Volotea

Volotea, il precedente delle aziende FASEE: perché SEPI può avere interesse a ristrutturare il debito da 200 milioni

La crisi finanziaria di Volotea va letta anche da un’altra prospettiva: quella del suo principale creditore pubblico. Nel 2022 la compagnia aerea ha ricevuto dal Fondo de Apoyo a la Solvencia de Empresas Estratégicas (FASEE), gestito da SEPI, un finanziamento partecipativo da 200 milioni di euro, con una scadenza indicata nei documenti del Fondo nel 2029.

Oggi, con Volotea impegnata in un processo di ristrutturazione del debito e nel preconcurso, la domanda non è quindi soltanto se la compagnia riuscirà a trovare nuova liquidità. È anche capire come SEPI possa gestire il proprio credito da 200 milioni. E qui emerge un elemento particolarmente importante: la modifica delle condizioni dei finanziamenti FASEE non è un’ipotesi teorica. SEPI e il Governo spagnolo hanno già autorizzato operazioni di novazione, conversione e ricalendarizzazione per altre aziende beneficiarie. Questo non significa che Volotea otterrà automaticamente lo stesso trattamento. Ma significa che esiste un precedente concreto.

Il FASEE vuole recuperare il denaro pubblico

Il FASEE è stato creato nel 2020 come strumento temporaneo e straordinario per sostenere imprese considerate strategiche e colpite dalla crisi Covid, con l’obiettivo di preservarne attività e occupazione. Il Fondo non è quindi stato concepito come un contributo a fondo perduto: i finanziamenti devono essere restituiti. Al 29 settembre 2026 il FASEE aveva recuperato 1,775 miliardi di euro, pari al 66,2% dei 2,681 miliardi complessivamente erogati, oltre a 359 milioni di euro di interessi. SEPI ha ribadito il percorso di recupero delle risorse pubbliche.

Questo è importante per Volotea: SEPI non ha soltanto un interesse industriale o occupazionale nei confronti della compagnia, ma anche una posizione finanziaria concreta da recuperare. Il finanziamento FASEE di Volotea è infatti pari a 200 milioni di euro. Nei conti del Fondo, il prestito partecipativo risulta ancora associato a una scadenza nel 2029. Per questo motivo, la domanda più interessante non è se SEPI debba semplicemente “salvare” Volotea. È un’altra: Qual è la soluzione che permette a SEPI di massimizzare il recupero dei 200 milioni senza compromettere la continuità finanziaria della compagnia?

Aestes Dental: €40 milioni e scadenza portata al 2032

Il precedente più interessante è quello di Aestes Dental, ex Vivanta. La società aveva ricevuto dal FASEE 40 milioni di euro, strutturati in: 20,4 milioni attraverso un prestito partecipativo; 19,6 milioni attraverso un prestito ordinario.

Nel 2026 il Governo spagnolo ha autorizzato una nuova novazione nell’ambito del piano di ristrutturazione della società. Il finanziamento è stato ricalendarizzato e la scadenza è stata portata al 6 luglio 2032. È un precedente importante perché dimostra concretamente che un finanziamento FASEE può essere mantenuto in essere ma con una struttura temporale profondamente modificata.

IMASA: €35 milioni e scadenze estese

Anche IMASA Ingeniería y Proyectos rappresenta un precedente diretto. L’azienda aveva ricevuto 35 milioni di euro, così suddivisi: 17,8 milioni di prestito partecipativo; 17,1 milioni di prestito ordinario. Nel 2026 il FASEE ha approvato la novazione del debito e l’ampliamento della scadenza di entrambi i finanziamenti, nell’ambito del piano di ristrutturazione della società. Anche in questo caso il principio è chiaro: la modifica delle condizioni non equivale alla cancellazione del debito.

Vicinay Marine: €32 milioni e conversione del finanziamento

Il terzo caso autorizzato dal Governo nell’aprile 2026 è quello di Vicinay Marine. La società aveva ricevuto 32 milioni di euro dal FASEE. Nel suo caso è stata autorizzata: la conversione totale del prestito partecipativo in prestito ordinario; la ricalendarizzazione della scadenza.

Il Governo spagnolo ha specificato che l’operazione rientra nel piano di ristrutturazione e che il debito FASEE non è interessato dal piano stesso. È un elemento particolarmente interessante perché dimostra che SEPI può intervenire sulla struttura stessa del finanziamento, non soltanto sulla data di rimborso.

