Aeroporto di Venezia

Delta Air Lines rafforza Venezia: nuovo volo per Boston nell’estate 2027

La compagnia statunitense aggiunge il collegamento con il New England al network del Marco Polo. Quattro voli alla settimana dall’8 maggio 2027, mentre da Milano Boston diventa giornaliera. Venezia consolida così il proprio ruolo nel lungo raggio verso gli Stati Uniti.

Una nuova destinazione da Venezia, ma soprattutto un ulteriore tassello nel consolidamento del lungo raggio del Marco Polo. Delta Air Lines amplia il proprio network italiano per l’estate 2027 con il nuovo collegamento diretto tra Venezia e Boston, una rotta che porta a tre le destinazioni statunitensi servite direttamente dalla compagnia dallo scalo veneziano.

Dal 8 maggio 2027, il volo per il Boston Logan International Airport sarà operato quattro volte alla settimana con un Airbus A330-300. Boston si aggiunge così a New York-JFK e Atlanta, confermando la volontà di Delta di rafforzare ulteriormente la propria presenza a Venezia.

Un mercato che non ha più bisogno di essere scoperto

Il nuovo collegamento arriva in un contesto particolare. Venezia è ormai uno degli aeroporti italiani dove il traffico di lungo raggio è diventato una componente strutturale del network e, soprattutto, il mercato transatlantico non è alimentato soltanto dalla domanda generata dal territorio.

Il flusso è infatti fortemente bidirezionale. Da una parte c’è la domanda del Nord-Est italiano verso gli Stati Uniti; dall’altra c’è una domanda altrettanto importante, se non decisiva per alcune rotte, generata dagli stessi Stati Uniti verso Venezia e il Veneto, una delle destinazioni turistiche più conosciute al mondo. Secondo i dati citati da SAVE, il mercato Venezia-Boston supera i 50.000 passeggeri all’anno, nonostante l’assenza fino ad oggi di un collegamento diretto. Un bacino che contribuisce a spiegare la scelta di Delta di aggiungere Boston alle destinazioni già operate da Venezia.

In questo senso, si potrebbe quasi dire che Venezia non abbia più bisogno di essere “presentata” ai vettori statunitensi. Il mercato è conosciuto, la domanda è consolidata e la presenza dei grandi operatori americani ha ormai costruito una rete stabile. Delta, in particolare, conosce molto bene il Marco Polo. La compagnia è già presente con i voli per New York-JFK e Atlanta e dispone quindi di una conoscenza diretta dello scalo, del mercato locale e dei flussi internazionali che Venezia è in grado di generare. Il nuovo Venezia-Boston non appare quindi come il tentativo di aprire da zero un mercato da costruire, ma come l’evoluzione naturale di una presenza già consolidata.

Il lavoro di SAVE e il ruolo di Camillo Bozzolo

Dietro questa crescita c’è anche il lavoro della squadra Aviation di SAVE, che negli ultimi anni ha contribuito ad ampliare e diversificare il network intercontinentale del Marco Polo. A guidarla è Camillo Bozzolo, Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE, che conosce particolarmente bene il mondo delle compagnie statunitensi avendo alle spalle una precedente esperienza professionale proprio in Delta Air Lines.

Non è un dettaglio secondario. La conoscenza delle logiche dei grandi vettori internazionali, delle dinamiche del mercato transatlantico e delle esigenze operative e commerciali delle compagnie rappresenta un elemento importante nel rapporto tra aeroporto e vettori. E il risultato è un Marco Polo che oggi può contare su un’offerta di lungo raggio molto più strutturata rispetto al passato.

Un collegamento pensato anche oltre Boston

Il Venezia-Boston non sarà soltanto una rotta point-to-point. Attraverso Boston, i passeggeri potranno infatti proseguire verso numerose destinazioni negli Stati Uniti grazie alla rete Delta e ai collegamenti sviluppati nell’ambito della joint venture con Air France-KLM e Virgin Atlantic.

È uno degli elementi che rende particolarmente interessante il nuovo collegamento: Venezia non viene collegata soltanto al Massachusetts, ma entra ulteriormente nella rete di connessioni transatlantiche del gruppo Delta.

Lo ha sottolineato Jeff Arinder, Vice President International Network Planning di Delta, spiegando che il nuovo collegamento da Venezia rientra nella strategia della compagnia di sviluppare le connessioni internazionali attraverso il proprio network statunitense e offrire ai passeggeri più possibilità di viaggio.

Un mercato con forti legami tra Venezia e Boston

La rotta ha inoltre una componente che va oltre il turismo. Camillo Bozzolo ha evidenziato come il Massachusetts ospiti una delle più ampie comunità di origine italiana degli Stati Uniti. Il collegamento diretto può quindi favorire anche i cosiddetti viaggi VFR (Visiting Friends and Relatives), oltre ai rapporti economici, universitari e di ricerca tra le due aree.

Particolarmente significativi, secondo SAVE, sono i possibili sviluppi nei settori medico, delle biotecnologie e farmaceutico, oltre alle collaborazioni tra università e istituti di ricerca. Anche Massport, l’autorità aeroportuale del Massachusetts, considera l’Italia un mercato particolarmente importante per Boston. Sharon Williams, Executive Director of Aviation di Massport, ha sottolineato come il nuovo collegamento con Venezia rafforzi ulteriormente i legami tra il New England e l’Italia.

Milano-Boston diventa giornaliera

La crescita di Delta in Italia non si limita a Venezia. Nell’estate 2027 il collegamento Milano Malpensa-Boston passerà da quattro frequenze settimanali a un servizio giornaliero. Con Roma Fiumicino già collegata a Boston, Delta arriverà quindi a servire tre aeroporti italiani sulla rotta per il Massachusetts: Roma, Milano e Venezia. Nel complesso, la compagnia prevede di operare fino a 17 voli giornalieri dall’Italia verso gli Stati Uniti nell’estate 2027, per oltre 30.000 posti a settimana nelle due direzioni.

Venezia-Boston: un nuovo volo, ma soprattutto un segnale

Il nuovo collegamento per Boston rappresenta quindi qualcosa di più dell’ennesima destinazione aggiunta al network del Marco Polo. È la conferma di un mercato transatlantico ormai maturo, nel quale la domanda americana verso Venezia ha un peso determinante, e della capacità dello scalo veneziano di attrarre e mantenere compagnie internazionali su collegamenti di lungo raggio.

Per Delta, Boston completa ulteriormente la propria offerta da Venezia. Per SAVE, rappresenta un altro risultato del lavoro di sviluppo del network. E per il Marco Polo è l’ennesima conferma che il lungo raggio non è più una componente occasionale della sua programmazione, ma una parte sempre più strutturale della sua identità aeroportuale.

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