Milano

BRERA #MILANO

Il quartiere di BRERA è uno dei più noti di Milano, punto di riferimento per molti artisti con la sua accademia di belle arti fondata nel 1776 da Maria Teresa d’Austria, la Pinacoteca di Brera e i suoi numerosi studi e negozi di grandi firme.

Collocata nelle immediate vicinanze di Corso Como e quindi a pochi passi da piazza Gae Aulenti e la stazione di P.ta Garibaldi, in passato l’accesso della città di Milano ove era presente palazzo Braida, da cui deriva il nome del quartiere ovvero “terreno incolto”, è una delle zone più frequentate anche per una semplice passeggiata, tra le sue piccole  vie pedonali  che vi lasceranno sorpresi per la loro eleganza, facendovi scoprire un lato di Milano che molti non si immaginano.

Degni di nota sono Palazzo di Brera che fu trasformato dall’architetto Francesco Maria Richini e poi da Giuseppe Piermarini ( di cui si deve anche il progetto del teatro Alla Scala) che oggi ospita la Pinacoteca, l’accademia di Belle Arti e la Biblioteca Braidense oltre all’orto botanico che nei suoi 5000 metri quadrati conserva circa 300 specie diverse, ed è stato voluto dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria nel 1774, che volle anche la realizzazione dell’osservatorio astronomico.

Per gli amanti dell’architettura, sono splendidi esempi di stile liberty: in via Gaudia l’acquario civico dell’ architetto Locati, costruito nel 1905 con la sua monumentale facciata caratterizzato da un grande finestrone con la statua di Nettuno con il tridente. In via Legnano, al civico 26, Casa Verga, ed infine penso uno dei palazzi più conosciuti di Milano anche per chi non ha mai visitato la città, la storica sede del Corriere della Sera in via Solferino, realizzata tra il 1903 e il 1904.

La stazione della metro più vicina è Lanza Milano_linea_M2.svg  proseguendo nella vostra passeggiata potreste raggiungere il Castello sforzesco, Piazza Duomo e la Scala.

Veneto

Hotel a Mestre, una valida alternativa a Venezia

Viaggio molto, scriverò articoli su molte città, forse è il caso di parlare anche della mia, ovvero Mestre, città che in questi anni sta avendo un boom ricettivo che la porta ad essere una valida alternativa al soggiorno a Venezia.

Mestre dista appena 9 km da Venezie con cui è collegata con il Tram (T1), Bus ACTV  e Treno, in base alla posizione dell’hotel potreste impiegarci dai 10 ai 20 minuti.

Mestre non è solo una città dormitorio, è molto di più.

Ha una sua sua storia, che parte dal medioevo, di cui uniche tracce rimaste sono la Torre dell’orologio (simbolo della città) e alcuni resti delle mura del castello, un centro con le sue attività culturali che vanno dal teatro al cinema, alle mostre, nel 2018 aprirà anche il museo del 900, allo shopping ed allo svago.

Dal punto di vista urbanistico non si può dire che Mestre non sia stata devastata a partire dagli anni 20, quando con la nascita del polo industriale di Marghera, oltre a perdere l’autonomia come comune, comincia a subire una radicale distruzione del suo tessuto urbano per far spazio a condomini strade e parcheggi, senza un vero e proprio piano urbanistico.

Oggi Mestre è una città che dagli anni 90 si sta riscoprendo tale ed è sempre più cosciente delle sue potenzialità e della sua identità che per anni è stata dimenticata.

Nel centro di Mestre ed in particolare nella zona della stazione, stanno nascendo nuovi hotel per oltre 7000 posti letti, il nuovo ostello A&O aperto a settembre e gia in fase di ampliamento, ai nuovi hotel del gruppo irlandese Stay City specializzato negli appartamenti turistici ammobiliati (175 stanze), la catena austriaca “Wombat’s”,del gruppo City Hostels (500 stanze), la “Leonardo Hotels”, che fa capo al gruppo turistico israeliano Fattal (500 stanze) ed infine il gigante cinese della “Plateno” (208 stanze).

