diversity and multiculturalism to the alliance. At the same time each airline shares a common dedication to the highest standards of safety and customer service.

[2] in treno fino a Gare du nord o Central.

Suggerimenti

Volare … una delle mie più grandi passioni #FLY

Ho notato che ci sono tante tipologie di passeggeri, ognuno con le sue abitudini e le sue preferenze C’è chi durante il volo legge, chi dorme ( beato lui ), chi in preda all’ansia rompe le scatole al vicino e al personale di bordo, chi sceglie il posto vicino al finestrino (in maniera tattica con un ottima vista), chi preferisce i posti vicino alle uscite di sicurezza (a me fanno un po ansia), chi…

E secondo quali sono le mie? Chi mi conosce non avrebbe dubbi XD … ve lo spiego. Intanto conoscendo abbastanza bene la configurazione dei posti di ogni singolo modello di aereo (se non lo conosco mi informo), scelgo il posto finestrino a destra o sinistra, dipende dalla tratta, per esempio… se atterro ad Parigi Orly, lato sinistro, quando atterro a Venezia il lato destro.

Vi racconto di un piccolo episodio, volo BRU – VCE, prenoto come al solito il posto finestrino, per non staccare lo sguardo in fase di atterraggio a VCE, spettacolare la vista su Venezia. Beh non mi trovo un vicino di posto, lato corridoio che rompeva le scatole perché gli impedivo la vista ? Embè cara mia se volevi il posto finestrino pagavi, potevi fare il check-in tramite APP o sito, scegliendo autonomamente il posto. Su certe cose non transigo, una parte del piacere del volo per me è proprio quello.

Se il volo dura minimo un ora e mezza, un ottimo compagno di volo senza staccare lo sguardo dal finestrino è il mio iPad e Netflix, qualche film e diverse puntate di una delle mie serie preferite, le scarico sempre prima di ogni viaggio.

Un iPad è un anche molto utile mentre sei in Hotel o da Starbucks in una pausa rilassante, per rimanere aggiornato, sistemare le foto e pianificare la giornata, per chi ha anche un iPhone sa benissimo che è possibile sincronizzare quasi tutto tra i due dispositivi, ma per favore cercate di non utilizzarlo per lavoro mentre siete via, staccate la spina, liberate il cervello, rilassatevi !

Io ho un iPad pro 9 pollici, leggerissimo, comodissimo da portare con me anche dentro lo zaino, con connessione 4G, così sono sempre connesso ovunque, se in Europa senza alcun costo aggiuntivo. Vi ricordo infatti che da luglio 2017 in tutti i paesi della UE il roaming non ha alcun costo aggiuntivo.

Che coppia siete ?

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