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Nuovo guasto al centro NATS di Prestwick: il traffico aereo britannico di nuovo in tilt, aumentano le pressioni sulla governance

A meno di due settimane dal grave blocco del sistema di gestione dei voli dell’8 settembre, il provider del controllo del traffico aereo del Regno Unito, NATS, si trova nuovamente al centro di una dura bufera.

Nella mattinata di oggi, 21 settembre 2026, un improvviso guasto tecnico presso il centro di controllo di Prestwick, in Scozia, ha imposto repentine restrizioni alla capacità dello spazio aereo britannico, provocando ritardi diffusi, cancellazioni e severe ripercussioni operative su tutto il network europeo.

I dettagli del disservizio

Il problema tecnico ha interessato le apparecchiature del centro di Prestwick, struttura deputata alla gestione dei flussi sui cieli della Scozia, dell’Irlanda del Nord, di parte dell’Inghilterra e sulle rotte del Nord Atlantico.

Per garantire i livelli minimi di sicurezza, NATS e l’organismo europeo Eurocontrol hanno dovuto ridurre il flusso di traffico fino al 60% nello spazio aereo scozzese e fino al 40% sui sorvoli atlantici. In alcuni scali, per consentire le operazioni di decollo e atterraggio durante il blocco, i controllori sono dovuti ricorrere a procedure manuali e strip cartacee.

NATS ha confermato il ripristino dei sistemi prima delle 11:00 locali, precisando che l’anomalia odierna non è correlata al bug del software “legacy” che l’8 settembre aveva causato la cancellazione di oltre 2.000 voli. Tuttavia, il ripristino delle apparecchiature non ha evitato l’effetto domino sull’operatività della giornata.

Impatto su voli e aeroporti

I dati raccolti a metà giornata delineano un quadro di forte sofferenza per i principali vettori operanti nel Regno Unito e in Europa:

  • Cancellazioni dirette: Entro le prime ore della mattina si contavano già decine di cancellazioni distribuite su diversi scali, tra cui Manchester, Belfast, Edimburgo, Londra Heathrow, Stansted, Luton e Glasgow.
  • Ritardi diffusi: Soltanto Ryanair ha comunicato che oltre 140 propri voli hanno subito forti ritardi nelle prime ore del disservizio. Disagi analoghi e congestioni sono stati segnalati da British Airways ed easyJet.
  • Ripercussioni operative: Il mancato posizionamento degli aeromobili e dei componenti degli equipaggi genererà ritardi a cascata e possibili ulteriori cancellazioni per l’intero prosieguo della giornata.

Cresce la rabbia delle compagnie aeree e il nodo della governance

La concomitanza di due gravi guasti in meno di un mese ha esasperato i vertici delle compagnie aeree. easyJet ha dichiarato in una nota che il nuovo blackout “mette ancora una volta in discussione la resilienza dei sistemi NATS e dimostra la necessità di azioni decise per prevenire questi continui fallimenti”. Ryanair ha definito “senza valore” le rassicurazioni e i piani di ammodernamento recentemente presentati dal provider.

L’episodio riaccende inevitablemente il dibattito sulla struttura proprietaria e di controllo di NATS. Essendo una Public-Private Partnership (PPP) controllata al 42% da The Airline Group (un consorzio di vettori tra cui le stesse British Airways ed easyJet) e al 49% dal Governo britannico, la pressione sui soci di maggioranza per accelerare una revisione dei vertici, della governance e dei piani d’investimento tecnologico ha ormai raggiunto il livello di guardia.

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