Cosa offre la città oltre ad hotel e trasporti?

Un piccolo centro che si sviluppa intorno a Piazza Ferretto,   che è stato il simbolo della rinascita della città, il Teatro Toniolo con il suo ricco cartellone, piazzale Candiani dove affaccia l’omonimo centro culturale e il cinema multisala IMG da 6 sale.

Lo shopping con i numerosi negozi in piazza e nella limitrofa zona pedonale ed il vicino centro commerciale “Le barche” dove all’interno oltre allo storico store Coin su 5 piani, H&M, OVS, la libreria Feltrinelli con il primo bistrot della sua storia ed altri marchi.

La ristorazione, ristoranti, pizzerie, pub, bar con una vasta scelta di cucine non solo Italiane.

Come raggiungere Mestre:

  • TRENO: stazione di Mestre ( quando Trenitalia la smetterà di chiamarla Venezia-Mestre sarà anche ora … )
  • AEREO:

          aeroporto Marco Polo, dall’aeroporto in bus  Mestre stazione dei treni: linea                    15 ACTV o linea 25 ATVO MESTRE EXPRESS Mestre centro: linea 45 ACTV;

          aeroporto di Treviso, per la stazione di Mestre: linea ATVO e autobus Barzi                        Service;

  • AUTO: 65px-Autostrada_A4_Italia.svgA4 Torino Trieste  65px-Autostrada_A27_Italia.svgA27 Mestre Belluno 65px-Autostrada_A57_Italia.svg Tangenziale di Mestre

Ho cercato il più possibile di darvi le informazioni base per soggiornare a Mestre e spero delle valide motivazioni per sceglierla come vostra base per visitare la vicina Venezia e il Veneto.

Per qualsiasi altra informazione, per consigli e suggerimenti, non esitate a contattarmi tramite la chat, i profili social o la mail.

 

 

crociere

Virgin Cruises sigla un accordo con Fincantieri

Non ne avevo mai sentito parlare e proprio nel giorno in cui lascio dopo anni la palestra Virgin di Mestre, visti i costi 🙁 , vengo a sapere che Richard Branson, miliardario che non si può dire non abbia avuto intuito e che continuerò ad apprezzare, sbarca sulle navi Fincantieri per una nuova avventura, crociere Adult only.

Come si legge in un articolo di Business Insider Italia e nel sito Virgin Voyages durante la cerimonia della moneta, svoltasi negli stabilimenti Fincantieri di Sestri Ponente, dove verranno costruite le tre navi, lo stesso Branson che ovviamente come nel suo stile l’ha trasformata in uno spettacolo, stupito e con entusiasmo dichiara :Sono partito come produttore discografico indipendente, e ora faccio anche l’armatore”.

Alla guida di Virgin Cruises ci sarà , Tom McAlpin, che aveva già ricoperto la carica di CEO per Disney Cruises e The World .

Branson ha da sempre utilizzato il logo Virgin per differenziare il suo prodotto dai concorrenti e costruire intorno a se un mondo e una filosofia #VIRGIN, e quindi anche le crociere non saranno le solite crociere.

Tutte le navi salperanno da Miami (la prima nel 2020) e saranno navi con un impatto ambientale ridotto, ad esempio come spiega lo stesso McAlpin “tutte dotate di un innovativo sistema per produrre energia sfruttando il calore di scarto dei generatori di bordo, e adotteranno le più moderne tecnologie oggi disponibili per la riduzione dei consumi“.

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L’ordine, il cui valore complessivo si aggira attorno ai 2 miliardi di euro, prevede la costruzione di 3 navi da crociera con capacità di 2.700 passeggeri e 1.150 membri dell’equipaggio, e una stazza lorda di circa 110.000 tonnellate, che verranno tutte costruite negli stabilimenti di Sestri Ponente e consegnate rispettivamente nel 2020, 2021 e 2022.

