3. Due esempi concreti, Treviso/Venezia e Pisa/Firenze.

Venezia e Treviso

Due scali ad appena 30 minuti di distanza ed a pochi km in linea d’aria, il primo terzo scalo nazionale, continua il suo piano di espansione ed ha in progetto la seconda pista per aumentare la capacità oraria (la capacità massima non è ancora stata raggiunta) , e tra qualche anno arriverà anche il treno, il progetto è già stato approvato.

Treviso è un piccolo aeroporto, poco funzionale con pochi voli al giorno e attualmente impossibilitato a crescere, i residenti della zona e la città si oppongono a qualsiasi piano di espansione dello scalo.

Quindi il senso di avere due aeroporti a queste condizioni non c’è, a maggior ragione una volta completata l’interconnessione tra l’aeroporto di Venezia e la rete ferroviaria, riorganizzando e adeguando le linee esistenti regionali, lo scalo potrà essere facilmente raggiunto da Padova, via Mestre e da Treviso, anche direttamente in meno di 30 minuti.

Pisa e Firenze

idem, non ha molto senso investire su un aeroporto che necessità di investimenti importanti, quando esiste giù un aeroporto ben strutturato e con una capacità sufficiente per l’intera Toscana, piuttosto potenziamo il collegamento Pisa Firenze e qui entra in gioco Ferrovie.

Ricordo che a Londra escludendo London City LCY, il tempo medio per raggiungere i tre scali dal centro città è di circa 30 minuti, lo stesso vale per Parigi.

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3. Due esempi concreti, Treviso/Venezia e Pisa/Firenze.

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1.2.3 Due esempi concreti, Treviso/Venezia e Pisa/Firenze.

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