Duro Felguera: €120 milioni e ristrutturazione fino al 2035

Il caso di Duro Felguera è ancora più significativo. La società aveva ricevuto nel 2021 120 milioni di euro dal FASEE. Nel dicembre 2025 il Consiglio dei Ministri ha autorizzato la novazione dei contratti finanziari nel quadro del piano di viabilità aggiornato del gruppo.

La comunicazione ufficiale è particolarmente interessante perché spiega la logica dell’intervento: SEPI ha flessibilizzato i termini della finanziamento affinché la società potesse ristrutturare il complesso della propria posizione debitoria e recuperare una traiettoria di sostenibilità, senza pregiudicare i fondi pubblici. (La Moncloa)

La nuova struttura prevede un calendario di ammortamento che arriva fino al 2035. È probabilmente il precedente più significativo da osservare quando si guarda a Volotea: un finanziamento pubblico di grandi dimensioni può essere ristrutturato e distribuito su un periodo molto più lungo quando questo aumenta la sostenibilità dell’impresa e, conseguentemente, la possibilità di recuperare il credito pubblico.

Air Nostrum: €111 milioni e 20 milioni già restituiti

C’è poi Air Nostrum, che rappresenta un caso diverso ma ugualmente utile. La compagnia aveva ricevuto dal FASEE 111 milioni di euro, interamente attraverso un prestito partecipativo. Nel dicembre 2025 SEPI ha comunicato di avere ricevuto da Air Nostrum un rimborso anticipato di 20 milioni di euro.

Questo non è un esempio di ristrutturazione come Aestes, IMASA o Duro Felguera. È però importante perché dimostra che una società beneficiaria può modificare il proprio percorso finanziario e arrivare successivamente a restituire anticipatamente una parte del capitale. Il messaggio per Volotea è quindi duplice: una rimodulazione del debito non significa necessariamente perdita per il FASEE; può essere, al contrario, uno strumento per arrivare al rimborso.

Plus Ultra: €53 milioni, ma attenzione a cosa è realmente in trattativa

Anche Plus Ultra merita di essere inserita nel confronto. Il finanziamento FASEE complessivo ammonta a 53 milioni di euro, divisi in: 19 milioni di prestito ordinario; 34 milioni di prestito partecipativo. Nel 2026 la questione riguarda in particolare l’estensione della componente ordinaria da 19 milioni. In questo caso è importante usare una formulazione prudente: si tratta di una trattativa per l’estensione e non di una novazione già da presentare come definitivamente conclusa. Questo lo rende un precedente interessante, ma meno forte di Aestes, IMASA o Duro Felguera.

Volotea: €200 milioni, ma già una prima rimodulazione

Ed è qui che il confronto diventa particolarmente interessante. Volotea ha ricevuto dal FASEE 200 milioni di euro attraverso un prestito partecipativo. Nei conti del Fondo il finanziamento è associato alla scadenza del 2029. Ma la compagnia non è nuova a una rimodulazione del proprio debito. Nel 2024 Volotea aveva già ottenuto un rinvio di 36,2 milioni di euro di capitale e interessi dovuti a SEPI e alle banche.

La rimodulazione prevedeva: 14,5 milioni di euro entro la fine del 2025; 21,7 milioni di euro tra il 2026 e il 2028. È importante però non confondere i due numeri. I 36,2 milioni non rappresentavano la ristrutturazione dei 200 milioni del FASEE. Erano pagamenti di capitale e interessi già dovuti verso SEPI e banche. I 200 milioni costituiscono invece la posizione FASEE con scadenza nel 2029. Ed è proprio quest’ultima posizione che potrebbe diventare uno dei punti centrali della ristrutturazione finanziaria attualmente in corso.

Il precedente non è soltanto teorico: SEPI ha già utilizzato questo strumento

Mettendo insieme i casi, il quadro diventa molto più chiaro.

AziendaFinanziamento FASEEIntervento
Aestes Dental€40 mlnRicalendarizzazione; scadenza al 2032
IMASA€35 mlnNovazione ed estensione delle scadenze
Vicinay Marine€32 mlnConversione totale + ricalendarizzazione
Duro Felguera€120 mlnNovazione e ristrutturazione; piano fino al 2035
Air Nostrum€111 mln€20 mln di rimborso anticipato
Plus Ultra€53 mlnTrattativa sull’estensione della componente da €19 mln
Volotea€200 mlnScadenza FASEE 2029; precedente rimodulazione di €36,2 mln verso SEPI e banche

Le situazioni non sono identiche e non sarebbe corretto sostenere che SEPI applicherà automaticamente a Volotea le stesse condizioni.

Ma una cosa è ormai documentata: il FASEE ha già utilizzato la novazione, la conversione e l’allungamento delle scadenze come strumenti per gestire aziende in difficoltà finanziaria.