Milano

Piazza GAE Aulenti #MILANO

E’ il simbolo della rinascita della città di Milano e della sua trasformazione in metropoli, in grado di competere con le più importanti città europee e mondiali, in questi ultimi anni anche in occasione di EXPO sono nati grattacieli, nuove zone residenziali e direzionali in pieno centro, anche con la ristrutturazione di edifici dismessi.

Progettata dall’architetto argentino Cesar Pelli, inaugurata l’8 dicembre 2012, è da subito diventata uno dei punti di ritrovo più di tendenza della “nuova Milano” segnando la svolta dal punto di vista urbanistico, grazie anche alla volontà di Unicredit che è stato il principale finanziatore e ne ha stabilito proprio qui la sua nuova sede, nell’omonima Unicredit Tower che con i suoi 231 metri è il grattacielo più alto d’Italia.

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E’ una piazza circolare con al centro un’immensa fontana e circondata da negozi e locali, al piano inferiore uno store Esselunga ed un parcheggio multi piano.

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Nelle immediate vicinanza troviamo i grattacieli del Bosco Verticale, la Torre dei servizi tecnici comunali (ora in fase di restauro) e la nuova sede della regione Lombardia, anch’essa splendido esempio di architettura moderna e corso Como, una delle zone più frequentate dalla movida Milanese e a pochi passi dal quartiere Brera.

Trasporti: Milano_linea_M2.svg Milano_linea_M5.svg 20px-Logomi_r.svg20px-Linee_S_di_Milano.svg Milano P.ta Garibaldi o Gioia  

Alitalia

Il piano di Lufthansa per Alitalia

Attualmente Alitalia, per decisione politica, è giusto sottolineare questo dettaglio, visto che tale scelta non è mai stata fatta in termini di miglioramento dei costi e sviluppo della compagnia, ha due HUB nazionali, lo storico Roma Fiumicino FCO e Milano Malpensa MXP.

LH ha 4 HUB: Francoforte, Monaco di Baviera, Zurigo e Vienna, nei piani della compagnia rimarrà come HUB italiano, Fiumicino (anche sede operativa), quindi quinto HUB di Lufthansa, mentre a Malpensa ci sarà Eurowings, società low-cost di LH che nel 2017 continua un trend positivo di crescita sia in termini di fatturato che di passeggeri.

La flotta verrà completamente ridimensionata, rimarranno circa 80 veicoli, puntando sul lungo raggio, che attualmente ad Alitalia sta portanto dei buoni risultati, come ha reso noto uno dei commissari nella giornata di ieri.

I dipendenti ridotti di circa il 40%, degli 8.400 dipendenti dell’aviation dovrebbero restarne 5.000. Un numero che secondo voci di Alitalia sarà oggetto di una negoziazione per rimanere sui 7000,  il taglio dei dipendenti è del tutto in linea con il progetto e giustificato dal modello Alitalia di Lufthansa.

Secondo l’amministratore delegato di LH,Carsten Spohr:

dovrebbe ricordare il percorso della svizzera Swiss, riportata in vita dopo il fallimento di Swissair, ma con al centro una strategia differente tra Nord e Centro-Sud Italia”.

Secondo alcune fonti del Corriere della sera, “Nelle intenzioni dei vertici di Lufthansa a Malpensa e Linate (ma anche negli altri impianti del Nord) i velivoli Alitalia dovrebbero lasciare gli slot a quelli di Eurowings per i voli di medio raggio, mentre i pochi collegamenti intercontinentali diretti potrebbero restare ancora in mano ad Alitalia. A Colonia puntano molto sul proprio vettore a basso costo tanto da investire 1,5 miliardi di euro con l’obiettivo di fargli trasportare nel 2018 circa 40 milioni di passeggeri contro i 18 dell’anno passato”.

 

Milano

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli #MILANO

La Fondazione ha come obiettivo di dare vita ad un nuovo, grande centro culturale urbano, dando così corpo al progetto della nuova sede posta nell’area di Porta Volta tra Viale Pasubio e Viale Crispi. Si sviluppa su circa 2.700 metri quadrati su cinque piani. Il progetto architettonico è firmato dallo studio internazionale di architettura Herzog & de Meuron.

