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Alitalia … la storia infinita

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Ad ottobre scade il bando per la vendita, Lufthansa, easyJet (solo per citarne due) ed alcuni fondi sono interessati, ma il governo sta pensando ad una soluzione diversa per mantenere il controllo in mano allo stato.

Scelta che i privati sono disponibili a valutare anche come soci di minoranza, a patto che la nuova Alitalia sia una vero vettore con un piano di investimenti e un operativo con una visione verso un futuro che punta alla crescita e non più solo ad un ennesimo sbandierato salvataggio, che poi non è mai andato in porto.

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Frances Ouseley - easyjet italian director Alitalia

easyJet in pole per Alitalia

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easyJet ha tutte le carte in regola per acquisire Alitalia, dopo la BREXIT ha subito creato easyJet Europe con sede a Vienna, così da poter aver mani libere nel mercato Europeo, sia dal punto di vista operativo sui voli che per eventuali acquisizioni.

Frances Ouseley, director Italy di easyJet spiega alla stampa di aver incontrato i tre commissari di Alitalia e di aver elaborato un piano che soddisfa al 100% le richieste della compagnia Italiana e del governo. Read more “easyJet in pole per Alitalia”

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Il piano di Lufthansa per Alitalia

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Attualmente Alitalia, per decisione politica, è giusto sottolineare questo dettaglio, visto che tale scelta non è mai stata fatta in termini di miglioramento dei costi e sviluppo della compagnia, ha due HUB nazionali, lo storico Roma Fiumicino FCO e Milano Malpensa MXP.

LH ha 4 HUB: Francoforte, Monaco di Baviera, Zurigo e Vienna, nei piani della compagnia rimarrà come HUB italiano, Fiumicino (anche sede operativa), quindi quinto HUB di Lufthansa, mentre a Malpensa ci sarà Eurowings, società low-cost di LH che nel 2017 continua un trend positivo di crescita sia in termini di fatturato che di passeggeri.

La flotta verrà completamente ridimensionata, rimarranno circa 80 veicoli, puntando sul lungo raggio, che attualmente ad Alitalia sta portanto dei buoni risultati, come ha reso noto uno dei commissari nella giornata di ieri.

I dipendenti ridotti di circa il 40%, degli 8.400 dipendenti dell’aviation dovrebbero restarne 5.000. Un numero che secondo voci di Alitalia sarà oggetto di una negoziazione per rimanere sui 7000,  il taglio dei dipendenti è del tutto in linea con il progetto e giustificato dal modello Alitalia di Lufthansa.

Secondo l’amministratore delegato di LH,Carsten Spohr:

dovrebbe ricordare il percorso della svizzera Swiss, riportata in vita dopo il fallimento di Swissair, ma con al centro una strategia differente tra Nord e Centro-Sud Italia”.

Secondo alcune fonti del Corriere della sera, “Nelle intenzioni dei vertici di Lufthansa a Malpensa e Linate (ma anche negli altri impianti del Nord) i velivoli Alitalia dovrebbero lasciare gli slot a quelli di Eurowings per i voli di medio raggio, mentre i pochi collegamenti intercontinentali diretti potrebbero restare ancora in mano ad Alitalia. A Colonia puntano molto sul proprio vettore a basso costo tanto da investire 1,5 miliardi di euro con l’obiettivo di fargli trasportare nel 2018 circa 40 milioni di passeggeri contro i 18 dell’anno passato”.

 

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Alitalia, una nuova offerta di acquisto

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Cerberus è un fondo statunitense che secondo le indiscrezioni del Financial Times, dopo alcuni mesi in cui ha esaminato i dati contabili di Alitalia, ha avanzato una proposta di acquisto per tutti gli asset della compagnia.

Avendo sede in USA non potrà acquistare il 100% di Alitalia, ma potrà arrivare ad un massimo del 49%, quindi oltre ad aver richiesto una quota in mano allo stato ed altri soci, vorrebbe anche coinvolgere tutti i dipendenti nell’azionariato.

Il fondo vorrebbe approfittare dei vantaggi offerti dall’amministrazione straordinaria, quindi lavorare insieme ad i commissari per una riorganizzazione completa di Alitalia, mossa simile anche da Lufthansa che però ha a suo favore le competenze di una delle compagnie aeree più importanti a livello mondiale.

C’è da dire che lo stesso fondo ha già avuto esperienza nel campo con Air Canada nei primi anni 2000, quando entro nel capitale durante il periodo di amministrazione controllata ed effettuò una completa riorganizzazione in accordo con i commissari. Tagliando gli organici del 24%, rinegoziato gli accordi con tutti i creditori, e con i dipendenti stipendi e fondo pensione, dopo 18 mesi la compagnia era esposta per soli 5 miliardi di dollari rispetto ai 13 iniziali.