Perché questo cambia la lettura del caso Volotea

È qui che il caso Volotea può essere interpretato in modo diverso rispetto alla semplice narrativa del “rischio fallimento“. SEPI ha un credito da 200 milioni di euro nei confronti della compagnia. Se Volotea cessasse l’attività o entrasse in una procedura concorsuale con una forte distruzione di valore, il recupero del credito pubblico potrebbe diventare più complesso. Al contrario, se una ristrutturazione permette alla compagnia di:

  • ridurre i costi;
  • ottimizzare la flotta;
  • raccogliere nuovo capitale;
  • ristrutturare il debito;
  • preservare la capacità operativa;
  • tornare a generare cassa;

allora può aumentare anche la capacità futura di rimborsare il debito. Questo non significa che SEPI debba necessariamente rinegoziare i 200 milioni e non significa che una nuova operazione sia già stata concordata. Significa però che la ristrutturazione del debito rappresenta uno scenario concretamente compatibile con strumenti che SEPI ha già utilizzato in altri casi.

Un elemento di fiducia: la ristrutturazione non significa la fine di Volotea

Guardando esclusivamente alle difficoltà finanziarie di Volotea, il quadro può apparire particolarmente preoccupante. Ma il confronto con le altre aziende che hanno ricevuto finanziamenti FASEE introduce un elemento importante di prospettiva: la ristrutturazione del debito non significa necessariamente la fine dell’attività.

Il caso Volotea deve infatti essere osservato anche dal punto di vista di SEPI. La compagnia ha ricevuto 200 milioni di euro dal FASEE e il finanziamento ha una scadenza nel 2029. Non si tratta quindi necessariamente di trovare oggi 200 milioni di euro per restituire il debito, ma di costruire una struttura finanziaria che permetta alla compagnia di sostenere il proprio debito nel tempo.

Ed è proprio qui che i precedenti diventano importanti.

Aestes Dental, IMASA, Vicinay Marine e Duro Felguera hanno già dimostrato che il FASEE può modificare la struttura dei propri finanziamenti, convertire alcune componenti del debito, ricalendarizzare i pagamenti e, in alcuni casi, spostare molto avanti nel tempo le scadenze. Nel caso di Duro Felguera, un finanziamento FASEE da 120 milioni di euro è stato ristrutturato con un piano di ammortamento che arriva fino al 2035.

Questo non significa che Volotea otterrà automaticamente lo stesso trattamento. Ma dimostra che esiste un percorso diverso dalla semplice alternativa tra rimborso immediato e fallimento.

Per SEPI, inoltre, la continuità di un’azienda finanziariamente risanata può essere coerente con il proprio obiettivo di recuperare le risorse pubbliche. Il FASEE ha già recuperato una parte significativa dei finanziamenti concessi e ha ribadito l’obiettivo del recupero integrale delle risorse.

È quindi possibile leggere l’attuale fase di Volotea anche da una prospettiva diversa: la compagnia deve affrontare una ristrutturazione seria, ma la ristrutturazione può essere uno strumento per riportare l’azienda a un equilibrio finanziario, non necessariamente l’anticamera della sua scomparsa.

È una distinzione importante anche per i passeggeri.

Il preconcurso e la ristrutturazione del debito sono segnali di una situazione finanziaria complessa, ma non equivalgono automaticamente alla cessazione dell’attività. Volotea continua a operare e il vero obiettivo del processo in corso è proprio quello di trovare un equilibrio finanziario che consenta alla compagnia di proseguire il proprio percorso.

Per questo, accanto alle notizie sulle difficoltà, è importante osservare anche gli strumenti che il sistema finanziario e istituzionale spagnolo ha già utilizzato per gestire situazioni analoghe.

Non è una garanzia sul futuro di Volotea. È però un elemento concreto che permette di guardare alla ristrutturazione con maggiore equilibrio e, soprattutto, senza confondere una fase di risanamento con la fine della compagnia.


Fonti: SEPI – Il FASEE ha recuperato il 66,2% dei finanziamenti pubblici; La Moncloa – Novazione dei finanziamenti FASEE di Aestes Dental, IMASA e Vicinay Marine; SEPI – Conti annuali FASEE 2024; La Moncloa – Novazione dei finanziamenti di Duro Felguera; La Moncloa – Aiuto FASEE a Duro Felguera; SEPI – Aiuto FASEE ad Air Nostrum e rimborso anticipato di €20 milioni; Plus Ultra – Portale trasparenza sul finanziamento FASEE