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La Fondazione sta programmando un importante ampliamento della propria attività, che, pur mantenendo tutte le iniziative attuali e muovendosi nel solco della sua tradizione e della sua storia, la apra oggi e in futuro a nuovi linguaggi e a nuovi pubblici, rinnovando anche i servizi fino a oggi offerti ai lettori come biblioteca specializzata. In particolare, la Fondazione si sta proponendo nella nuova sede come uno dei  principali elaboratori a livello nazionale di  programmi  e  di politiche culturali di respiro internazionale, e diventare un centro di aggregazione culturale della comunità urbana milanese, in collaborazione con le associazioni e le istituzioni culturali del territorio.[1]

Giangiacomo nasce a Milano il 19 giugno 1926, figlio di Carlo Feltrinelli, esponente di spicco della finanza italiana tra gli anni Venti e la prima metà degli anni Trenta. Attivo della guerra di Liberazione servendo nel Gruppo di Combattimento Legnano, uno dei nuclei del ricostituito regio esercito italiano che cobelligerava a fianco degli Alleati anglo-americani. Nel marzo 1945 decide di aderire al Partito comunista italiano e successivamente si trasferisce a Milano. Nel 1948 comincia a lavorare al progetto di costruzione di una Biblioteca che potesse raccogliere materiale documentario inerente la storia del movimento operaio italiano e internazionale e all’inizio del 1949 promuove la nascita della Cooperativa del libro popolare (Colip), il cui fine è la promozione della letteratura e della cultura a un prezzo accessibile presso i giovani e presso le classi popolari. [ se vuoi saperne di più ]

L’edificio si sviluppa su 5 livelli, il piano terreno ospita una libreria Feltrinelli e un bistrot, la Feltrinelli fu la prima in Italia a sperimentare tale formula a Mestre, nella libreria al sesto pianto del centro “le Barche” . Il primo piano dell’edificio è occupato da una sala polifunzionale attrezzata per ospitare proiezioni e momenti performativi di vario genere.

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Il secondo e il terzo piano sono, invece, destinati alla zona uffici e alle aule per incontri e seminari in grado di ospitare complessivamente circa 160 persone.

Il quinto piano ospita la sala lettura della biblioteca, ampia luminosa e di design è accessibile a tutti, per accedere serve un documenti di identità da lasciare alla reception che vi fornirà un badge per accedere al quinto piano.

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vista la posizione a pochi passa da piazza Gae Aulenti e da Corso Como, vale la pena ritagliare una ventina di minuti per visitare la sala lettura e godere dello splendido panorama, al piano primo vengono anche organizzate delle mostre temporanee, maggiori informazioni sulla programmazione dello spazio espositivo.

Come arrivare: 

Viale Pasubio 5 20154 Milano
 Milano_tram Milano_bus Milano_linea_M2.svg Milano_linea_M5.svg Milano P.ta Garibaldi o Gioia  e treni regionali stazione P.ta Garibaldi 20px-Logomi_r.svg20px-Linee_S_di_Milano.svg

Orari dal 21 agosto 2017:

La Sala Polifunzionale è aperta per visite dalle 9.30 alle 17.30 dal lunedì al venerdì.
La Sala di Lettura è aperta al pubblico con i seguenti orari: lunedì – giovedì dalle 9.30 alle 17.30venerdì dalle 9.30 alle 13.00.

Tutte le info qui

 [1] tratto dal sito della fondazione Giangiacomo Feltrinelli 

Milano

Un angolo di America in pieno centro: CALIFORNIA BAKERY…

Con i suoi 6 punti vendita a Milano, California Bakery è un angolo di “dolcezza americana” che si fa notare per il suo stile, ma soprattutto per i dolci, il fondatore Marco D’arrigo racconta in poche righe nel sito della sua creatura la sua idea:

California Bakery è una storia d’amore iniziata vent’anni fa e coltivata con passione e impegno quotidiano. Ho condiviso negli anni, questo percorso con mia moglie Caroline, i miei figli, il mio Team e i miei clienti e, insieme, abbiamo costruito questo piccolo angolo d’America. Con i nostri prodotti raccontiamo la cultura del buon cibo di tradizione americana, preparato tutti i giorni a mano, seguendo le ricette delle nonne e usando solo ingredienti di prima scelta, preferibilmente biologici. Così, California Bakery è diventata negli anni, non solo il luogo che ha visto crescere i miei figli, ma il punto di riferimento per tutte le persone che tornano per sentire il sapore di casa.