Staremo a vedere quali possano essere ancora i margini di manovra, la gara è già stata chiusa e ci sono degli interessati che a differenza di Cerberus, hanno partecipato e si stanno muovendo per completare i passi successivi con gli attuali commissari di Alitalia.

Nel frattempo il governo nei giorni scorsi, ha spostato ad aprile 2018 la scadenza dei termini per la vendita, aumentando di 300 milioni di euro il prestito ponte, in questo modo verrà garantita l’operativività della compagnia almeno fino a fine 2018.

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I programmi di Alitalia al TTG di Rimini

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Durante una presentazione al TTG incontri in fiera a Rimini, Fabio Lazzerini (twitterlogo_1x @Fabio_Lazzerinichief commercial office di Alitaliaannuncia i suoi piani per la compagnia, portare il valore dell’Italia nel mondo puntando sul lungo raggio, su una nuova piattaforma WEB e siglando intese con marchi come Frau, Lavazza, Ferrari, Fico di Eataly.

Fabio Lazzerini è CCO di Alitalia da “solo 5 settimane”, sottolinea, non ha paura di mettere in campo progetti a tutto tondo: per le mani ne ha già tanti, tutti volti a rilanciare il vettore.
E a TTG Incontri li snocciola uno dopo l’altro, partendo dai nuovi voli per arrivare agli investimenti in comunicazione. In mezzo a tutto questo, anche tutta una serie di progetti digitali, che vedranno trasformare le piattaforme di Az; un ambizioso piano di formazione e creazione di talenti innovativi; e ancora, un forte investimento per la promozione dell’Italia, con Discover Italy, la rinnovata classe Magnifica e il nuovo programma Millemiglia.

Lazzerini punta sul lungo raggio, aggiungo io… finalmente, LOS anche nell’operativo invernale, Nuova Delhi e le Maldive ( le Maldive mmm non ne capisco molto il motivo, solitamente si va verso quella destinazione con un viaggio organizzato, Alitalia dovrà fare accordi con i tour operator ). Sempre Lazzarini : “Dobbiamo rilanciare il vettore nazionale puntando sul nostro patrimonio”.  ( Una dichiarazione che inevitabilmente fa pensare anche all’altra casacca che Lazzerini indossa, vale a dire quella di consigliere delegato di Enit) “Il nostro Paese è una delle mete più desiderate al mondo, e allora non snaturiamo quello che abbiamo”. Il riferimento è alla rinnovata Classe Magnifica, il prodotto up level che Alitalia torna a far volare, portandosi a bordo partner come Bulgari, poltrona Frau, le cantine Ferrari ( ragazzi non penso che si possa scegliere Alitalia per Bulgari, Frau e le cantine Ferrari ).

Una collaborazione che trovo molto interessante è quella con con Fico, il parco dedicato al cibo che aprirà a novembre fondato da Oscar Farinetti, patron di Eataly, se con le giuste percentuali potrebbe essere sicuramente una nuove fonte di guadagni, vi ricordo che i vettori hanno nei servizi una grossa fetta delle entrate.

Il WEB è un altro degli obbiettivi di Lazzarini, una nuova piattaforma di Alitalia con un booking più intuitivo e proposte personalizzate per gli utenti:

“Saranno lanciati in due fasi. Entro dicembre – annuncia il cco – ci sarà la nuova homepage, la app e il web check-in. A maggio anche il nuovo sistema di booking”.

Ritengo poi molto positivi gli investimenti sulla formazione:

“Con partner di primo piano come Google, H-Farm e Luiss daremo vita a un osservatorio digitale, che permetterà alla compagnia di intercettare nuovi trend – annuncia -. Inoltre creeremo un innovation lab, che lavorerà alla definizione della roadmap pluriennale di Az e un’academy per formare talenti”

Ed in questa fase H-Farm darà di sicuro un contributo fondamentale.

Un mio commento finale … Caro twitterlogo_1x @Fabio_Lazzerini … le idee sono buone, anche se alcune le ho già sentite, se passerai ai fatti, a quelli concreti, non come i tuoi predecessori, se cominciamo a seguire quelle che sono le richieste di mercato e non solo le idee di qualcuno, potremmo davvero riportare Alitalia ai suoi antichi splendori, tutto però dipende anche da chi acquisterà Alitalia, sarà fondamentale, pensare ad una NUOVA ALITALIA, ricostruirla dalle basi, riorganizzare tutto compresi i piani di volo, le strategie commerciali e le rotte.

Per il momento non preoccuparti troppo della Home page di Alitalia e del sito, a mio parere è fatto bene e non necessità di un intervento ne a livello grafico, ne funzionale.

fonte: TTG Italia