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La preparazione di tutti i dolci e non solo viene fatta artigianalmente e gli ingredienti tutti di ottima qualità. Ho avuto modo di provare sia i dolci che il Brunch nel locale di Corso Como che ha sia una sala interna ma anche uno spazio all’aperto con vista su piazza Gaue Aulenti e il grattacielo Unicredit.

Devo ammettere che sono rimasto sorpreso per la sensazione che mi hanno trasmesso i locali, il cibo ed il servizio.

Marco è riuscito anche grazie ai suoi collaboratori a costruire intorno a California Bakery un atmosfera di America che si fonde con la tradizione Italiana della ristorazione veloce e del servizio, veloce non è fast, perché il momento della colazione del branch o la pausa caffè non dev’essere una corsa, ma una pausa di piacere non solo per il palato, ma anche per la testa.

Non è la classica copia di un locale americano, ma un locale con molta personalità che lo lo distingue da altre imitazioni, in location come quella di Corso Como di tendenza.

California Bakery è un ottimo punto di ritrovo per una colazione abbondante o a pranzo per un ottimo Brunch con un menu studiato per tutti i gusti, anche le intolleranze hanno un loro spazio.

Ottimi i Bagels che hanno ottenuto le certificazioni Kosher e Halal e sono Vegan Friendly: il N.Y. Style con un ottimo Salmone affumicato, il Mediterranean con Mozzarella, pomodoro, insalata Iceberg, basilico, olio EVO e  molti altri.

Il menu è molto ampio e lo trovate qui

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I dolci, la loro specialità … torte, biscotti, muffin che non troverete in nessuna pasticceria in Italia tra cui:

Hotel

easyHotel

easyJet fa parte del gruppo easy, non solo aerei ma anche hotel, palestre, noleggi, supermercati e molto altro ancora.



Il tutto nella filosofia #easy, da pochi anni sta investendo sul brand easyHotel con nuove aperture in diverse città europee ed anche anche negli Emirati Arabi a Dubai.

Le tariffe sono molto basse, i servizi sono in linea con un hotel low-cost e con la filosofia easy e sono acquistabili con pacchetti da aggiungere al solo pernottamento, si parte dal telecomando, per una sola notte o più giorni a partire da 5 euro circa, per arrivare alla prima colazione.

Il layout delle stanze è molto semplice, essenziale, ma anche carino da vedere che rende la stanza accogliente, con e senza finestra, per spendere ancora meno.

Troviamo gli easyHotel in:

Inghilterra: Londra, Edimburgo, Glasgow, Liverpool, Manchester.

Svizzera: Basilea e Zurigo

Paesi bassi: Amsterdam, L’Aia e Rotterdam

Germania: Berlino e Francoforte

Ungheria: Budapest

Emirati arabi: Dubai

Bulgaria: Sofia

Non sempre questi hotel vengono selezionati nelle ricerche dei motori specializzati, quindi vi consiglio di visitare il sito easyHotel



Mi raccomando se qualcuno di voi decide di provare uno degli hotel easyHotel, lasciate un commento 🙂

Aviation

Air Berlin, ultimo volo e l’arrivo di easyJet

Air Berlin ha annunciato di aver concluso un accordo con easyJet per la cessione di alcune attività nell’aeroporto di Berlino Tegel, tra cui gli slot ma anche le prenotazioni dei voli già effettuati nel sito Air Berlin.

Il valore complessivo dell’accordo è di 40 milioni di euro, che aggiunti a quelli di Lufthansa permetterà di restituire l’intero prestito ponte, che il governo tedesco aveva assicurato al vettore per continuare a volare, in attesa di un compratore.

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Ieri l’ultimo volo di Air Berlin, il volo AB6210 proveniente da Monaco … quasi commuovente l’arrivo a Berlino, salutato da ex dipendenti e addetti aeroportuali. L’equipaggio prima di scendere dall’aereo ha esposto una bandiera con il logo della compagnia e un messaggio molto chiaro … arrivederci.

L’avventura di AirBerlin è arrivata quindi definitivamente al capolinea, fortunatamente la maggior parte della forza lavoro verrà assorbita da GermanWings, la controllata low-cost di Lufthansa e quindi almeno da questo punto di vista l’esito è positivo.

Mi dispiace molto però di non poter più rivedere, almeno per ora, l’ivrea Air Berlin su di un Airbus in fase di decollo o in attesa di imbarcare i passeggeri.

Speravo davvero che si potesse trovare una soluzione capace di far continuare a volare Air Berlin, purtroppo non è stato così.

Aviation

Emirates: nuove procedure voli con destinazione USA

Emirates mette in atto l’invito degli Stati Uniti per ulteriori controlli per i passeggeri dei voli verso gli USA, in una nota la compagnia comunica che: “i voli verso gli Usa saranno soggetti a ulteriori e potenziate misure di controllo dei passeggeri, Queste misure andranno di pari passo con le procedure di controllo già in atto sempre ai gate di imbarco, incluse quelle concernenti i device elettronici”.

Anche nei voli Emirates verso NY JFK in partenza da Malpensa MXP, i passeggeri verranno sottoposti ad un intervista o al check-in  nel caso di un volo diretto o al gate nel caso in cui il passeggero è in transito.

Emirates invita quindi i passeggeri a recarsi in aeroporto con largo anticipo.

Aviation

Nuove norme di sicurezza per i voli verso gli…

Da ieri (26/10/2017) come si legge in un articolo del Corriere.it, il governo USA ha invitato tutte le compagnie aeree ad attuare un nuovo controllo preventivo sui voli con destinazione finale Stati Uniti.

Alcune compagnie aeree stanno già avvisando i passeggeri per email o SMS di recarsi in aeroporto con largo anticipo, la nuova procedura prevede che i passeggeri potranno essere sottoposti a un’intervista poco prima dell’imbarco o anche al check-in, per verificare che non presentino profili di rischio, attività che solitamente viene fatta in arrivo alla dogana statunitense e che invece da ierì potrà essere effettuata negli aeroporti di partenza.

Washington non ha emesso alcuna normativa, è solo un invito che ovviamente dovrà essere applicato, ma che non è stato accolto con favore dalle compagnie aeree ne dalla IATA quest’ultima evidenzia come “Le minacce alla sicurezza dell’industria dell’aviazione sono cosa nota e regolare nel tempo, ma in questo caso il governo statunitense non ha condiviso nessun allarme specifico prima di cambiare le regole” , commento di Alexandre de Juniac, amministratore delegato e direttore generale  “Quello a cui stiamo assistendo è davvero insolito: vediamo l’introduzione unilaterale di misure di sicurezza che vengono annunciato senza alcuna consultazione preventiva con chi opera nel settore. Questo è qualcosa di preoccupante“.

Erano già in vigore delle norme più restrittive per gli apparati elettronici, che le diverse compagnie applicano già da tempo, anche se con alcune differenze, come ad esempio Singapore Airlines che ha deciso di procedere ad un ulteriore ispezione dei dispositivi mobili al check-in o poco prima dell’imbarco, il rischio di forti rallentamenti delle procedure di imbarco sono quindi del tutto reali, è consigliabile informarsi sul sito della compagnia di eventuali suggerimenti od ulteriori dettagli su come procedere e organizzarsi per effettuare le operazioni di Chek-in e i controlli per l’imbarco.

Secondo il Dipartimento americano dei trasporti verranno coinvolte 325 mila persone su circa 2.100 voli commerciali,  che ogni giorno decollano da 280 aeroporti in 105 Stati e atterrano in uno scalo Usa.